Archivi del mese: dicembre 2009

bimba, gatta, lucine, albero decorato, regalini, famiglia.

…a Roma si dice “ABBASTA, ABBASTA!”

stregolilla e gatta di stregolilla

in soldoni, miei cari…

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Oh femminuccia inconsapevole Crudelia.

Rachele ha uno spasimante.

Attenzione, sottolineo ‘spasimante’.

E proprio il prototipo del bimbo tenerello che tra qualche anno prenderà una tranvata da una femminuccia, che potrebbe tranquillamente essere ‘una_rachele’.

Perchè lui, stamattina, se ne stava dietro la cassettiera dell’ikea, quella con i contenitori quadrotti e colorati, pezze sbrodolate ovunque, giocattoli a muraglia e il ciuffetto che spuntava, guardingo.

Poi, è arrivata mia figlia.

L’educatrice mi guarda, complice, e fa “ah, adesso chiamiamo Nicholas…lei non sa cosa fa Nicholas quando vede Rachele! Non la lascia un attimo, è tutto contento…stravede per lei…NICHOLAAAAAAAAAAAAAAAS, VIENIQQUì GUARDA UN PO’ CHI E’ ARRIVATAAAAAAAA?????… ecco, adesso vede, eh?”

E il bimbo spunta come una talpa dalla tana, il moccioletto al naso e gli occhi gli si illuminano di stelline dorate. Si avvicina e piega la testina di lato mentre Rachele, più alta di lui di una spanna, lo guarda accondiscendente e gli lancia un amo a sorriso, senza però dare troppa confidenza. Nicholas si mette a tre quarti, la guarda da sotto in sopra adorante e si apposta, schiena al muro, accanto a lei. In silenzio.

Rachele è presa dalla musica (cioè: hanno messo ‘ken il guerriero’ come sottofondo… Uhmmmvabè) dai bimbi piccoli e grandi, da me che indugio là, dalle decorazioni di Natale.

Intanto Nicholas, aspetta.

Mi si stringe il cuore e ricordo di avere fretta, guadagnando la porta.


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i vostri blog.

Mi sembra incredibile scriverlo e sicuramente non me lo sarei mai aspettato.

Però sono ANNI che questo spazietto virtuale è aperto e -più o meno- vivo. Dentro c’è successo un po’ di tutto, compresa la ‘nascita’ di mia figlia e tante (anche qui, mooolte di più di quanto mi aspettassi) sono le persone che sono semplicemente passate, o che hanno lasciato un’impronta, o addirittura che hanno suggestionato e guidato il mio modo di scrivere. Mi hanno fatto sorridere, arrabbiare, commuovere.

Alcuni sono spariti, forse com’è giusto che sia, altri leggono silenti, altri ancora…non lo so. E l’altro giorno pensavo: ‘mi dispiace’.

Perchè mi è capitato svariate volte, nella mia bacheca, di cliccare per errore ‘articolo casuale’ e di tornare a post del 2006, del 2007 con i relativi commenti. Beh, mi mancate, ovunque voi siate e vorrei lo sapeste, desidererei dirvelo e ringraziarvi del tempo che avete prestato a me. L’ho tenuto bene e da conto e mi piacerebbe anche avere la possibilità di ridarvelo, visitando ancora i vostri blog, non più attivi.

Solo per citarne alcuni: Zazziki, Peter, SuperCri…poi c’è Mario del ‘Faro’, chissà….chissà…e ancora purtroppo c’era qualcuno che non c’è più e che si chiamava come una tela di Velázquez.

Altri ancora che si negano, aleggiano o hanno subito metamorfosi…un castello rubino in continuo movimento, una bella signora Rapida e geniale, un luogo dove ha regnato l’anidride carbonica, un recente crautoviola che fa proseliti e fugge come Cenerentola a mezzanotte.

Perchè c’è a volte questa ingiustizia nella libertà di abbandonare. C’è chi rimane, c’è chi ha ancora sete di immagini e parole, di musiche scelte e suggestioni regalate. Ci sono io, per esempio.

Che non ho voglia di ragionare.

Così pare sia, l’amore.

(sorrido e vi bacio. Sono stata fortunata)

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Christmas mood !!

e buon week end!!!

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che palle ! …ma stavolta sono di Natale! ;-)

Notizie imperdibili, sulla stampa italiana. Il mio aver ritrovato il cappuccinificio sembra quasi uno scoop, al confronto.

Che so, il Nano Premier che va al cinema con la figlia, la suocera (la suocera?? No, dico, ma stiamo pazziando??) di Tiger Woods che ha un malore, o come suggellare la tua televisione dando poi la sospirata disdetta alla Rai (quantomeno pittoresca come ipotesi di soprammobile, in effetti). Poi apprendiamo anche che per dormire a Dubai spenderemmo l’equivalente del tariffario di un ostello… ma francamente nella palmona o dell’albergo a vela, per quanto bello potrà essere, non risiedono i miei desiderata più ferventi che riguardino méte viaggesche.

Mi accontenterei di un week end a Mantova, che non ho mai visto, o di un viaggio in treno fino a Parigi: domire in cuccetta e svegliarsi con la Tour Eiffel sullo sfondo.

E voi che fate, come state? L’albero è addobbato? (a Roma “s’è addobbato” si può tradurre con un “è cascato rovinosamente”… io, con due gatti e una figlia di 18 mesi, mi sento intrisa di probabilità d’addobbo) Il presepe è abitato? State tenendo da parte il bambinello o ce l’avete INCOLLATO al pavimento della capanna, come accade al mio?

Quest’anno cerco di recuperare un po’ di buona volontà e di creatività natalizia. Tra l’altro ora che c’è la puzzolilla sarà ancora più bello festeggiare e stare insieme.

Non so dire da quant’è che aspettavo il momento del riscatto: l’espressione Joyful Christmas ha di nuovo un suo perchè e voglio essere l’artefice dei bei ricordi che la mia bimba porterà con sé.

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certe cose non cambiano

Io comprendo che questa che sto per dare è una notizia del tutto irrilevante, ma qui c’è da interiorizzare un concetto fondamentale: l’impiegato medio si aggrappa a quelle poche certezze che ha dalla sua vita 09,00 – 18,00.

La perdita del mio cappuccinificio di fiducia, causa trasloco uffici, ha rappresentato un lutto che nella scala dei colletti bianchi sta almeno nella top-3.

Ebbene,

oggi, a quel Bar dell’angolo che schifavo un po’ causa essere un po’ troppo trendyno, ho ricevuto ‘sto dono dal cielo: un altro cappuccino degno di nota, con tanto di schiuma q.b. e spolverata di cacao on top.

A me, per essere un pochino più felice, questo aiuta.

🙂

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