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le nostre ragguardevoli domeniche pomeriggio

Fondamentalmente dell’andare all’Ikea se ne potrebbe fare a meno, di domenica pomeriggio. Ma se hai deciso che l’animale totem di tua figlia è una rana e, quest’anno, hanno deciso di creare una linea bimbi tutta con questo animaletto tu che fai, ti esimi dall’acquisto? Giammai.

E si che il motivo principe era trovare una sorta di rospo con le tasche che si attacca al muro, dove riporre varie cosine della pupa, cosine che normalmente ti ritrovi ovunque, del tipo: che ci faceva Mammolo nel nostro letto ieri mattina? Spostandoci e producendo un “biii-pooo” abbiamo capito d’averlo pestato (suscitando l’ilarità di Rachele, nel  mentre). fabler groda

Comunque.

Al termine del giro, oltre al suddetto ranocchione portatutto, avevamo totalizzato:

  • cornice bianca formato A3 per una nostra foto “di famigghia” ACCIDENTALMENTE stampata con la fantasmagorica stampante a colori dell’ufficio;
  • tappetone verde dove apporre Rachele acciocchè vi-ci-si ruzzoli sopra. Al momento stamattina l’ha inaugurato con una craniata.
  • pile di ricambio per i giochini della bimbina, tra cui un Winnie Pooh che canta si muove e racconta storie, con cui sbomballarci la meningi all day long.
  • irrinunciabili patatine sour cream and onion, in offertona.
  • pouff gonfiabile a forma di rana. Ingombrantissimo, ma mì marito se n’era innammUrato, che ce voi fa’.
  • sei bicchieri da vino a, tipo, 1 euro e 99. Trasparenti, stanno bene con tutto e , soprattutto, gli altri che avevamo so’ stati decimati da mani inabili di parenti vari.
  • …mi pare nient’altro.

Siamo stati bravi? Manco una candelina!

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filmico

Passi da gigante sono stati fatti nella cinematografia.

Dai tempi in cui i due attori si mettevano a letto, lei con fruscianti negligé, lui pigiamatissimo di raso (a rigoni) e capello che sembrava disegnato. Quando spegnevano la luce, zàc, s’accendeva il faro blu-tenue, che uno si chiedeva “ma come faranno a dormire, santo cielo? Dove stanno, in Finlandia nel periodo in cui il sole non tramonta mai veramente, ma tocca l’orizzonte e rimbalza su di nuovo?”.

Ora ci sono scene più verosimili, che so, partorienti che SUDANO o amanti che si impigliano nei vestiti frettolosamente lanciati in aria (ma notate bene come cascano perfettamente le scarpe -col tacco12- di lei: atterrano costantemente in pose artistiche che se uno ci mettesse un titolo accanto, non sfigurerebbero in un museo d’arte contemporanea)…

ma una cosa resiste indefessa. L’ho ri-notato prima, mentre facevo zapping durante un break tra una poppata ed un’altra. C’è un lui, c’è una lei. Americani, ovvio. Si BRAMANO lui bussa alla porta di lei che sorniona, fa MIAAAAAOOO e lo lascia entrare. Il tutto guardandosi come per dirsi “me te spolpo come una susina matura”.

Bene, nella scena successiva ovviamente trombano come ricci (ehm, come altro potevo dire?) MA…atténscion plìs! …cosa c’è tutto intorno, nella stanza?? CENTINAIA di candele accese, possibilmente del tipo con lo stoppino traditore, quello che ci metti un secolo ad accenderle e ti bruci le dita.

E mi chiedo sempre: un figaccione bussa, tu fai miao e poi?? TI METTI AD ACCENDERE CANDELE??

Siamo ancora lontani dalle camere da letto, signori america’.

😉

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