Luglio 3, 2009

de nuevo – who?

vorrei commentare in maniera salace, seppur fugace.

Vorrei farlo, in santa pace.

E c’è chi, nel suo carapace,

tutti incrimina e nel contempo, tace.

(non si è liberi nemmeno in casa propria)

bla_bla_bla

Luglio 1, 2009

la donna con la camicia

La domanda è sgorgata stamattina, biecamente figlia di una classica osservazione femminile viperesca. Ma abbiate pazienza, il ciclo è imminente.

Ossia: ‘anvedi quella che pantaloni a vita alta che c’ha…so’ ascellari, proprio’. E mi è venuta in mente Diane Keaton. Lei è immutata da ormai 15 anni se non di più, credo. Ha lo stesso look e la stessa mise e così appare in quasi tutti i film che ha fatto, dal ‘padre della sposa’ al ‘club delle prime mogli’, passando per ‘tutto può succedere’ e anche, mi sembra, tornando indietro verso ‘Manhattan’: pantalone classico a vita alta, camicia da uomo spesso allacciate completamente o magliette morbide col colletto, scarpe basse maschili, berretti alla francese, occhialini e frangia. I colori rigorosamente chiari, meglio se panna e marroncino.

Beh, però…il risultato è davvero gradevole e sempre …uhm…come dire…’al suo posto’.

E io me lo sono domandato che ‘Signora’ vorrei essere, che cosa mi inventerò per foraggiare comunque il mio lato vanitoso e cosa si dovrà gioco-forza eliminare per non diventare una macchietta di me stessa. Penso agli occhi ingranditi delle Loren ed al suo decolleté, o ai capelli blu della Bosè. Certo c’è chi se lo può permettere tutto sommato e io non so’ ‘na Diva del cinema. Ecco. Però quali escamotages andrò a scovare e quali saranno, che so, i miei colori d’adozione. Il total black che sfina, il panna che ingentilisce o i colori…e quali? Da piccola ne avevo solo uno, tra i preferiti e cioè l’azzurro, mentre ad esempio ora se vedo una cosa arancione sono attratta come una gazza con gli specchietti che luccicano. Mboh.

Ovvero…senza nemmeno pensare di poter minimamente eguagliare quell’icona meravigliosa di Audrey Hepburn, tenendo in considerazione degna Virna Lisi e dimenticando completamente altre onorevoli signore, io mi attesterei mica malvolentieri sul modello ‘Keaton’, neh?

…e voi? So’ curiosa.

http://images.businessweek.com/ss/07/09/0906_attire_women/image/5-woman-white-shirt.jpg

Giugno 26, 2009

e vabbè…un pezzetto in più…. ^__^

grazie a Paolo per la foto! Strega e stregolilla ridacchiano felici.

grazie a Paolo per la foto! Strega e stregolilla ridacchiano felici.

Buon week end -lungo, per i romani- a tutti!

Giugno 25, 2009

e ora sono già le 10 passate

'blues for a ghost' by *hotburrito2

sono le 9.17 ed ho già fatto molte cose fondamentali nella vita.

Che so

Annaffiare il pothos in bagno, che sta in un vaso, che a sua volta sta dentro un porta-vaso di corda appeso al soffitto. Ciò rientra nelle 5 cose più pericolose da fare al mattino prima del caffè nella prestigiosa classifica del Newsweek.

fare i disegnini col cucchiaino nella schiuma del cappuccino al bar

piantarmi su una riga di un articolo del giornale, rimanendoci 5 minuti, immobile

aver resistito-resistito-resistito all’aroma di cornetto/ciambella/bombolone/saccottino che si leva dall’androne del palazzo, reo d’esser troppo vicino alla presa d’aria che confina col fornetto del Bar

Tutto ciò già dovrebbe mettermi moooolto avanti con il mondo che mi circonda.

Ma pare tocchi lavorà.

Ingiusto, non trovi?

^___^

Giugno 22, 2009

non oserai mica!

nice hat, Madam!

nice hat, Madam!

….sabato: al primo vacillare della palpebra le ho ficcato sotto il braccio il coniglietto-feticcio, ho tirato la tenda verde della sua stanza e, nel contempo, un vago respiro di sollievo.

‘Vai, si è addormentata’.

