Archivi del mese: dicembre 2006

va liscia

Mi tenti perchè?Snow_spider

Mi tenti perchè a Natale ho promesso di essere buona?

Lo fai perchè Natale è passato.

Il ragionamento non fa una grinza.

Ecco perchè.

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Ho incontrato una faccia slava, sguardo tagliente e fiero, spigolosi angoli della bocca rivolti all’ingiù. Di fronte sedeva cappello a pon-pon e spenti bagliori di opacizzati strass. Genuini tentativi di rendersi bella con cornici di capelli ondulati e striati di mogano, trucco purtroppo improbabile che si chiosava con coda di rondine su base grigio perla e porporina in ordine sparso.

Da dietro alle spalle codardi attacchi di zaffate d’aglio. Cultura culinaria che non comprendo, ma sostituendo al chewing gum il simpatico spicchietto, di sicuro ne giova l’ipertensione.

Ho incontrato poi il rumore della fascia maschio/14-16 anni, che spesso si compiace nello spalancare le fauci masticando sempre il suddetto sottoprodotto della gomma e si fa beffe di spazi vitali altrui e, se possibile, si bea di decibel in eccesso. (Ma per una che sugli autobus ci cantava a squarciagola, la cosa deve essere moralmente sopportata per stoica giustizia divina)

Punteggiavano il quadretto due signore che mi arrivavano sotto la cintola, tutte prese da ciaccolate in libertà, su massimi sistemi che andavano da Massimo Giletti al rincaro dei prodotti all’alimentari sotto casa (il supermercato, quello mai!). Una un punto, l’altra la virgola.

Ho incontrato la triste cantilena di una senza tetto, l’ingombro di 4 cose chiuse in 3 sacchi, le rughe di mestizia, la voce inascoltata.

Ho incontrato la bellezza sudamericana e le perline nei capelli della più giovane.

Il profumo di caffè appena macinato che saliva da qualche pacco e regalava promesse di casa.

La scarpa accanto “Mi scusi!” – “Fa gnente, nun ze preoccupi, che ce po’ fa’ … qui nun se passa”

Il rossetto troppo fuori la linea delle labbra che verrà tanto bene in foto, quando ti riprendono da lontano, ma che da vicino era meglio farne a meno.

Un fagottino appeso al collo di un papà, il berrettino calato e noi a sbirciare per vedere almeno il nasino.

…e poi eccoci qui arrivati, che è la mia, questa, di fermata.

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SOMMERSI di progresso…

Che dire?Sinking_fl_sun_by_dinojrfrk2

"Lohachara, piccola isola nella Baia del Bengala, è stata risucchiata nel gorgo dell’oceano in crescita e i suoi abitanti sono stati evacuati. È il primo lembo di terra ferma che paga il prezzo prodotto dal bombardamento di carbonio in cielo. La notizia, rimbalza dal sito del giornale inglese The Independent e segue il calvario degli isolotti già conquistati per giorni o settimane dal mare che si alza rabbioso sconvolgendo i villaggi e mettendo alla prova la sopravvivenza fisica e psicologica degli abitanti".

PER LEGGERE TUTTO L’ARTICOLO: http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/ambiente/bengala-evacuati/bengala-evacuati/bengala-evacuati.html

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un Natale di sostanza

Insalata russa, crostini al salmone, panini alle olive-noci-spinaci-latte, bavette agli scampi, spigola al forno, crepes ai funghi e crepes al formaggio, insalata mista, panettone-pandoro-torroni, caffè, ammazzacaffè…(vini a volontà)

Antipasto misto formato da crostino al tartufo-costino al patè di fegato-crostino alla crema di ceci-sottaceti, cappelletti in brodo alla ferrarese, lasagnetta con dentro di tutto di più, faraona alla leccarda, anatra all’arancia, verdure all’agro: fagiolini-carotine, scorzette all’arancia al cioccolato, torrone, maccheroni con le noci (dolce dell’alto lazio), pan pepato (dolce umbro), caffè ammazzacaffè. (vini a volontà)

…ora possiamo proseguire.   

🙂

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Dal cuore

Biancospino2_1 Che sia un Buon Natale per tutti, anche e soprattutto per coloro i quali vivono questo periodo con insofferenza, o con tristezza…magari per la perdita di una persona cara, per le avversità della vita, per problemi di salute o magari per semplice voglia di andar contro ad una Festa che normalmente farebbe rima con felicità o, ancora, per critica verso la sfumatura troppo consumistica che ha preso una ricorrenza che doveva essere dell’anima, delle cose semplici, dei valori cosiddetti "antichi".

A tutti "noi" dirigo un buon pensiero ed un abbraccio: che ciascuno trovi un motivo, una spinta, un’energia che siano positive e motivanti. In Famiglia, da soli, al mare o in montagna o semplicemente… mangiando bene e stando in compagnia tra le mura domestiche, tra zii, nonni, nipoti, genitori  e figli.

