MI STO SCOMPISCIANDO!

Ecco la vera tv del dolore. Il tono è tragico, il pathos da teatro di
Ibsen: «Non l’ho mai detto in questi quindici anni. Così confesso, anche se
a parlarne mi risulta ancora mortificante…». E uno subito s’incupisce:
ohibò, qual è l’oscuro segreto che Fabrizio Frizzi rivela al mensile “Ok
Salute” in edicola? Che cosa ha increspato il sorriso del Frizzolone, un
po’ da Forrest Gump dei Parioli? Cosa ne ha scosso l’anima? Un figlio
segreto, un amore adulterino, una trombatura in Rai? E Fabrizio sussurra:
«…quel dolore, vi giuro, bruciante, insistente non me lo sono più
scordato. Sei mesi di torture…».
E uno, qui, s’arrovella: miodio, cosa può esserci di tanto attanagliante?
Un lutto, Guardì che ti taglia le gomme dell’auto, gli alimenti a Rita
Dalla Chiesa? E Fabrizio «..All’inizio penso alle emorroidi». Le emorroidi?
«…all’inizio». Solo all’inizio. «… Invece erano ragadi anali». Le
ragadi. Ecco, disvelato l’ultimo tabù della tivvù, altro che
intercettazioni, altro che Vallettopoli , altro che stipendi d’oro. Frizzi
non lavorava bene in video per via di una “ferita nella mucosa del canale
anale…” formatasi nel ’92, «in un estate triste perchè vennero uccisi
Falcone e Borsellino» confidano, al giornale, sia lo stesso Frizzi, sia
Luigi Masoni il medico che lo operò.

Ed ecco, dunque il medico discettare con dovizia di particolari sulla
necessità di un’alimentazione ricca di fibre, sui fattori di rischio “nella
zona ano-pelvica” e su un palloncino miracoloso utilizzato per fini
inimmaginabili perfino nei romanzi di Melissa P. Un racconto crudo,
angoscioso. Finchè un’ altra notizia sguscia per l’avido lettore.

Per combattere le ragadi Frizzi fece crioterapia «in pratica si infila un
dito di azoto congelato proprio lì dietro». Pare quasi una metafora. Un
dito freddo come il sorriso di D’Alema che invade il più intimo degli
spazi. Un’immagine degna della scatologica narrativa di Johnathan Swift nel
700, dove feci, caccole e fluidi biologici rinvigorivano l’attacco satirico
al potere. E uno, ammirato, pensa: che coraggio ’sto Frizzi nel narrare
l’inenarrabile.

E Frizzi, indomito, continua: «A Scommettiamo Che, un giorno mi si si
presenta un bambino di dieci anni, convinto di indovinare una favola solo
con 5 parole tirate a sorte. Il gioco prevede che mi sieda su una sedia di
legno, poi la fitta». E, lì, uno visualizza l’epos. Il bimbo secchione e
grassottello preso a fiocinate, e lo sguardo di dolore del Frizzolone. E il
dito d’azoto. Poi Frizzi ha la catarsi: « Alla fine mi operai e dopo piansi
e risi di gioia». E, divorato il pezzo di Ok salute, ecco che uno capisce.
Che, quando si dice “in tv ci vuole soprattutto culo”, l’interpretazione
letterale è, stranamente, la più autentica…

F.S.

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20 commenti

Archiviato in Attualità, Scemitudine

20 risposte a “MI STO SCOMPISCIANDO!

  1. ahahhahahahhahh mamma mia!!! Comunque credo che alcuni personaggi della TV abbiano fatto “outing” per le loro malattie a fin di bene: molte persone si vergognano …non affrontano alcuni problemi e si rivolgono al medico solo quando ormai la cosa è diventata grave. Il personaggio pubblico che ammette di avere la tal malattia…fa sentire più normale, facilita per alcuni l’avvicinarsi alla propria malattia, l’accettarla e quindi iniziare a curarsi…

  2. arya

    …e io che lo credevo in disgrazia per aver OSATO lasciare la Dalla Chiesa!
    sto ridendo…sei INSUPERABILE… veramente troppo simpatica, streghina.
    😉
    ahh…bellissimo l’occhio giallo inquietante…