Sono partita a razzo e in una manche da superdonna mi sono resa conto d’essere riuscita a:

  • svuotare la lavastoviglie
  • smadonnare sul fatto che dopo avermi fatto gli zebedei a forma di palla da discoteca fulminata, il marito fa esattamente la cosa su cui ha infranto i suddetti ossia: lasciare a mollo le posate nel liquido oliato dei piatti messi nel lavello con aggiunta di tocchi di cibo -assolutamente non tolto- galleggianti
  • fare smorfie nell’atto di prendere ’sta zozzumaia ri-riempiendo la lavastoviglie
  • passare l’aspirapolvere gioendo come la esemplificativa donna media che chiameremo Sig.ra Olga: ‘hey! Ma questo folletto è davvero portentoso sui tappeti!’
  • rendermi conto di possedere un aggeggio denominato ’silkepil’ col quale sottopormi a pratica masochista di estirpamento ‘peli superflui’
  • stendere una lavatrice avviarne un’altra
  • ADDIRITTURA trovare il tempo di farmi una doccia, siori e siore
  • ovviamente nel mentre aver messo su un sughetto
  • ……………….poi il mio sguardo cùpido è caduto sulla borsa ed ho fatto questo pensiero lascivo ‘abbinare la borsa con le scarpe’….poi ho abbassato gli occhi quasi vergognandomi di tanto ardire e non ho tentato ulteriormente la sorte.

Giugno 18, 2009

ma a quest’ora che mi può venire in mente, scusa?

Sostengo una lotta senza quartiere col kebab che abbiamo trangugiato ieri sera, dopo averlo aspettato una comoda ora e mezzo…ah! Le bellezze del servizio a domicilio! … e nemmeno mi ci hanno messo tutta la cipolla e la salsina di ceci che era nei miei desiderata! Ntz Ntz….

Per stasera ho chiesto a una delle due supernonne di farmi la cortesia di lessare delle patate. Ah sissì, ci si possono fare un mucchio di cose, tutte capaci di far dimenticare anche i migliori propositi di dieta. Del tipo:

GATEAU FREDDO DI PATATE semplice semplice:

lessare delle patate, passarle allo schiacciapatate riducendole in quei filini a lombrichetto che so’ così carucci che me li mangerei ‘nature’ e aggiustare di sale, olio extra vergine d’oliva e pepe. Tagliuzzare a parte i carciofini sott’olio e sgocciolare dal liquido una scatoletta di tonno (o due, ma dipende da quante patate avete cotto…che ci posso fare? Io vo’ sempre a occhio!) tagliuzzate generoso prezzemolo e se vi va, pure un po’ di basilico. Poi: armatevi di cucchiaio e barattolo di majonese e sfogate i vostri più bassi istinti e via, co’ l’aggiunta di grassi. Amalgamate bene il tutto e mettetelo in una ciotola, pirofila, altro contenitore colorato ed estivo, non mancando di papparvene una mestolata con la scusa che prima si deve assaggiare per sentire come sta di sale. (Senza farvi accorgere, ripetete l’operazione con lo stesso mestolone che avete messo in bocca…e daje, e chi ve vede ninnì?).

Potete altresì decorare il tutto con dei pomodorini e foglioline di basilico intere o anche variare all’infinito le robe da metterci dentro. Ponete in frigorifero l’opera d’alta cucina Vissaniana e aspettate almeno 1 oretta.

Tiè, poi dimmi che con poco non si prepara un pasto da Re!

gateau di patate freddo

gateau di patate freddo

Giugno 16, 2009

frustazioni (no, mica è un errore)

…è che principalmente sto facendo figure di merda in comodi pacchi famiglia, ecco che è.

Il tragicomico è farle quando non ne sei minimamente responsabile. Sembrerebbe più facile riderne, ma per me non lo è affatto.

In più la situazione lavorativa è tale da rendermi continuamente passibile di interpretazione distorta, ovvero: come se io fossi una mezza tacca incapace che sta a scaldà la sedia e non fa una minchia.

Peccato che anche questo non sia così, ma crederlo prevede una buona dose di fiducia senza riserve che, mi rendo conto, non posso esattamente aspettarmi da chi non mi conosce o non mi ha conosciuto come ‘macchina da guerra’ lavorativa.

Rimane poi, una grossa linea che ho tirato a suo tempo e che faccio fatica a mantenere (pur avendone non solo il diritto ma il dovere morale) che mi impone di non accalorarmi sul lavoro mandato in malora, sulle cose tirate via, su quelle che si pretendono fuori orario o fuori mansione. Perenne. Però da tutto ciò ne deriva che devo guardare colleghe che si dannano e io fare la figura di quella che se ne fotte.

Se solo sapessero….per tanto non è stato così, ma ora il disamore mi pervade e non so porre rimedio.

Il tutto frustra.

Assai.

Giugno 10, 2009

Momo

Quando leggevo questo libro di Michael Ende avevo spesso pigiate sulle orecchie le cuffie di un sony rosso.

La canzone, invariabilmente da rimettere daccapo, era questa:

Giugno 8, 2009

If I were in your shoes…alzerei i tacchi.

altri tacchi

Oggi, per la prima vera volta, sto guardando agli U.S.A. con un occhio diverso.

-Firmato, suo malgrado, una Europea-