Buon Natale, Mondo Blog. Vi ringrazio tanto.

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ed oggi cosa abbiamo?

Pillsquesto: http://www.youtube.com/watch?v=9WDw-fcA6Y4

Ho una specie di macigno collocato tra le sopracciglia, tiro su col naso (cosa che odio), stanno iniziando a bruciarmi gli zigomi. Che sia giunto il momento di andarmene a casa?

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corrente

Sentimi. Wine_glass_kaleidoscope_by_gva

Ma non scambiarlo con ascoltami. Sentimi, avverti-me. Percepiscimi da dietro la nuca, là si tatua il mio sguardo. Lasciami fluire come bevanda calda che disegna le pareti della gola, che io ti scotti e ti lasci il segno. Arrenditi, sei circondato. Mani in alto, gambe lunghe, ventre steso. Non voglio la tua borsa, lascia il fardello, dammi la vita. La terrò con cura e la guarderò di tanto in tanto, stando attenta a non sciuparla.

In fondo, non è stato che uno scambio.

Tu, hai preso la mia.

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ottimo consiglio

a prescindere dal fatto che provenga da un oroscopo:

"The long-term success of your plans requires that you prove yourself right now. Keep your eye on the prize and just keep on keeping on".

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INDIVIOSI!

Allora stavolta faccio il contrario: parlo e descrivo la ricetta prima di farla. Domani forse la foto, per il momento sarà da leggere.Indivia

L’ingrediente principale è l’indivia belga (per chi non sapesse cosa sia allego foto).  La si può trovare in comode vaschette al bancone frigo delle verdure, nei supermercati. C’è chi la mangia così, in insalata, ma secondo me dà il suo meglio abbinata con i formaggi ed utilizzata in piatti un po’ più elaborati.

Io per stasera ho in mente due varianti, molto veloci e semplici. Eccole qui:

1) Barchette di indivia al gorgonzola e noci  Ingredienti per 4 persone: 2 cespi di indivia, gorgonzola dolce al mascarpone, panna -1 confezione-, 8 noci (in parte andranno sminuzzate, in parte tenute per la guarnizione), miele ed un pizzico di pepe bianco. Preparazione: mettete nel minipimer il gorgonzola, la panna, il pepe bianco e le noci tagliate grossolanamente. Frullare il tutto (se troppo denso aggiungere acqua calda) fino a che risulti una crema abbastanza compatta. Coprire con carta trasparente per alimenti e mettere in frigo per una mezz’ora circa. Togliere la parte finale dell’indivia (che è più dura ed amara) e separarne le foglie, creando appunto, delle "barchette". Si utilizzeranno principalmente le foglie esterne, che sono più grandi. Spalmarne la parte bianca col composto ottenuto e disporle su un piatto di portata a seconda del proprio gusto, decorando poi con una mezza noce. Ultimare il tutto lasciando cadere un sottile filo di miele (a me piace di più quello di castagno!) "disegnando" un’onda su ciascuna barchetta. Servire entro 10-15 min al massimo.

Due consigli in più: anzichè spalmare il composto, lo si può adagiare sulle foglie usando la tasca da pasticcere: si otterranno così delle roselline, rendendo il piatto molto decorativo. Si può infine abbinare il tutto con un Pinot Grigio Alto Adige D.O.C.

2) Indivia gratinata ai 4 formaggi  Ingredienti per 4 persone: calcolare un cespo di indivia per persona. 4 tipi diversi di formaggio tra cui una caciottina ed il parmigiano reggiano, 1 uovo, pepe nero, un filo d’olio per ungere la teglia o le pirofiline monoporzione. Preparazione: lavare bene la verdura, togliendo solo una piccola parte della fine della stessa. Sbollentarla in acqua leggermente salata per qualche minuto, quindi scolarla ed asciugarla bene su carta assorbente (si può anche "strizzare" un po’). Fare un taglio longitudinale, facendo attenzione a non spezzare l’indivia in due parti distinte. A parte avrete mescolato i pezzettini dei 4 formaggi col pepe e l’uovo. Ungere dei piccoli vassoietti da forno mono porzione (magari quelli di ceramica da forno che poi -usciti dal forno- vengono inseriti nei loro rispettivi graziosi "contenitori" di vimini o tipo paglietta, avete presente?) adagiarvi l’indivia e mettere sopra ciascun pezzo il mix di formaggi. Infornare a 160° posizionando la teglia a mezza altezza, circa per 5 minuti, quindi lasciarla un ulteriore minuto-minuto e mezzo col grill acceso, così che si dorino i formaggi. Servire in tavola!

Domani vedremo cosa ha "vinto"!

:::::::::: the day after!::::::::::

Indivia1

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