  3. 😀
    ah michelina!
    stasera volevo guardicchiare i soliti ignoti, conduce proprio Frizzi! lo guarderò con maggiore attenzione e rispetto!!!
    😀

  4. Miki!!! Voglio il post sulle fughe!!! 😉

  5. animapunk

    orca…………………….che notizie……….michelì, machetteleggi??????????attenta che il pupo/a rimane impressionato/a

  6. spesso e volentieri mi chiedo anch’io dove arriveremo e ti giuro sono molto preoccupato…a sentire poi questi bambocci pare che il dolore l’abbiano conosciuto solo loro. Ricordi quando il Briatorone (alias Bietolone) nazionale “confessò” di essere stato operato di tumore? Sembrava che solo lui al mondo aveva sofferto le pene dell’inferno…Eppure non perse manco un capello…No non pubblicizzano i loro malanni per darsi umanità ma solo pubbicità e della peggiore.

  7. Ti prego, ti prego, non queste cose che qua mi licenziano, che ho le lacrime e i crampi allo stomaco nel trattenere la sghignazzata. e anche nel leggere il tag “culetto d’oro”.
    le ragadi di 15 anni fa… iesumariassignor, direbbe mia nonna.

  8. Giugiu…. giuro che mi è venuta in mente una cosa sola: “Che CULO!” 😛

    arya: ah ma mica l’ho scritto io, eh? Avrei voluto, quello si, ma è di Francesco Specchia!!
    (ti piace l’occhio d’oro inquietato?? E’ del mio Serafino mentre sbuca dalla gattarola)

    Leuco: mio marito ha cambiato canale esclamando: “non sopporto la sua finta risata!” …in effetti….

    Lao: momento di amnesia totale…. caspita…su quali fughe? Dove l’avevo scritto?? Aiuto!

    AP: so’ le amiche che me le mandano via mail!!! (ma questa era troppo forte)

    Architè: che je devo dì? … che il male è male. Per tutti. Poi penso al resto.

    Manulea: aaah che brava!! Hai notato il tag! 😀

  9. Oh il dito congelato:) TERIBBILE TERIBBILE:)

  10. bitunicode

    ma te pare che dopo una latitanza (la mia) devo da legge de Azoto anale???

  11. arya

    touché!
    ridendo non ho notato le iniziali a fine articolo e il nome nei tags…! 😀
    ma TU l’hai comunque proposto, e questa è comunicazione…
    … ripensandoci oggi forse ha ragione giugiu, magari ha scelto di esternare a fin di bene…

  12. Pensa che strazio debba significare essere la sua compagna! Roba da lamento anale 🙂

  13. …Mi verrebbe quasi da narrarvi di un simpatico esame clinico che si chiama “clisma opaco con doppio contrasto”…. (quasi sembra un’arma alla Ufo Robot)

  14. fatto bene apostarlo fa morir dal ridere

  15. rido e penso all’indomito Frizzi nell’espletamento del suo dovere… quando mio padre chiamava la TV “buco luminoso” non aveva poi tutto ‘sto torto!

  16. missminnie

    grande michelina….m’immagino frizzi, che è una via di mezzo tra l’orso yoghi e jabba mentre stà con le chiappe al vento per farsi infilare il bisturi congelato :)))…….eccccerto che poi paragonare la morte del generale dalla chiesa con le sue ragadi anali è TANTAROBA ……
    un signore, frizzi.
    buon weeeeeeekkkeeeeeeennnndddddd…..che si addobba la casa con le luminarie

    minnie-crio

  17. grandeee! Almeno uno dei grandi misteri italiani è risolto….
    mi sono scompisciata pure io (che di questi tempi, mi da una scusa per dirti: grazie)
    😉

  18. ghe-he-he-he-heeeeee…
    sono contenta d’avervi fatto fare 4 risate, ovvìa! (soprattutto a te, Innamoratuzza!)

  19. Pingback: la chiave, l’autoreferenzialità e l’ironia. « Saremo mica tutte Anime in Parallelo?

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