Novembre 26, 2009

poi, comunque, la scaletta è arrivata.

In fondo accadeva una decina di giorni fa. Accanto a me un pilota che era la copia d Zingaretti-Montalbano shakerata con quella di mio cugino. Stessa pancia a piccolo melone.

Con gli occhialini da vicino e un certo charme d’attesa consapevole, mi ha guardato da sotto le lenti sussurrandomi un cospiratorio “mi hanno detto che oggi pomeriggio qualcuno ha aspettato più di due ore”. Annuisce grave e si rimette  su pag 37 di un tomo non identificato.

Ero là, tra la gente che il giorno successivo sarebbe stata immortalata da un articolo de La Repubblica, su un aereo dell’Alitalia (anzi, in code-sharing, che sulla fiancata del velivolo la scritta era volareweb o qualcosa del genere) che già portava la sua opulenta ora di ritardo. Ero là, atterrata ma pur sempre troppo in alto per dire “beh, io scendo”. Che se il personale di terra se ne catafotte e non ti porta le scalette, il meglio che puoi auspicare è che srotolino gli scivoli e ti facciano riuzzolare giù, come dopo un atterraggio di fortuna.

Dal microfono, la voce con accento francese del pilota si premura di aggiornarci : “sci stiamo informandò, sci dispiasce farvi attondr, ma stiamo sollescitandò…”

“stiamo continuando a sollescitare, chiamiamo gli uffisci, ma non sci dicono quando saronn q-u-i”

(la gente rumoreggia, sbuffa, maledice il governo, i fratelli Wright, le piume d’oca, i pasti precotti che ti danno a bordo, i bambini che ripetono ossessivi ‘quandoscendiamoquandoscendiamoquandoscendiamo??’)

bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz (rumore di interfono che non promette nulla di buono né dà nuove sullo status della nostra prigionia)

(la gente inizia a chiamare amici e parenti, i vigili del fuoco, il Gabibbo e qualcuno accenna un ‘loro non sanno chi sono io’)

“Sgentili passeggerì, ABBIAMO DELLE NOVITA’ DA DARVI!”

(sguardi che si riaccendono, mani che brandiscono valigie, orecchie tese come corde di violino)

“….NON SCI RISPONDON PIù DAGLI UFFISCI! NON SC’E’ PIU’ NESSUNO CHE RISPòND !!”

Novembre 19, 2009

I’M DREAMING OF A WHITE XMAS.

DI FRANCESCA COMENCINI

Caro direttore, leggo sui giornali dell’operazione “White Christmas”, messa in atto dal sindaco di Coccaglio, che consiste nell’individuare, casa per casa, tutte le persone straniere non in regola e cacciarle, in vista del Natale. La notizia mi colpisce, non solo per l’idea di accoglienza, di cittadinanza e di cristianità che la sottende, ma anche perché Coccaglio è il luogo dove riposano i miei nonni, Cesare Comencini e Mimì Hefti Comencini. Per loro mi sento in obbligo di scrivere questa lettera.

Mia nonna, figlia di una famiglia svizzera tedesca, si innamorò di mio nonno Cesare e per sposarlo dovette combattere contro tutti i pregiudizi di cui gli italiani erano vittime nel suo paese. Gli svizzeri tedeschi non amavano gli italiani, li consideravano sporchi, primitivi, ne avevano paura, al massimo li impiegavano nelle loro fabbriche o per pulire le loro case. Ma mia nonna non cedette, si sposò con il suo Cesare e venne a vivere in Italia. Mio nonno era di origini modeste, ma con molti sacrifici era riuscito a laurearsi in ingegneria. Tuttavia in Italia non riusciva ad assicurare una vita sufficientemente degna a sua moglie, e ai loro due figli che nel frattempo erano nati, mio padre, Luigi, e suo fratello Gianni. Vivevano a Salò, dove gli affari andavano molto male. Un giorno mio nonno decise di emigrare in Francia, aveva sentito che lì si compravano terre a basso prezzo, perché i francesi abbandonavano la campagna, e per ogni due francesi c’era un italiano. Così partirono.

