Archivi del mese: febbraio 2009

non parliamo di lavoro in pausa pranzo, mi raccomando.

in ascensore:https://i1.wp.com/www.getprice.com.au/images/uploadimg/650/250__1_beehive-pink.detail.jpg

M: “ma oggi sei più alta o io sono più bassa?”

V: “macchè, non ho nemmeno messo i tacchi”

C: “…tu quanto sei alta?”

M: “1 e 61…e mi raccomando l’ 1”

C: “ah…io 1 e 50…credo…però co’ ‘sti capelli a cofana magari qualche cm lo prendo”

e M (pensierosa):

“…ma secondo voi Moira Orfei sulla carta di identità aveva l’altezza calcolata col parruccone o senza??”

….

(tanto c’è sempre CHI ci fa fare grasse risate)

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esperienze olfattive

"beautiful eyes" di Bansky

"beautiful eyes" di Bansky

Stamattina ho pulito la cassettina dei gatti che non vedeva sabbietta nuova da 5 giorni.

L’ho fatto utilizzando il sacchetto dove c’erano i pannolini usati di Rachele.

….

SignoreGGesù.

(per sfidare l’ignoto o semplicemente entrare nel guinness dei primati, la prossima volta potrei abbinare un 6-7 patate andate a male e della carne marcia…poche cose hanno un tanfo peggiore al mondo)

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Jobs. (anche col tempo indeterminato, credete, siamo silurabili tutti)

Mentre divento campionessa galattica di sorrisi in PVC già dalle ore 09.10 del mattino ricevendo altresì lo scettro di Miss cloruro in polivinile 2009, mi aggiro per i lidi internèttici come fossi un fumatore che s’è fatto un voletto transoceanico senza poter aspirare dosi.

Il tutto perchè, my darlingS, nel contesto ufficiesco nel quale mi muovo attualmente, (ma già muoversi indicherebbe forse una certa attività implicando anche la possibilità di un qualche interesse, cosa che invece non accade) leggerVi, googleare (leggi “gugolàre”) con parole a casaccio, controllare e scrivere posta, aggiornare lo status su facebook e robine similari, rappresenta l’unico valido appiglio che psicologicamente mi salva dall’aBBrutimento completo. Poi vai a capì, magari stanno monitornado in mio navigare sì da inventare altri motivi da licenziamento per giusta causa: “durante le ore di lavoro utilizza il mezzo telematico per i suoi scopi personali” (sè, solo io secondo te….). Peccato che sarei ben più volentieri rimasta nel mio settore di appartenenza dove il lavoro c’è ECCOME, se solo non fossi stata dirottata (...deportata?) verso un altro, anzi, per amor di precisione, in quello che -senza tanti premboli- puzza di morto …etichettato dalla capa del personale come “quello che con più difficoltà arriverà al nuovo anno“.

Ma che ci si può fare…eh… io ero fuori in maternità e mica potevo pensare di rientrare con le mie mansioni, no?? Ci sta già una pletora di sfruttati, sottopagati, in alcuni casi inesperti giovani ragassuòli con contratti a tempo. Quelli si che vanno tutelati e poi mandati a casa e poi ripresi e poi ributtati ecc ecc ecc… Io in fondo che pretendo? Sono giusto 5 anni e passa che faccio questo lavoro, ho un mutuo ed ora una bambina…Affari miei che azzardo a procreare ed a svenarmi ogni mese per poter lasciare a Rachele una casa sua e non un contratto d’affitto. Affari miei, che non mi sono messa dal primo giorno in ispettorato, vivendo così la mia panzitudo in maniera casalinga, andando anzi a lavuràr -coi mezzi- fino all’incipit del nono mese, cazzarola! Ma guarda te che pretese.

Interessante, nevvero? E sono in ottima compagnia, lo so. E sono anche più “fortunata” di altri/e, che non avendo un contratto a tempo indeterminato, non sono nemmeno tutelati fino all’anno della prole.

Resta anche il fatto che tutte le parti più ironicamente divertenti manco le posso ancora scrivere. Ma lo farò. (poi ne faccio un libretto di memorie, poi me lo pubblicano, poi lo traducono in 16 lingue diverse, poi mi comprano i diritti e ne fanno un film che viene visto all around the world, da là un sacco di merchandising e gadget con le paillettes, poi divento ricchissima e scicchissima da avere nei salotti bene a mangiare cioccolatini e sorseggiare té. …E visto che ci siamo Babbo Natale esiste.)

Da Giugno (dal 1° per l’esattezza), sicuramente, avrò tutto il tempo…

Ma dovreste vedermi…ah se solo mi vedeste… serafica come un cherubino, carina e coccolosa come avrebbero detto i pinguini di Madagascar, tranquillina come un serial killer tra un omicidio e l’altro, insomma.


…Più asce per tutti e buon martedì!

https://i0.wp.com/www.activemax.com/wp/wp-content/uploads/2009/01/madagascar_pinguini.gif

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Archiviato in Lavoro, Leggi e diritto, Popoli e politiche, Quotidianità?, Solidarietà, un'accettata

brrrrrrrr……….. :-S

“…è l’inverno più lungo degli ultimi vent’anni!” tuonano i media.

E io pensavo: “ma de che, quand’ero piccola io me li ricordo freddi e lunghi esattamente così”.


Poi… mi è sceso un brividino, realizzando:

“Azz… ma io vent’anni fa GIA’ NON ERO PIU’ piccola”

L'immagine “https://i1.wp.com/www.magicandtherapy.it/images/incantesimo%20studio/drago-stupito.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

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Archiviato in mi salta in mente

bistrattate carotine!

