Archivi del mese: giugno 2007

domanda schietta per schiette risposte (tranne il nostro beneamato “Motore di…”)

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Ma la monogamia…perchè, quand’è, cos’è, ma c’è?

Fish_in_the_bowl

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9.19

Ho i capelli da vera donna der motociclista…presente quando sembrano alghe dell’adriatico? E di frangetta oggi non se ne parla: ieri mi sono messa la fascia mentre SSSSudAAAAvo smazzando per casa. Il risultato è una zazzeretta un po’ dritta un po’ sghemba che, tinta di blu, potrebbe farmi assomigliare ad un italiano che andava a fare il punk a Londra negli anni ’80.  Però mi sento la faccia rilassata e gli occhi attenti. Quando si fanno grandi e potrebbero vedere tanto. Peccato che 9 ore qui smorzeranno qualunque entusiasmo…però resisto, indomita, addirittura alla solita risposta da non-madre di mia madre. Davvero non capisco perchè io mi ostini a pensare che possa semplicemente rispondere un cinguettante "si, cara!" ad una qualsiasi richiesta di aiuto, che vada da "mi passeresti il pane?" a "mi andresti a prendere un certificato nell’ambulatorio che dista 2 km da dove stai tu mentre io mi dovrei prendere un permesso di 3 ore al lavoro?"… chiaro è che invece tutto (con tutto intendo letteralmente t-u-t-t-o ) viene fatto calare dal cielo e, davvero, ho finito molti anni fa la mia pazienza. Ma questa sarebbe un’altra -lunga- storia.Detasare_by_cutteroz

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Però indosso una magliettina improbabile color verdino acceso con una gatta rosa in centro che ha grossi occhioni blu. Bermuda verde militare, da turista, che ho volutamente fatto terminare con piedi calzanti infradito. Almeno nelle intenzioni sono in vacanza. Hey! Ma domani qui è festa!

🙂

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I bambini usati come cavie

Paolo Soldini su "Il Riformista"

È il 1996. In Nigeria si diffonde un’epidemia di meningite che provoca, in poche settimane, 15mila morti, soprattutto bambini. II governo di Abuja chiede aiuto all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e alle industrie farmaceutiche internazionali. Una risponde: la Pflzer, l’azienda americana famosa per il Viagra. Un team di medici inviati da New York si mette al lavoro in uno degli ospedali da campo in cui vengono accolti i piccoli malati. Hanno un farmaco nuovo, si chiama Trovan, appena prodotto dai laboratori della Pfizer. Nell’ospedale c’è anche un’équipe di Medici senza frontiere (Msf), ma né a loro né ai genitori dei bambini né a chiunque altro viene chiesto se sia il caso o no di testare il farmaco su 200 piccoli malati. I medici del team americano avrebbero anche nascosto ai familiari il fatto che nello stesso ospedale i bambini potevano essere curati con gli antibiotici di cui gli operatori di Msf erano abbondantemente fomiti.

Insomma: duecento cavie umane, trattate come cavie e basta in nome del profitto. Duecento bambini usati come oggetti senza valore per scoprire che la medicina non funziona e, soprattutto, che ha effetti collaterali micidiali. Dei 200 piccoli malati, infatti, I11 muoiono, molti restano paralizzati, molti perdono la vista, altri l’udito. Tutti, senza eccezioni, soffrono conseguenze gravi.

Oggi sulla vicenda, che ricorda in modo impressionante la trama dell’ultimo romanzo di John Le Carré The Constant Gardercer (e del film che ne è stato tratto), ad Abuja comincia un processo che potrebbe fare storia. II governo nigeriano, dopo aver a lungo esitato di fronte alle richieste disperate dei genitori delle piccole vittime, si decide a chiedere alla Pfizer un risarcimento di 7 miliardi di dollari. L’entità della richiesta è motivata anche da un "effetto collaterale" che nessuno avrebbe mai potuto prevedere: nel nord del Paese, dominato dai clan musulmani, dopo lo scoppio dello scandalo si è diffusa la fobia delle medicine fornite "dagli occidentali", i quali, secondo i fanatici islamici, starebbero operando una vera e propria sterilizzazione di massa per cancellare dal Paese tutti i seguaci di Allah. Molti ambulatori sono stati distrutti e nella regione viene boicottata violentemente la distribuzione di ogni vaccino che venga dall’estero. La conseguenza è che, secondo l’Oms, la poliomielite e altre malattie infettive starebbero infuriando di nuovo in zone da cui erano state sradicate.

