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brrrrrrrr……….. :-S

“…è l’inverno più lungo degli ultimi vent’anni!” tuonano i media.

E io pensavo: “ma de che, quand’ero piccola io me li ricordo freddi e lunghi esattamente così”.


Poi… mi è sceso un brividino, realizzando:

“Azz… ma io vent’anni fa GIA’ NON ERO PIU’ piccola”

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Del perchè se viene come me so’ dolori:

1 –

bambina con vestitino a fiori blu oltremare, su sfondo bianco, litiga con ciuffi di capelli che scappano via dalle mollettine. Capelli castani e boccolosi, occhioni azzurri, guanciotte paffute e scarpe coi due buchini sulla punta: un classico evergreen nonchè nel complesso, quello che la comare media definisce, squittendo “un amOOOOOOOre!”. Location: uscita domenicale dalla chiesa, con sorella e genitori che parlano amabilmente con conoscenti, tra cui spicca una signora, amica della madre.

Michelina: (tirando il lembo dell’abito della malcapitata) “Signora?? …Signora???…”

Poveradonna: “Si, Michelina bellina, che c’è, dimmi!!”

Michelina: (serissima) “Lo sai che sei proprio brutta?”

….

(da calcolare anche l’altro episodio, stessa signora: “signora signora? hihihihihiiii” – “si?” – “Ti si vede tutta la sottana, hihihihiiii!!”)

2-

  • Ho istoriato la carta da parati del corridoio con un’onda scomposta ( “Michela, ma CHE hai fatto!??” – ” … Ho firmato!”);
  • “Michela non lasciare la porta aperta che fa corrente e la finestra poi sbatte”SLAM! CRRRASSSHHH…vetro opalino del bagno in frantumi, botte da orbi freshly-squeezed dalle mani di mio padre.
  • Gioco dei nomi degli animali: a giro dirne uno. Arriva l’ennesimo turno di Michelina, la quale si trova sprovvista di altre specie animali con la G., avendo già citato la Giraffa…ci pensa e poi si illumina: “UN’ALTRA giraffa!”
  • Piccola Michela, anni 2. I suoi genitori, vedendola caracollare verso un piccolo montarozzo di terra l’avvisano “Non andare là, che poi cadi!”. Indomita Michelina punta l’altura, alza la gambetta e …si spetascia per terra. Cori di “telavevodettoeccoqui!” alle sue spalle. Bocca serrata all’ingiù, si rialza, constata il ginocchio sbucciato ma non fa una piega. Strizza gli occhi e riparte, stesso percorso. Alza la gambetta e…ce la fa. … A quel punto E SOLO a quel punto si scatena un’oretta e un quarto di pianto dirotto e indice puntato sulla sbucciatura.

Sabato però, la mia bimba si è fatta vedere, anche se pochissimo, ed io ho avuto il primo rigurgito di autentica tenerezza materna: il suo visino è ormai tondetto (eh si, c’ha le guanciotte di mammà), la manina davanti alla bocca a fare smunch smunch e pesa circa due chili…sta bene e si muove come un’ossessa.

La cosa più importante? Si è GIRATA!! Ora siamo pronti alle rampe di lancio, quando deciderà che è arrivato il momento!

 

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