(era da un po’ che non mettevo un post-culinario…non è mica da me, eh!)

Le carote, poverelle, sono mangiate solo crude e molti schifano quelle cotte. In effetti la carote lesse non è che facciano impazzire nemmeno me, per quanto da piccola ricordo scorpacciate di quelle che risiedevano nel sughetto di pomodoro… carote piccantine

Allora per aggiungerle alla dieta ecco due metodi alternativi e molto semplici: nel caso sopra sono state sbollentate in acqua già tagliate a cilindretto, quindi fatte insaporire per almeno un’ora in un bel miscuglietto formato da: olio, sale, peperoncino a pezzetti, prezzemolo, origano ed uno spicchio d’aglio tagliato in due e poi tolto quando servirete in tavola. Facoltativo l’uso di un pochino d’aceto.

carote al vapore…queste invece sono state cotte al vapore. E uno dice “mbè? Che differenza c’è con quelle bollite??TANTA!

Innanzi tutto non si SPAPPARDELLANO e la consistenza rimane soda, croccantina… in più il sapore è completamente diverso: mantengono la loro dolcezza e il connubio con un filo di olio dal sapore “fragrante”, di quelli che sanno leggermente di “pomodoro verde” (avete presente?), un pochino di sale e generoso prezzemolo le rendono un contorno eccezionale sia d’estate che d’inverno, dove si possono gustare tiepide.

Credo che me ne farò mOOOOlte in questi giorni, anche perchè sono ormai una fan conclamata della vaporiera…ma questo magari lo scrivo nel prossimo post_cuciniero!

provatele, a zzzzia!

E buona domenica a tutti!

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Archiviato in c'è post in cucina?

black pencil

il sacchetto apri&chiudi salvafragranza mi ricorda che i crampetti che sento dovrebbero essere quelli della fame e che lui sta là con il suo contenuto di gallette al mais, alla bisogna.

Il giovedì è un giorno un po’ a zattera in mezzo al mare. La riva opposta la vedi, ma ancora c’è quello sforzetto da fare e ti sembra di non aver voglia di remare (se faccio un’altra rima mi auto-pesto le dita delle mani nel cassetto).

Buffo perchè di fatto non è che io stia facendo un granchè. Il mobbing è soprattutto questo, no? Instillare la sensazione di inutilità e una strisciante percezione di rimpiazzamento avvenuto.

Le scansioni di foto e documenti poi, sono davvero la versione aggiornata del concetto del “ti hanno messo a fare fotocopie”.

Ma non è di questo che in verità mi vado preoccupando. Non ne porto segni tangibili addosso, non ne sento lasciti morali. Casomai ne constato solo lampanti evidenze im-morali. Ma qui entra in gioco quel senso della giustizia che mio padre, mannaggiallui, m’ ha inculcato come un perno nel cervello.

Andrò a mangiare con i colleghi, quelli che stanno nella nuova sede. Quella dove sarei dovuta andare anche io.

Ma verrà il momento di raccontare questa storia.

(la foto la trovate qui)

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Archiviato in "ma ci dica qualcosa di lei", Lavoro, Leggi e diritto, Quotidianità?

e tu fai la figlia femmina, falla, vah.

Mi sento un po’ come quando arrivò Jolly a casa.

Lui era un gattino-miscuglio. Il risultato di una probabile fuitina amorosa di una siamese con un micione nero di passaggio. La debosciata l’aveva abbandonato al suo destino, non ritenendolo degno del suo rango o, con più probabilità, essendo ancora troppo giovane per figliare davvero. Ah, gattemorte.

Jolly arrivò passando dal garage, dentro una scatola di cartone, di ritorno da un viaggio nella casa in campagna. Aveva le orecchie enormi, la pancia mezza penzoloni, la codina a topo e un miagolio a belato. L’unica cosa notevole era il marrone castagna del suo peletto da cucciolo e il fatto che gli occhi sembrassero, si, a palla, ma anche verdi. Io lo aspettavo trepidante.

Sarebbe stato il MIO gatto. IL-MIO-GATTO. Finalmente.

Ma…

Lui non scelse me.

Scelse tutti tranne me, credo. Che onta, che disperazione, che scorno grandissimo. Ma accade così e non ci puoi fare nulla. E’ una questione di pelle, è una questione istintiva. Gli animaletti sono così, e pure i cuccioli d’uomo.

Mia figlia Rachele mi dà per scontata alla grandissima. E tu dagli a dire “vabbè, ma no,ma dai, ma su”. E’ una cosa che ti lascia davvero con l’occhio sbarrato e la mascella in caduta libera.

Stiamo bene, eh? E’ carina, eh?? Ma dove sta tutto quell’attaccamento figlia-mamma di cui mi parlavano e di cui la letteratura è piena?? ‘Ndo stanno le braccine tese a oltranza, i sorrisetti solo-a-te e tutto il corollario di fiocchetti e merletti? Io non saprei proprio dirlo. Eppure penso che è proprio quello che vorrei fare: essere una mamma che insegna ad andare con le proprie gambe, a non essere troppo dipendenti pur avendo la consapevolezza che “mamma c’è”.

Ma a OTTO MESI??

Tempo un paio d’anni e mi chiederà di poter andare a vivere da sola… col papà.

–____–


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Archiviato in "ma ci dica qualcosa di lei", de gravidantia... & poi, Quotidianità?