La Pfizer si difende sostenendo che non si può affermare con certezza che la trovafexocina, il principio attivo del Trovan, sia stato l’effettiva causa delle morti e delle gravissime menomazioni. Ma a smentirli c’è, oltre al modo clandestino con cui il farmaco veniva somministrato, un preciso warming lanciato nel ’99 dalla Food and drug amministration (Fda). Secondo l’ente federale statunitense, l’uso del Trovan, che non è mai stato approvato per il trattamento della meningite, è "legato a tossicità epatica e mortalità". L’elenco delle controindicazioni pubblicato dal British Medical Journal (Bmj) d’altra parte riempie pagine e pagine: ci sono scritti tutti i motivi per cui quella medicina non avrebbe mai dovuto essere somministrata a 200 poveri innocenti.

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1 desiderio di donna

"Savoir les autres en dehors de soi et pourtant pouvoir les contenir"

"To recognise others outside of her but all the same to keep them within"

"Riconoscere gli altri fuori da sé e lo stesso poterli contenere"

1matrioska

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(Mara Cerri "A una stella cadente" edizioni orecchio acerbo: www.orecchioacerbo.com )

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“ancora cinque minuti…”

Download finley_quayeeven_after_all4.mp3  Aud_tiffanys_sleeping_2

(…) Even after all

All that you go on…. sir
Is the order of the day
And all that you believe… sir
Is the order in this society
You know I love you so
You know I love you so and so

Even after all

This is my manner y’all
Man just feel satisfied
No competition
No competition at all

I just feel satta star (…)"

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Onde più profonde

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"…se ti guardo davvero che cosa non farei"

Alex Baroni è stata una delle voci più belle del panorama canoro italiano degli ultimi 10 anni. A prescindere dalle canzoni che gli facevano cantare, che raramente -ammetto- hanno incontrato il mio gusto personale. Ma la sua potenza, il timbro, la personalità, erano eccezionali. Davvero (azzardo) la versione bianca di Stevie Wonder. Purtroppo ormai 5 anni fa, la sua vita è terminata a P.zzale Clodio, a causa di un incidente in moto. E’ morto dopo 3 settimane di coma, ma fin dall’inizio avevamo capito che non c’era nulla da fare. E’ di oggi la notizia dell’assoluzione piena dell’automobilista che lo investì. Non farò commenti su questo, ma voglio dare il mio personale ricordo, sfuggente, limitato, di Alex. Perchè lui mi colpì profondamente con pochi gesti, con un solo sguardo.

L’ho incontrato per la prima volta a casa di M.G., che dirigeva il coro gospel nel quale ho cantato per anni. C’è stato un periodo da vera terra di mezzo, dove mi sono ritrovata a provare a scrivere testi di canzoni, a cantare in sale d’incisione, a registrare cori e a respirare quell’aria "da artisti" che, a prescindere che tu lo voglia o meno, ti acchiappa dalla collottola e ti tira un po’ più su, ti fa vedere panorami e vivere situazioni in cui ti senti un po’ come Cenerentola quando sale sul cocchio. Quella sera, al tavolo, c’era anche Alex. Non posso dimenticare nulla di lui, ce l’ho impresso a fuoco dietro la nuca: il suo modo di stare seduto, come voltava la testa, la sua pelle e, sopra di tutto, lo sguardo.

Quello trapassava come una freccia, ritornava e ti esplodeva in faccia. Colava su di te come cera calda e comprendeva tutto, in un istante. E aveva un modo…quel modo di farti sentire la sua serena consapevolezza d’essere quel centimetro più su, d’aver "capito", di poter "avvertire" e non potevi far altro che dire "è vero", senza nemmeno sognare di prendertela.

Pensando a lui e a quella sera (ci incontrammo di nuovo, in sala…proprio vicino a p.zzale clodio, ma quella volta per me è stata "lui") scrissi uno dei miei primi post, il cui inizio voglio riportare qui. Perchè era per te, magnifico cantante.

"…I Consapevoli sono esseri fatti di occhi che srotolano lacci di seta abbastanza lunghi e sinuosi da entrarti nell’anima. Ti carezzano il cuore, ti stringono il cervello, sanno dove vanno, non conoscono scorciatoie, perchè la loro strada è una. Ci saranno persone che li giudicheranno vanitosi, egocentrici, sfrontati. Non è così. Sono dei coraggiosi, esseri che SANNO ciò che sono e riescono ad esternare la loro unicità, ad imbrigliarti nella loro intelligenza, guardandoti dritto in faccia come solo i bambini sanno fare (…)"

(questo lo cantò Giorgia, al concerto-tributo. E’ da pelle d’oca: http://www.youtube.com/watch?v=EQJGCaVNrN8)

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cannabis e mammabis

Il post di Supercri di oggi, mi ha fatto flashare davanti agli occhi un episodio della mia tarda adolescenza. Flashare non rende: mi è tornato in mente come una scossa da pungolo per il bestiame, ma andiamo oltre e descriviamo l’accaduto ("da quando usi il plurale majestatis, Michè?"). Prima una precisazione: io non fumo, non ho mai fumato -provato quel paio di volte, ma grazie al cielo m’ha fatto schifo- ed entrambi i miei genitori sono stati, invece, fumatori. Mio padre sul serio e di brutto, mia madre pe’ posa, faceva ride.

