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ma a quest’ora che mi può venire in mente, scusa?

Sostengo una lotta senza quartiere col kebab che abbiamo trangugiato ieri sera, dopo averlo aspettato una comoda ora e mezzo…ah! Le bellezze del servizio a domicilio! … e nemmeno mi ci hanno messo tutta la cipolla e la salsina di ceci che era nei miei desiderata! Ntz Ntz….

Per stasera ho chiesto a una delle due supernonne di farmi la cortesia di lessare delle patate. Ah sissì, ci si possono fare un mucchio di cose, tutte capaci di far dimenticare anche i migliori propositi di dieta. Del tipo:

GATEAU FREDDO DI PATATE semplice semplice:

lessare delle patate, passarle allo schiacciapatate riducendole in quei filini a lombrichetto che so’ così carucci che me li mangerei ‘nature’ e aggiustare di sale, olio extra vergine d’oliva e pepe. Tagliuzzare a parte i carciofini sott’olio e sgocciolare dal liquido una scatoletta di tonno (o due, ma dipende da quante patate avete cotto…che ci posso fare? Io vo’ sempre a occhio!) tagliuzzate generoso prezzemolo e se vi va, pure un po’ di basilico. Poi: armatevi di cucchiaio e barattolo di majonese e sfogate i vostri più bassi istinti e via, co’ l’aggiunta di grassi. Amalgamate bene il tutto e mettetelo in una ciotola, pirofila, altro contenitore colorato ed estivo, non mancando di papparvene una mestolata con la scusa che prima si deve assaggiare per sentire come sta di sale. (Senza farvi accorgere, ripetete l’operazione con lo stesso mestolone che avete messo in bocca…e daje, e chi ve vede ninnì?).

Potete altresì decorare il tutto con dei pomodorini e foglioline di basilico intere o anche variare all’infinito le robe da metterci dentro. Ponete in frigorifero l’opera d’alta cucina Vissaniana e aspettate almeno 1 oretta.

Tiè, poi dimmi che con poco non si prepara un pasto da Re!

gateau di patate freddo

gateau di patate freddo

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bistrattate carotine!

(era da un po’ che non mettevo un post-culinario…non è mica da me, eh!)

Le carote, poverelle, sono mangiate solo crude e molti schifano quelle cotte. In effetti la carote lesse non è che facciano impazzire nemmeno me, per quanto da piccola ricordo scorpacciate di quelle che risiedevano nel sughetto di pomodoro… carote piccantine

Allora per aggiungerle alla dieta ecco due metodi alternativi e molto semplici: nel caso sopra sono state sbollentate in acqua già tagliate a cilindretto, quindi fatte insaporire per almeno un’ora in un bel miscuglietto formato da: olio, sale, peperoncino a pezzetti, prezzemolo, origano ed uno spicchio d’aglio tagliato in due e poi tolto quando servirete in tavola. Facoltativo l’uso di un pochino d’aceto.

carote al vapore…queste invece sono state cotte al vapore. E uno dice “mbè? Che differenza c’è con quelle bollite??TANTA!

Innanzi tutto non si SPAPPARDELLANO e la consistenza rimane soda, croccantina… in più il sapore è completamente diverso: mantengono la loro dolcezza e il connubio con un filo di olio dal sapore “fragrante”, di quelli che sanno leggermente di “pomodoro verde” (avete presente?), un pochino di sale e generoso prezzemolo le rendono un contorno eccezionale sia d’estate che d’inverno, dove si possono gustare tiepide.

Credo che me ne farò mOOOOlte in questi giorni, anche perchè sono ormai una fan conclamata della vaporiera…ma questo magari lo scrivo nel prossimo post_cuciniero!

provatele, a zzzzia!

E buona domenica a tutti!

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