Archivi del mese: aprile 2007

scheLzetto!

Dsc01375 eh si… ci siamo entrati a casa degli sposini di ritorno dal viaggio di nozze poi…

:-Dsc01372)

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piccolo aggiornamento: per fortuna l’hanno presa bene (e beh!! Loro c’avevano fatto trovare certe sorpresine al tempo del nostro, di matrimonio! ^__^ )… però stasera per "farci perdonare" troveranno un pasta-party ad attenderli. O forse meglio dire bruschetta&pasta party.

Insomma: bbbono.

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Angherie della Natura. Le donne capiranno.

Avevo 12 anni e mezzo. Da là a poco 13. In effetti, ci mancavano un paio di mesi. Già leggermente infarinata di vacanze all’estero (Inghilterra in college) mi sembrava uno strazio dover stare là, in campagna. Però c’era P. una ragazzina conosciuta verso i 9 anni, magra magra e rompibballe assai, che mio malgrado però, rappresentava l’unica chance-coetanea nel raggio di chilometri. Ergo, inutile andare tanto per il sottile: la differenza di sei anni con mia sorella era ormai sanabile solo col passaggio di ulteriori comodi 10 anni e quindi, per poter evitare di iniziare a parlare con l’albero di cachi o, a mo’ d’una novella S.Francesco, con frate focu …avevo da accattà la segaligna P.

InZomma: dopo concilio vaticano tenutosi tra me, mia madre, mia zia (ma perchè mia zia??) Rollere i genitori della P. decisero di concederci una mattinata al campo da pattinaggio. Io ero molto orgogliosa perchè l’anno prima avevo chiesto come regalo dei pattini -con scarponcino rosso- meravigliosi. E poi mi piaceva pattinare. E in finale USCIRE dalle mura e dagli orti e dal giardino della casa in campagna, era un evento più unico che raro.

Attendo la data fatidica ed il giorno prima, vado a letto pensando "beh, vabbè, almeno domani si fa qualcosa di fico".

Ecco.

Quella notte, come si diceva ai "nostri tempi", la Natura Matrigna ha deciso di farmi "diventare signorina"…. ve lo immaginate il pattinaggio con uno di quegli assorbenti che ci propinavano quel dì?? Del genere permaflex, pampers-prime-pipì, strati e strati di scomoda cellulosa??? Uhmpf. Tralasciando la descrizione della modalità con cui la notizia fu data (…SOMMA DELICATEZZA urbi et orbi dai parenti ed ai parenti tutti, che richiederebbe un post a parte: vi dico solo "torre e muezzìn"….ecco.Rende l’idea?… Triplicarla, prego) vorrei puntualizzare che, da quel momento in poi, le suddette compagne di vita di una ragazza/donna in età fertile, si sono puntualmente presentate (anche prima del tempo o in ritardo, senza quindi poter prevedere nulla) SEMPRE in momenti tipo:

  • primo giorno della settimana da passare al MARE, a casa dell’amica=4 giorni pieni persi.
  • notte prima degli ESAMI=notte insonne
  • la sera dell’APPUNTAMENTO co’ quello, si proprio er meyo der meyo che erano 6 mesi che organizzavi l’uscita e t’eri comprata il super completino intimo tutto frizzi&lazzi=addio sia al completino che…al dopo completino
  • …il giorno prima del mio matrimonio=non sto a dire la faccia gonfia e le occhiaie che manco col cerone di Sandra Milo…
  • oggi, che domani dovevo andare a fare una due giorni di terme=‘ndo  biiiiiiiip vado??? Collasso nelle acque termali???.

e dico…adesso…… si capisce perchè l’ho sempre chiamate:

"LE SIMPATICONE"??????

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portafogli: cose piccine del mattino.

