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il mio rotoletto di coppa.

Fa finta di tossire.

Si, fa la tosse finta. Poi si volta, ti guarda come se l’avessi ‘beccata’ e ride.

Ride largo e senza denti e mi chiedo ancora per quanto, visti i chilometri di bavaglini consumati a grattarsi le gengive. La osservo e penso “caspita, sono praticamente sei mesi”. Già mi viene da mettere dei punti, celebrando a destra e a manca, che so, il primo cd che ha ascoltato da “nata” è stato quello dei Tribalistas oppure ho messo via il primo carico di vestitini troppo piccoli passando per un orgoglioso mangia le prime pappe e non fa una piega trangugiando omogeneizzati al pollo mescolati con parmigiano olio e farina di mais tapioca come se ne avesse sempre presi. La prima favola è stato il libro del bambino ostrica di Tim Burton e ripenso a lei infagottata nelle grotte di Frasassi…non aveva nemmeno due mesi.

A metà gennaio tornerò ad essere una mamma lavoratrice, che esce alle 16.00 per il periodo-allattamento previsto dalla legge, ma che comunque non sarà a casa che un’ora dopo. Si, si, avoglia a dire che ci vuole, lo so anche io che sto praticamente diventando a forma di sterilizzatore di biberon, però so anche che quando sono andata all’INPS per consegnare i moduli per l’astensione facoltativa, (meriterebbe un post a parte… gli uffici pubblici, questo COACERVO di aneddoti…) tornando dopo due ore a casa, mi sembrava di non vederla da un mese e mi sono dovuta trattenere dal battere il record del millennio di bacetto selvaggio.

E si che non sono appiccicosa. Temo lo diventerò.  😛

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si che manchi.

come quella macchia d’erba sui pantaloni, come un libro che ho finito in Corsica, come i parchi “non c’ero mai stata” e quelli che bruciano, come due lettere puntate a cui non è stato dato seguito, tanto quanto la ola, i boccoli, gli “anche io, ti stupisci?”, le capoccione, i paesi al di fuori dello stivale dove vorrei andare, dove vorresti andare. Come anche un divano a 3 posti, rosso corallo.

C’è un posto che ha una targhetta precisa. Porta il tuo nome e non ci si potrà sedere più nessun altro.

Per tutto ciò che resta, ti basti la tua Vita. Sarà meravigliosa.

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