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Racheluzza-News

Esigensi post sulla puzzacchiona.

innanzi tutto due comunicazioni pratiche: “MAMME! I pannolini della GS so’ miTTiCCi!”: no sederino babbuino, ma roseo come petalo di fior di ciliegio; no effetto evasione-pipì, con conseguente faSHtidioso inzaccheramento mani nell’atto del ti-prendo-in-braccio perchè frigni…oh, ecco perchè! Perchè sei fraSHica; no esborso di sangue direttamente dalla vena-aorta per un pacco da 24. Successone dell’economia domestica spicciola.

Poi.

Siete disperate perchè vi siete dimenticate a casa la-qualsiasi cosa che possa sollazzare il vostro pargolo tra, diciamo, i 4 e gli 8 mesi?? Ravanate nella borsa, ma nulla, mettete sotto sopra la macchina, ma niente? Girando le orbite l’unica cosa che vedete è quella farmacia che al suo interno ha disposti in bella vista giochini a 24 carati, dai 38 euro in su? Niente paura! Irrompete in un bar o in un supermercato ed acquistate immantinente una scatolina di tic-tac. A Rachele piacciono quelle nella confezione blu. 🙂 Successone dell’economia domestica spicciola number 2.

Finito.

Ora vado a fare un piccolo memo delle performances Rachelinesche. Innanzi tutto ci sono due cose che non ha smesso di fare col passare dei mesi e cioè: roteare furiosamente i piedini quando VUOLE qualcosa ed emettere una sorta di pernacchia modulata in due modi diversi 1) tipo imitazione di una moto (orgoglio di papà) 2) con annessa voce a registro soprano, ergo ne deriva un trillino, uhm, come dire? “convincente”.

Indi.

I vestiti le sfuggono tanto quanto a me il capire perchè Emilio Fede stia ancora in video. Per fortuna c’è una pletora di cugine alla lontana e alla vicina, conoscenti, benefattori nonne e zie, le quali stanno rifornendo il suo guardaroba fino ad anni-4. Non sto scherzando. Ho indumenti fino al 2012 e capisco ancora di più che avrebbe bisogno -di già?- di un armadio più grande. In aggiunta, che vuoi togliere ad una mamma (io) il piaciUerUe di acquistare per la propria pargola capi in saldo? Eeeeh…da Zara poi…. certe cosine….e da Grain De Blé? ^_^

Pare apprezzare il box, se utilizzato in maniera oculata e se, soprattutto, le si dà la possibilità di starci in piedi, sorretta in parte ed attaccata ai maniglioni. Eh si perchè, fosse per lei, questa faccenda del culotto a terra sarebbe già archiviata da tempo, ma vaglielo a spiegare che c’ha le zampette toste si, ma ancora malferme e che magari se prima si degnasse di non stressarsi appena la si mette carponi sarebbe meglio. Odia stare a pancia in giù. Ergo non gattona, ergo nun ze sposta.

Nel bagnetto non c’è cosa migliore che ingollarsi la spugna, preferibilmente con bagnoschiuma annesso. Lei si che sa come dare più gusto alla vita. Abbiamo deciso che con la stagione calda, la portiamo alla piscina vicino casa, dove c’è una vasca dedicata agli infanti ed alle loro immersioni con mamma e papà. 🙂

guanciottona già 2 mesi fa

guanciottona già 2 mesi fa

è che di piccole cose “inutili” potrei riempire pagine e pagine web, quindi mi autocensuro e la finisco qui…fino alla prossima volta, beninteso.

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Del perchè se viene come me so’ dolori:

1 –

bambina con vestitino a fiori blu oltremare, su sfondo bianco, litiga con ciuffi di capelli che scappano via dalle mollettine. Capelli castani e boccolosi, occhioni azzurri, guanciotte paffute e scarpe coi due buchini sulla punta: un classico evergreen nonchè nel complesso, quello che la comare media definisce, squittendo “un amOOOOOOOre!”. Location: uscita domenicale dalla chiesa, con sorella e genitori che parlano amabilmente con conoscenti, tra cui spicca una signora, amica della madre.

Michelina: (tirando il lembo dell’abito della malcapitata) “Signora?? …Signora???…”

Poveradonna: “Si, Michelina bellina, che c’è, dimmi!!”

Michelina: (serissima) “Lo sai che sei proprio brutta?”

….

(da calcolare anche l’altro episodio, stessa signora: “signora signora? hihihihihiiii” – “si?” – “Ti si vede tutta la sottana, hihihihiiii!!”)

2-

  • Ho istoriato la carta da parati del corridoio con un’onda scomposta ( “Michela, ma CHE hai fatto!??” – ” … Ho firmato!”);
  • “Michela non lasciare la porta aperta che fa corrente e la finestra poi sbatte”SLAM! CRRRASSSHHH…vetro opalino del bagno in frantumi, botte da orbi freshly-squeezed dalle mani di mio padre.
  • Gioco dei nomi degli animali: a giro dirne uno. Arriva l’ennesimo turno di Michelina, la quale si trova sprovvista di altre specie animali con la G., avendo già citato la Giraffa…ci pensa e poi si illumina: “UN’ALTRA giraffa!”
  • Piccola Michela, anni 2. I suoi genitori, vedendola caracollare verso un piccolo montarozzo di terra l’avvisano “Non andare là, che poi cadi!”. Indomita Michelina punta l’altura, alza la gambetta e …si spetascia per terra. Cori di “telavevodettoeccoqui!” alle sue spalle. Bocca serrata all’ingiù, si rialza, constata il ginocchio sbucciato ma non fa una piega. Strizza gli occhi e riparte, stesso percorso. Alza la gambetta e…ce la fa. … A quel punto E SOLO a quel punto si scatena un’oretta e un quarto di pianto dirotto e indice puntato sulla sbucciatura.

Sabato però, la mia bimba si è fatta vedere, anche se pochissimo, ed io ho avuto il primo rigurgito di autentica tenerezza materna: il suo visino è ormai tondetto (eh si, c’ha le guanciotte di mammà), la manina davanti alla bocca a fare smunch smunch e pesa circa due chili…sta bene e si muove come un’ossessa.

La cosa più importante? Si è GIRATA!! Ora siamo pronti alle rampe di lancio, quando deciderà che è arrivato il momento!

 

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