La loro vita in Francia non fu facile, i miei nonni, poco esperti dei lavori agricoli, dovettero imparare tutto. Nel suo libro, “Infanzia, vocazione e prime esperienze di un regista”, mio padre racconta: “Ora riesce difficile immaginare com’era la nostra vita nelle campagne del Sud-ovest francese. Non avevamo né luce, né acqua corrente. Ma avevamo il pianoforte. Ogni sera, dopo cena, mio padre sedeva in poltrona, e, cullato dalla musica di mia madre, lentamente sprofondava nel sonno”. A scuola, mio padre, che quando arrivò in Francia aveva sei anni, veniva sempre messo da solo all’ultimo banco, e regolarmente chiamato “Macaroni”, come in Francia venivano chiamati gli immigrati italiani. Fu mio nonno Cesare a soffrire più di tutti per la lontananza dall’Italia. Mio padre ricorda che si era costruito una radio a galena, che tutte le sere si ostinava a cercare di far funzionare. Quando mio nonno si ammalò iniziò a dire “non voglio morire in Francia, non voglio morire in Francia”. Così mia nonna lo riportò a casa, in Italia, da suo fratello, a Coccaglio.


Fu sepolto nel piccolo cimitero di Coccaglio, dove molti anni dopo lo raggiunse mia nonna, che dopo la sua morte era rimasta a vivere in Italia, a Milano. I miei nonni sapevano cos’è lasciare il proprio paese per poter lavorare, cos’è essere stranieri, sapevano cos’è la dignità da salvare, per sé e per i propri figli. Al funerale di mia nonna ricordo che mio padre lesse quel brano del Vangelo secondo Matteo in cui Gesù dice “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Mia nonna era credente a modo suo, di religione Valdese. Ricordo un giorno, un venerdì santo, era venuta a trovarci a Roma per Pasqua, e io la trovai in camera sua, che piangeva piano e quando le chiesi perché mi rispose, asciugandosi in fretta gli occhi con il fazzoletto che teneva sempre nella manica del suo golfino: “Penso a Gesù, a come doveva sentirsi solo e impaurito nel giardino di Getsemani”. I miei nonni riposano nel cimitero di Coccaglio, che non è solo la casa di chi provvisoriamente ne amministra il comune in questi anni, ma è stata anche la loro, e quindi ora è un po’ la mia e di tanti altri, che, come me, discendono da chi ha dovuto lasciare l’Italia per lavorare, con fatica, dolore, umiliazione. E sono sicura che i miei nonni, se potessero alzarsi e sorgere dalla memoria, condannerebbero chi ha osato inventare l’operazione “White Christmas”. A nome loro, tramite queste righe, lo faccio io.

fonte: http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/immigrati-13/comencini-lettera/comencini-lettera.html

Novembre 18, 2009

manco il tempo di un singhiozzo

avevo appena riniziato a ripigliarmi lo spazio per cucinare, che mi si risucchia nel vortice dei doveri lavorativi.

UFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFF

Allora io dico…anche se con poco tempo, qui non ci si può abbrutire con ‘pizza a casa in 5 minuti’ o con dei sofficini bruciati fuori e crudi dentro.

Eh!

Avevo fatto delle carote+patate (con rosmarino) al vapore e il giorno dopo non mi andava di rimangiarmele.

Allora ho tagliato a cubetti un petto di pollo, ho messo dell’olio evo in una padella, ci ho soffritto una cipolla bionda e ce l’ho rosolato dentro. Indi ho aggiunto carote e patate, aggiustato di sale, pepe e un po’ di chili e indi ho versato un goccio di latte… una bella spolveratona di curry mild ha finito il tutto. Lasciato cuocere un pochino a fuoco basso rigirando acciocchè si formasse quella deliziosa cremina di latte… e poi , via! In tavola.

La foto come sempre è fatta di corsa, di sera…ma c’ha ’sta luce strana da apparizione mistica che..uhmmm…

pollo alla crema di latte e curry mild con verdure al vapore

Novembre 9, 2009

de lunedì eloquentia

Tipo:

Sto salendo al sesto piano, nuova sede dell’ufficio e uno m’ha appena fregato l’ascensore. “ma se io calcolo il tempo per arrivare al lavoro a Roma usando mezzi, metro e macchina varie, chi abita -tipo- a GNUIòRK, si calcola pure il tempo di percorrenza dell’ascensore che aggia arriva’ fino al 106mo?”

E anche:

su fesibùk la prima cosa che stamattina m’è venuta in mente, da inserire sullo status è stata “Buongiorno, o chi ne fa le veci” e una mia amica mi dice “…o le feci?”. Cristo!  l’apogeo del mio divertimento è dunque sì manifesto??  :->

Mi rifugio in beni di prima necessità, come l’eco del polpettone e del minestrone buonissimo sulle papille gustative, fatti dalle mie manine sante dopo ere interstellari passate senza cucinare davvero. Poi passo al ricordo di Puzzolilla che esclama BUCOCCO! (biscotto), fa le giravolte, zompa sul lettone e indossa con aria civettuola qualsiasi cosa le si dia in mano.