La diciassettenne Michela sta facendo una cosa rarissima: studia nella sua stanza. La posa è quella tipica, illustrabile in un qualsiasi manuale del teen ager, con piccole variazioni a seconda dell’epoca e degli usi e costumi locali:

spetasciata sul letto, possibilmente in posa plastica, capello raccolto a cespo di lattuga riccia, telefono a portata di zampa (non si sa mai chiamsse l’amica del cuore per quelle chiacchiere tra ragazze…che so’, giusto l’indispensabile, le ultime news, rapide eh?? Circa 1 ora di telefonata, via!) piatto con alimenti vari di cui almeno uno decifrabile come "insaccato", libro di testo da un lato e mattonazzo dall’altro. (ce l’avete presente il "Castiglioni-Mariotti", noto ai più come "IL"??). L’ udito ormai compromesso definitivamente dal volume dello stereo, MA, allo stesso tempo, stupefacente capacità nel memorizzare le cose nel mentre si cantavano strofe di gruppi e/o cantanti di concetto quali che so… i BROS, Madonna, I Milly Vanilly e qualche Whitney Houston di passaggio. (grazie al cielo la fase Claudio Baglioni era  stata superata da qualche mese).

In questo delizioso quadretto Topexan, la porta della cameretta è ovviamente chiusa alle ingerenze parentali, ma ad un certo punto si spalanca ed appare la-madre-di-michela con OCCHIO DI BRAGIA, sopracciglio destro arcuato e pugnetto serrato, in evidente gesto dimostrativo che sta a significare "’sta mano po’ essere fero e po’ esse piuma…"

… Considerate le nocche bianche, mi sembrò giusto prestare un minimo di attenzione.

la maTre: "Michela. Stavo per lavare il tuo piumino". -pausa ad effetto-

Io: "…..eh. ‘Mbè?"

la maTre: "CHIARAMENTE prima ho controllato che non ci fosse nulla nelle tasche. Ma HO TROVATO qualcosa……." -altra pausa ad effetto e la mia soglia di attenzione si stava già evidentemente abbassando-

Io: "…..eh. Eqquindi?"

la maTre: " Ed ho trovato questoooo!!!" -segue apertura a cofanetto_a_scatto della mano e propensione del braccio ad altezza mia faccia, tra le patatine e lo stereo. Poi prosegue dicendo "e tu dimmi, un po’ (il tutto sfrugugliando quanto aveva in mano) eh si si, dimmi un po’, cosa sarebbe questo, eeeeEEEeeHH????" …. ….. …..

Io me la guardo, interrogativa, lei mi guarda, alzando anche l’altro sopracciglio. Rimettendomi sulla versione le rispondo "A ma’, è ‘n mozzicone de ‘na Marlboro""E chi te l’avrebbe data?""Ma che ne so, avranno preso il mio piumino a ricreazione" (ricordate l’uso abituale dello scambio delle cose, no?)

altra pausa. La più importante…perchè poi lei se ne esce con l’illuminante: "E IO DOVREI CREDERE CHE QUESTA SIA UNA SIGARETTA??!!????" ….

Michelina17enne ha l’insight de Konrad Lorenz e finalmente, capendo l’arcano, sbotta in una fragorosa risata lanciando pezzi di salame ungherese in tutta la stanza e sovrastando l’ "uuuuhhh, I wanna dance with somebody" dello stereo e indicando impietosa la madre -che ora qualche domandina se la sta facendo- prorompe in un liBBeratorio:Cigarette_butt

A MA’!!!! MA CHE ME FACCIO ‘NA CANNA COR FILTROOOO??????????

P.S. 1 – il piumino era quello della Nay Oleari, rosa, con le macchinine. A ripensarci adesso mi sento male.

P.S. 2 – con mia sorella stamo ancora a ride

P.S. 3 – con pane, salame e pomodorini ci potrei andare avanti una vita

P.S. ultimo – ho odiato profondamente le versioni di latino. Il greco non è mai pervenuto, nonostante mi risulta ci fossero delle ore dedicate a quello, a scuola…

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