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Eternity

Quanti sensi ha il tempo rubato, in questa città. Ti incammini calpestando sampietrini sconnessi, che seguono le onde delle radici sommerse. E se il cielo di cobalto ti abbraccia, se il vento è gentile, se veicoli che siano estranei ai tuoi stessi piedi si fermano solo per un bouquet di secondi, allora…

Misurerai i ricordi in pochi passi, avvertendo la storia di chi ha calpestato prima lo stesso percorso, i baci da muretto, gli appuntamenti nascosti, le promesse e i giuramenti, inseguendo direzioni certe e sospirandone altre, incerte, come me in questo momento.

Il lusso della digressione in questa mia Roma si colora di tinte che ciascuno vede a modo suo, si fonde e si lascia mescolare. Roma arancio e ocra, Roma verde nel suo parco a forma di cuore, Roma della gente che tracima, di quella che vuole tornare, di altra che passa senza pensarci troppo, ‘a un passo dal possibile’.

Il senso del respiro di un minuto strappato con garbo alle scadenze.

Solo questo, chiedo.

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Archiviato in "ma ci dica qualcosa di lei", mi salta in mente, Natura, Salute e benessere

40 euro e passa il magone (beh, ogni tanto funziona)

Porca paletta che sonno teRiBBile. Eppure ormai di media, svengo tra le 22.35 e le 23.00 al massimo. Mi attesto tra ‘na pupa di 10 anni e una simil adolescente di 13.

Eppure ieri sera, c’è stato un gesto epocale. Una pietra miliare ha segnato la mia vita casalinga, da quando sto nella nuova casa: ho fatto un bel saccone, infilandoci 6-paia-6 di scarpe da dar via… comprese le amatissime Nike-della-donna-ragno.

-E picchè?

-Per fare spazio.

-E picchè?

Tutto è nato dal mio bisogno di camminare. Colpa della triSHtezza, quella con la SH strascicata. Quando mi piglia, faccio come i gatti: mi rintano nell’angoletto zitta zitta, o al massimo, cammino cammino cammino…. Nelle favole, si raggiunge un posto incantato se ti va di culo, o se ti dice sfiga, incappi nella casetta di marzapane dove t’aspetta la stregazza malefica. Invece io, lavorando in centro, sono incappata in un negozietto di scarpe la cui vetrina era intrisa ancora di saldi. E chi sta a Roma lo sa, ahò, qui fa ‘n caldo…e allora…quella scarpa da mezza stagione…quella che lo vedi che è tutta di cuoio bellino, quella con la punta chiusa e il cinturino alla caviglia, di quel coloretto che sissì, va bene su tutto….

                                                                      che fai, non la prendi, scusa ???

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