La settimana è appena iniziata, ma ho le spalle larghe, signori miei.

geee

Mondanites.. by *DorOthY-ShoEs (deviantart)

Novembre 5, 2009

citazione espiatoria

swing-thumb

Vi presento la Sig.ra Malussene.

C’est moi.

Novembre 2, 2009

ora et -soprattutto- vai a lavuràr.

02_prayer

DALLE FREQUENZE DI RADIO MARIA, UN NOTO RELIGIOSO DISPENSA ALLE PERSONE CHE TELEFONANO INDICAZIONI E CONSIGLI  SPIRITUALI TRATTI DIRETTAMENTE DALLE SCRITTURE.

QUALCHE TEMPO FA, IN UNA DELLE RISPOSTE AGLI ASCOLTATORI, HA AFFERMATO CHE L’OMOSESSUALITA’ – COME SI LEGGE NELLA BIBBIA (LEVITICO, 18, 22) – E’ UN ABOMINIO E NON PUO’ ESSERE TOLLERATA IN ALCUN CASO.

UN ASCOLTATORE GLI HA SCRITTO PER CHIEDERE LUMI SU ALCUNI ALTRI PROBLEMI DI VITA VISSUTA

 

 

 

 

Lettera del 16 maggio 2009

“Caro sacerdote, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore. Ho imparato davvero molto dal suo programma, e ho cercato di condividere tale conoscenza con più persone possibile.

Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18,22 si afferma che ciò è un abominio. Fine della discussione. Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.

- Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7.

Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?

- Quando do fuoco ad un toro sull’altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9). Il problema è con i miei vicini. Quei blasfemi sostengono che l’odore non è piacevole per loro. Devo forse percuoterli?

- So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24). Il problema è: come faccio a chiederle se ce le ha oppure no? Molte donne s’offendono.

- Levitico 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?

- Un mio vicino insiste per lavorare di sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?

- Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è un abominio (Levitico 11:10), lo è meno dell’omosessualità. Non sono d’accordo. Può illuminarci sulla questione?

- Levitico 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’ altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere. La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’è qualche scappatoia alla questione?

- Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Levitico 19:27). In che modo devono esser messi a morte?

- In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?

- Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Levitico 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. È proprio necessario che mi prenda la briga di Radunare tutti gli abitanti della città per lapidarlo come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Levitico 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?

So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande.

Nell’occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che i

comandamenti sono eterni e immutabili. Sempre suo ammiratore devoto”

Ottobre 29, 2009

G

ho buttato 3 incarti di lacrime all’incipit di Via Barberini. Meno male che avevo il cappotto, così ho potuto alzare il bavero, aggiustare gli occhiali sul naso e fare tanto James Dean.

Il dolore quello, no, me lo sono tenuto un altro po’, che serviva un contrappeso per non sbilanciarmi, in ufficio.

Una persona se ne va, troppo giovane, troppo presto.

E noi qui, ad inanellare altri lutti, per aggiungere pianto al pianto, alle prossime esequie.

Ottobre 20, 2009

come ti rassicuro il paziente

mid_perlana-liquido

Dunque dicevo che morbo mi colse. Bacillo incazzato e mordace, per dovere di cronaca. Mi fece come l’ammorbidente coccolino, ma al contrario: concentrato in 2 giorni m’ha infeltrito peggio di chi non usa Perlana.

Nell’accesso maximo di febbre+nausea+ipotesi su testamenti prematuri+visione costernata del riflesso della mia faccia nella camomilla bollente, ho chiamato il medico.

Prima del medico, ovviamente parli con la segretaria. Tanto caruccia, eh? Poi m’ha preso in simpatia e c’ha sempre un sorrisetto gentile pemmè… di norma gira co’ la museruola, che l’artri li mozzica.

Vabbè, insomma. Più di là che di qua, co’ l’ultimo refolo di alito vitale (e che alito, dopo la nottata piegata in 5) le esterno le mie primarie necessità:

-parlare col Doc

-avere un certificato medico che gnaa fo’ ad alzarmi dal letto, figurati se reggo il viaggio in ufficio e la permanenza (soprattutto!), eh…abbi pazienza. (anche se l’idea del contagio-pangea mi affascina)

E lei, candidamente: “uuuh che macello, non sai, stiamo mettendo a posto le dosi de vaccino…e che ti senti teso’?…febbre a 38 e passa…mmmhmmm… nausea con vomito (pardon)….eeehmmmm…dolori allo sterno e ai reni….MMMM-MMHMMM…beh, aspetta che questi so’ proprio i sintomi DELLA SUINA

….

8-|

Spero in un sonetto che decanti la mia mancanza di allarmismi, un giorno. Confido nei posteri che ricorderanno la mia austerità, la mia tranquillità, il mio senso di realtà.

