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sedano

Il 18 è stato il mio compleanno. La giornata ha visto un’alba non esattamente serena e riposata dal momento che la puzzolilla, pòra stellina, ha passato la nottata a piagnucolare e a svegliarsi (-ci) a causa del nasino intasato e la tosse. Ciccina-core-de-mamma, ma anche ciccina-non-ho-dormito-uncavolo.

Quest’anno la Pizia mi aveva avvisato: ‘non andrà proprio tutto liscio’.

E infatti…

Quel giorno, appena arrivata sotto l’ufficio, ho pensato bene di fare ‘sto gesto e andare a comprare dei pasticcini da sbafare coi colleghi. ‘Uh com’è tardi’ -mi dico- e penso bene di andare DI CORSA al forno di fontana di trevi per gli approvvigionamenti dolciari. Peccato che DUE SECONDI prima avessi messo gli occhiali da vista nella tasca della felpetta pensando ‘è poco profonda, guarda come me li perdo’.

E INFATTI.

E mica quelli di plastichetta, eh no. Quelli d’Armani chepossinocecàllo. Sgrunt.

La giornata prosegue tra alti e bassi lavorativi e vabbè. Alle 18,00 arriva il momento di andare a casa. Ebbene, per chi non è romano, una delle poche cose buone del centro -parlando di mezzi pubblici- è il tram che da piazzale flaminio porta verso piazza mancini (dove sta anche lo stadio Olimpico, per intenderci). Cosa accade qui, furbacchioni?? Che hanno dato inizio a 700.000 diversi lavori lungo le trade capitoline, ma quando?? Alla ripresa di TUTTO, ivi comprese le scuole. Morale il tram è ‘momentaneamente’ sostuito con un autobus che fa 1) un giro di peppe, 2) non passa mai, 3) fa zigzag tra buche, transenne, gestacci, semafori rotti, nonnine col bastone, signorine sbadate con cellulare e cane, insane svolte a 90°. Ergo il tempo medio per fare ciò che prima si svolgeva in minuti-10 è: minuti-40.

Ma andiamo avanti.

Arrivo a casa, devo dire, sfranta come un papavero spampanato… E… cosa accade? Mentre parcheggio la macchina SFONDO lo specchietto sinistro.

….

Dite che è finita? Eh no, manca la ciliegina sulla torta. Salgo le scale, apro la porta, trovo mia madre che, come suo solito usando frasi mai dirette, mi rimprovera del ritardo (eh si, perchè come dicevo un paio di post fa, io durante la giornata sto ‘a sciacqua’ gli scogli’, no?), mi fiondo in cucina perchè era ovviamente ora di cena per Rachele e, quando guardo sul suo seggiolone vedo una perlina. Di una collana. A fili. Comprata in un mercatino dell’antiquariato. Che mi piace tanto.

“….”

“…mamma..?” … “cosa sarebbe QUESTO?”

“uuh guarda sai…eeeh, la collana…è che l’ho data a Rachele, che non avevo nient’altro da farle prendere”. NIENT’ALTRO CON CUI FARLA GIOCARE SE NON UNA COLLANA DELICATA, CON PERLINE DI VETRO DI UN COLORE ASSURDO CHE MO’ CHISSA’ DOVE SARANNO ROTOLATEEEEE????????

………………….. credo di aver assunto un pallido color sedano.

E buon compleanno, mi raccomando!!

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