DicueepiwaSto cercando di togliere delle cartacce dal mare magnum della mia borsa et borsellino (dicansi anche portafogli). Il primo che scappa fuori è uno scontrino piiiiccolo strettino e lunghetto…vado per accartocciarlo e buttarlo, ma mi cade l’occhio sull’intestazione del negozio. Ed è così buffa che alla fine mi sa che me lo tengo:

-"La Bomboniera del Panino" di Prete Valeria – Via Formellonzi 40, Velletri-

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Coiffeur

…se fossi capace d’ afferrare solo per un attimo tutti i fili rimasti impigliati nelle matasse dei nostri discorsi, ne farei una treccia da raccogliere sulla nuca. Da farti sciogliere, ancora una volta.

Hairy_friday_by_boraboras

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listarella spicciolissima del what to do

Dal momento che mi si apre davanti un periodo in cui, salvo sorprese tipiche del lavoro che sto svolgendo (del domàn non v’è certezza), non dovrei avere ‘sto gran che da fare, posso iniziare a pensare un minimo a brevi week-end e viaggetti che mi vorrei finalmente permettere. Non saranno ritiri spirituali in Tibet, non saranno settimane di trekking in Costa Rica e nemmeno un tour del lusso negli Emirati Arabi. Fatto è che mi conforta sapere che troverò la via acciocchè "siano", si concretizzino: da sola, con mio marito, le amiche. Va bene tutto.

Per il ponte del primo maggio uhm..vediamo. Sabato e domenica sicuramente alle Terme dei Papi, in quel di Viterbo. C’è una piscinona con acqua termale e dei massaggiatori da ululo. L’abbinamento delle due cose di solito ti fa assumere lo stato liquido e il rintontimento di un post-bottiglione di Brunello. E tra un bagno e l’altro, tra un vapore ed un impacco, ci si stende sul praticello all’inglese a prendere il sole.

Domenica sera però, mi tocca tornare a Roma perchè è ASSOLUTAMENTE l’unico momento in cui si potrà entrare furtivamente a casa di due carissimi amici che torneranno dal viaggio di nozze il mattino successivo: DOBBIAMO RIVOLTARGLI CASA!!! E quindi chi avesse idea per degli scherzetti originali si facesse pure avanti proponendone alcuni. harr harrr haRRR.

E lunedì+martedì? Ecco là casca l’asino. Il marito non può chiedere il giorno off, altre amiche non so che fanno, la colleguzza pure, deve venire in ufficio.

Però mi infastidisce ‘sto fatto. E io che volevo partire per una due giorni in una città d’arte italiana. Che so, Mantova…. Uhm…. MAH! Si vedrà.

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il 25 aprile

Liberazione_2http://www.anpi.it/links.htmhttp://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_italiana

FISCHIA IL VENTO

Fischia il vento, urla la bufera
scarpe rotte eppur bisogna andar
a conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell’avvenir.

Ogni contrada è patria del ribelle
ogni donna a lui dona il sospir
nella notte lo guidano le stelle
forte il cuore e il braccio nel colpir.

Se ci coglie la crudele morte
dura vendetta sarà del partigian
ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile traditor.

Cessa il vento calma è la bufera
torna a casa il fiero partigian
sventolando la rossa sua bandiera
vittoriosi, alfin liberi siam.

(L’inno ufficiale della Resistenza. Testo di F. Cascioni scritto nel 1944 su una canzone popolare russa)

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La Storia della tua Non-Arte.

continui a puntualizzare l’ovvio, pointillista mancato, tu che non sei stato espressionista nemmeno quando i colori ci scoppiavano intorno ed una risata composta non era possibile nemmeno per una educanda dell’800 in un pic nic sull’erba. Sei_vuotoCosa vorresti dirmi? Che hai costanza di avvicinare un piccolo pois ad un altro per mostrarmi il disegno più grande? Che hai davvero mai saputo come farlo?

Nemmeno un taglio di traverso sulla tela ti potrebbe ferire. Nemmeno dopo cento prove riuscirebbe un cerchio perfetto. Eppure giri in tondo e le tue ballerine non sanno danzare.

Ti ingrassi di te stesso e ti credi un Botero.

Non sei nulla senza Musa.

Si è nulla senza passione.

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