Archivi del mese: luglio 2008

Sunshine Family

(ook, ok, io non sono bionda…)

e non porto quelle CIAVATTE e non sto certo col grembiulino e il vestitino provenzale a fiorellini. Nonchè il maritozzo non porta quegli scarponi anti-infortunistica nè i suoi capelli, seppur dotati di vita propria, si attestano sull’onda del revival anni ’70…sebbene in quanto a vitino da vespa stia proprio messo così!

P.S. mia sorella ce l’aveva, la “famiglia felice”. Incredibile perchè sembravano avere 50 anni pe’ gamba, ma vabbè, non divaghiamo-

Eh si, è tempo di migrare.

E noi partirèm alla volta del mare. Ci si risente dopo la metà d’Agosto… Intanto vi lascio il video qui sotto, che ci si può impiegare anche due settimane a gustarselo tutto tutto!

🙂

VIDEO –> Influenze personali

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Archiviato in Senza Categoria, Viaggi

siòr umbertino…

Ah, questi professoracci del sud.

Ah, come martoriano i nostri figli, siòr Bossi.

Tutti al macero, li mandiamo, tutti ramenghi, tutti a fare ripetizioni con fazzoletto verde al collo,sia mai che per induzione fossero pervasi dall’aura nordica o semmai solo avvelenati da qualche colorante acido-come un verde acido.

Che me la ricordo io, siòr Bossi, quella professoressa di biologia e chimica, quella che ci diceva cose come:

  • nel vuoto non c’è gravità
  • mettiamo che agli esami vi viene una piccola stronzetta
  • ah adesso ho la pancetta, si, ma con un po’ di sesso la pancetta non c’è. E quando ero giovane la pancetta mica ce l’avevo
  • avete visto le galline, quelle coi fiocchetti rossi alla zampa (??)

Che pure quell’altro, quello di italiano, come non me li ricordo i suoi

  • si pensava che il tasso era
  • gli ideali sono solo questi: patria, dio e libertà

perchè è giusto, lei dice bene, siòr Umbertino, lei col suo ditino alzato. Questa gente del sud, tutti analfabeti.

…Che da quel prof del nord, mica abbiamo sentito mai nulla di sconveniente…

Forse perchè alle 09.00 era già ubriaco.

…Ma chi l’ha detto che i veneti sòn ‘mbriaconi? Io, no. Sono di origine venete anche io.

(Prosit).

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Archiviato in Attualità, per bocca d'altri, Popoli e politiche, Scuola

1 mese e mezzo.

HÖLLVIKEN Lavabo

Ora posso affermare che:

• la vocale che le piace di più, è la U;
• si è innamorata del disegno di una grossa margherita sorridente. Amore che viene spartito con i disegni geometrici si un copridivano e col carillon accanto al fasciatoio. Questi oggetti inanimati hanno battuto sia me che il papà: Rachele sorride giuliva alla margheritina, mostrando entusiaste gengive;
• Quando è sulla via dell’abbiocco, dopo la poppata, emette una sequenza di suoni che si sta arricchendo di nuove varianti ogni giorno che passa. La mia preferita è uno squittio simile al suonino prodotto dai pupazzetti di plastica “bi-pooo, bi-pooo”;
• Se le interessa qualcosa, divarica le dita dei piedini;
• Ha ancora il ciuffetto, ma si sta spelacchiando sulla testa e ho pure dovuto incassare l’osservazione della nonna paterna: “sembra Berlusconi”;
• E’ d’accordo sul fatto che la notte sia fatta per dormire (Signoreggesù, conservacela così!!);
• Pare non fare una piega in merito allo sssstrAAAAno accadimento che, l’altro giorno, ha visto il mio latte assumere il gusto di peperoni al forno e, quello precedente, di salame ungherese;
• La ridda di vestitini che le hanno regalato, sono quello che qualsiasi zia definirebbe “un amoooore” e rosico perché l’abbigliamento dei pupi è ficherrimo e lo vojo purìo;
• Pare non farsi molti problemi nello stare in braccio a chicchessia. Baby-sitter volontari, prego farsi avanti;
• Il lavandino dell’Ikea modello “Höllwiken” è per-fet-to per farle il bagno.

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un golfino azzurro?

I ricordi indotti.

Personalmente faccio una gran confusione tra quelli autentici e quelli che, a forza di ascoltarne il racconto, ho creato nella mia testa.

