Archivi tag: contenitori che non servono

aperta parentesi (

“non posso prendere un altro caffè. Dovrei farmi quello d’orzo, per cui ho comprato apposta quel contenitore di vetro panciuto, con il tappo argentato. E poi i granellini formerebbero la melmetta marroncina… e adesso la cucina sarà un forno. Devo parlare con una sarta o semplicemente con una che sappia mettere due punti in croce e faccia l’orlo al tessuto carta da zucchero che ho comprato per le tende: quelle, si, schermerebbero di più st’astro nascente che si fa tutto il ciclo vitale sui 9 metri di parete vetrata”  

Tutto ok. Rachele ha dormito 8 ore filate e io no, perchè svegliarsi alle 4.00 è una mia personale e automatica moda, che non passa per il corridoio delle scelte coscienti.

Tutto ok. Posso unire le punture di zanzara dall’1 al 58 per vedere cosa scappa fuori ( “sicuramente un gatto” dice mio cognato. Ed ha ragione).

Tutto ok. C’è qualcuno, in quota, che sta attualmente cercando un motivo rassicurante per definire la sua infelicità, ma non mi ha convinto e non si è convinta. Tutto si è mantenuto troppo uguale al prima. Tutto cio’ che andava davvero cambiato sta rimanendo immutato e il paradosso vuole che gli sforzi concentrati su pochi punti e non su tutti quelli su cui è necessario concentrarsi, mandino un sistema in tilt, un malato in sovradosaggio da farmaci di cui non aveva bisogno. E io vorrei intervenire con dei cerottini coi pupazzetti o magari che so, profumati (ce ne saranno), ma su certe cose, non posso intromettermi col mio temperamento da giustiziera della notte e sciabola al curaro. Anche se a volte mi rode il dubbio che un paio di strappi violenti potrebbero essere risolutivi più di mille educate parole.

Tutto ok.

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