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I peperoni-Lucia

...eh no, senza aglio non sono la stessa cosa!!

Prima che il mio stomaco perda quel delizioso ampliamento tipico delle festività natalizie, quel magna-magna che tanto piace alle zie che ti riempiono il piatto, quella capacità infinita di assimilare colesteroli tutti, ebbene…

Vi sgnàccherò un paio di post mangerecci, perchè qui di fame non si muore di certo.

Questi peperoni sono un ottimo antipasto, un ottimo contorno e, se riguardasse me, qualsiasi cosa fatta-peperona è ottima pure come crema idratante prima di andare a dormire. 😛

Si chiamano peperoni-lucia perchè, la prima volta, li ho assaggiati  fatti dalla mia collega che porta questo nome.

I primi tentativi di simularli furono disastrosi: bruciati fuori, crudi dentro e la pellicina che non si toglieva manco con riti propiziatori andalusi. In effetti il procedimento non appare difficile: piglia i peperoni, scottane la pelle a sufficienza e spellali. … Però per cuocerli/spellarli le modalità possono essere molteplici, ovvero:

-sulla griglietta sul fornello

-sulla fiamma del camino

-nel forno a 180 per 45 min

-nel forno col grill per una ventina di minuti, girandoli spesso

-nel microonde per un quarto d’ora circa.

Io opto per il forno. Prendo i peperoni, li adagio su carta argentata, in una pirofila, senza olio e senza nulla. Metto il forno a 180° o poco meno e aspetto 45 min girandoli una sola volta, indi spengo, ricopro il tutto con la carta argentata e lascio raffreddare. La pellicina si toglierà benissimo e si potranno ridurre in striscioline, condirli con olio, sale, aglio e prezzemolo -lasciandoli riposare almeno una mezz’ora (ma meglio una notte)- prima di servirli.

Ecco, mo’ c’ho fame.

Vabbè, è pure l’una e un quarto, eh!

vista-trampolino dal quale mi butterei se fosse una VASCA colma di peperoni!

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bistrattate carotine!

(era da un po’ che non mettevo un post-culinario…non è mica da me, eh!)

Le carote, poverelle, sono mangiate solo crude e molti schifano quelle cotte. In effetti la carote lesse non è che facciano impazzire nemmeno me, per quanto da piccola ricordo scorpacciate di quelle che risiedevano nel sughetto di pomodoro… carote piccantine

Allora per aggiungerle alla dieta ecco due metodi alternativi e molto semplici: nel caso sopra sono state sbollentate in acqua già tagliate a cilindretto, quindi fatte insaporire per almeno un’ora in un bel miscuglietto formato da: olio, sale, peperoncino a pezzetti, prezzemolo, origano ed uno spicchio d’aglio tagliato in due e poi tolto quando servirete in tavola. Facoltativo l’uso di un pochino d’aceto.

carote al vapore…queste invece sono state cotte al vapore. E uno dice “mbè? Che differenza c’è con quelle bollite??TANTA!

Innanzi tutto non si SPAPPARDELLANO e la consistenza rimane soda, croccantina… in più il sapore è completamente diverso: mantengono la loro dolcezza e il connubio con un filo di olio dal sapore “fragrante”, di quelli che sanno leggermente di “pomodoro verde” (avete presente?), un pochino di sale e generoso prezzemolo le rendono un contorno eccezionale sia d’estate che d’inverno, dove si possono gustare tiepide.

Credo che me ne farò mOOOOlte in questi giorni, anche perchè sono ormai una fan conclamata della vaporiera…ma questo magari lo scrivo nel prossimo post_cuciniero!

provatele, a zzzzia!

E buona domenica a tutti!

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