Essendo, poi, una a cui piacciono gli infiocchettamenti di vario genere, i dettagli, i colori della narrazione e le sfumature tutte, tendo pure ad aggiungere “roba” alle rimembranze della memoria a lungo termine. E’ che il passato, mi piace pensarlo caleidoscopico. Mi piace con tanti gancetti come i corsetti di una volta. Mi piace con le bollicine: ti salgono nel naso e accanto al fastidio, provi un certo divertimento. Mi piace, insomma. Per questo sarò una vecchia nostalgica, porca la miseria.

Il tutto perchè guardavo mia figlia e riformulavo le sue prime “gesta” mentalmente. Dovrei segnarle da qualche parte, così da regalarle piccole aneddoti che -chissà- forse amerà ripercorrere. Ripensavo a uno dei vari episodi che narrano di me, piccina.

Ero nella casa in campagna, verso i 3 anni o forse meno. Grande terrazza assolata e abbastanza sicura da lasciarmici più o meno da sola per qualche tempo. Io che caracollo a destra e a manca, con gli immancabili gatti intorno.

Michelina che sta troppo zitta…non si sente nulla…com’é ??

Questo deve aver pensato mia madre che, tornando a vedere in cosa fossi affaccendata, mi ha trovato con occhio invasato e manine tese verso un qualcosa disteso sulle mattonelle calde.

Mi volto con l’occhio spiritato e mentre grido: “MAGNAMOLO MAGNAMOLO MAGNAMOLO!!!” (no, non si tratta in quel caso di romanaccio, ma di parole ancora incerte) lei realizza che l’oggetto del mio desiderio mangereccio consta in biscione o vipera (non l’ho mai saputo)…

Indossavo un giacchino azzurrino chiaro…

…O no?

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aperta parentesi (

“non posso prendere un altro caffè. Dovrei farmi quello d’orzo, per cui ho comprato apposta quel contenitore di vetro panciuto, con il tappo argentato. E poi i granellini formerebbero la melmetta marroncina… e adesso la cucina sarà un forno. Devo parlare con una sarta o semplicemente con una che sappia mettere due punti in croce e faccia l’orlo al tessuto carta da zucchero che ho comprato per le tende: quelle, si, schermerebbero di più st’astro nascente che si fa tutto il ciclo vitale sui 9 metri di parete vetrata”  

Tutto ok. Rachele ha dormito 8 ore filate e io no, perchè svegliarsi alle 4.00 è una mia personale e automatica moda, che non passa per il corridoio delle scelte coscienti.

Tutto ok. Posso unire le punture di zanzara dall’1 al 58 per vedere cosa scappa fuori ( “sicuramente un gatto” dice mio cognato. Ed ha ragione).

Tutto ok. C’è qualcuno, in quota, che sta attualmente cercando un motivo rassicurante per definire la sua infelicità, ma non mi ha convinto e non si è convinta. Tutto si è mantenuto troppo uguale al prima. Tutto cio’ che andava davvero cambiato sta rimanendo immutato e il paradosso vuole che gli sforzi concentrati su pochi punti e non su tutti quelli su cui è necessario concentrarsi, mandino un sistema in tilt, un malato in sovradosaggio da farmaci di cui non aveva bisogno. E io vorrei intervenire con dei cerottini coi pupazzetti o magari che so, profumati (ce ne saranno), ma su certe cose, non posso intromettermi col mio temperamento da giustiziera della notte e sciabola al curaro. Anche se a volte mi rode il dubbio che un paio di strappi violenti potrebbero essere risolutivi più di mille educate parole.

Tutto ok.

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Archiviato in mi salta in mente, Quotidianità?, Salute e benessere, Solidarietà, un'accettata

beh, a me i rettili piacciono!


You Are a Snake


You have extraordinarily sharp senses.

You sense what’s going on almost before it happens.You connect with the world. People instantly feel close to you.

You are a natural protector. You take good care of your friends.

You are an ambitious person. Your ambitious drives you.

But while you are ambitious, you are also humble. You are thankful for everything you have.

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guerra chimica

Sto facendo da esca viva per le zanzare. Nonostante mi sia imburrata di autan.

Oltre a ripetere il mantra “ma li mortacci vostra” ed allenarmi al lancio dello zoccoletto, non mi resta che auspicare il ritorno del marito.

No, non perchè lui sia bravo ad ucciderle, solo perchè il SUO sangue è a loro più gradito!!

hihhiiiii….

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