Poi leggi ‘panico per la nuova influenza’ (precisazione: io NON sono affatto allarmata! Trovo questi attacchi di panico, indotti dai media e dai biechi interessi di case farmaceutiche + loro sgherri, assolutamente immotivati. Di morti per le influenze ‘normali’ ce ne sono altrettanti e nessuno si premura di pensarci sopra. Mah)

Ma tu, pigliate ’sta pastiglia, sientammè.

Ottobre 19, 2009

Tuttigiorni_Nel Paese Civile….(prolisso vomitìo-mi devo depurare)

…non si lasciano deiezioni canine sul marciapiedi

…non ci si accende la sigaretta mentre si è ancora nella stazione metro, andando verso l’uscita

…non si dà l’ultima tirata alla sigaretta sputando poi il fumo dentro all’autobus, magari in faccia a qualcuno

…ci si scansa almeno in parte, per non urtare i passanti

…non si pretende d’aver ragione perchè si è più anziani

…non si pretende di potere tutto perchè si è più giovani

…non si chiede al Paese che ti ospita di tollerare usi e costumi considerati maleducati o illegali

…non si chiede ad uno straniero di perdere la sua identità, di sentirsi di default di serie B, di accettare la maleducazione

…non si dice ‘eh ma con tutti i problemi che ci sono questa cosuccia qui che differenza fa’, perchè la fa

…non si lasciano i rubinetti aperti nei bar mentre si servono 100.000 clienti

…si fa la raccolta differenziata, perchè il ‘ah ma tanto poi la buttano tutta insieme’ voglio vedere chi l’ha verificata, da 5 anni a ’sta parte

…se si ha il macchinone, non ci si comporta come se si viaggiasse su 2 ruote zigzagando, che se il 2 ruote poi lo becchi col suv, tu non ti fai niente. Lui, lo ammazzi.

…si ha rispetto per gli animali, si ha coscienza dell’impegno che comporta tenerli, si ha cuore nell’accudirli come esseri viventi e non imbecillità nell’abbandonarli come fossero pupazzi

…i patrioti non sono solo quelli di destra

…gli intellettuali non sono solo quelli di sinistra

…non si parla di ‘calo demografico’ se nel frattempo: 1) non ci sono asili nido per tutti 2) una madre dovrebbe toericamente lasciare il bambino a mesi-tre per decadenza termini astensione maternità 3) non si prevedono indennizzi degni di questo nome per i più bisognosi, aiuti ai datori di lavoro per gli asili aziendali, rassicurazioni concrete per le donne lavoratrici che si vedono ghettizzate perchè madri

…i preti pedofili vanno al gabbio e non in un’altra parrocchia

…non si deve conoscere DIO per fare un’analisi clinica in tempi che siano conformi all’umana decenza

…gli europarlamentari hanno un’altra formazione oltre alla dicitura ‘mangiafuoco’ e ‘partecipante reality show’

…ci si ricorda del passato, dei conflitti mondiali, dei perseguitati

…non si costringono i ‘cervelli’ ad emigrare

…i politici non prendono quel fottìo di soldi e non hanno tutti quei privilegi

…se i di cui sopra sono assenteisti e fanno passare leggi del cavolo, sono buttati fuori dal loro partito

…esiste la meritocrazia

…i call center non ti chiamano alle 21,00 per venderti servizi da 36 con scene di caccia

…si dice Buongiorno e Buonasera

…non ci sono le cose ’scritte in piccolo’ nei contratti

…gli incentivi per la rottamazione delle macchine sono veri e sono ad hoc, mentre qui non ci ricordiamo più di quando non esistevano

…si sfruttano le energie alternative

…si assaggia prima di dire ‘non mi piace’

…la figura del Notaio non esiste

…si proteggono le peculiarità e le eccellenza locali

…si è altrettanto grati di trovare un Mc Donald ovunque, che se non ti piace per niente il cibo dell’altro paese almeno c’è una cosa che ha lo stesso sapore ovunque

…il cappuccino ha una sua ode appositamente composta :->

…si canticchia senza esser presi per scemi

…le bambine a 8 anni non vogliono fare le veline e non si atteggiano come 14enni

…le donne mantengono con fierezza alcune caratteristiche da noi occidentali considerate come femminili senza tema e gli uomini altrettanto

…un maschio di età media di anni 30 sa farsi da mangiare, sa cosa sia una lavatrice, non aspetta che sia la mamma (o la moglie) a stirargli le camicie

…le liste nei blog non possono superare un tot di unità, perchè sennò che palle.

E che palle!