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gnàmmi gnàmmi

dico solo questo:

Friggitelli ripieni al profumo di timo e pistacchi

….

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In Buona Sostanza

cliccare sugli ingredienti per ottenere la ricetta! 😀

quando si ha più tempo per sperimentare....

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°__-

Borsa, giacca, sacco della spesa, borsa di tela con dentro rivista e portapranzo vuoti scaraventati di fretta sulla poltrona, appena si entra ‘Ciao Ciaoo!’ detto con aria allegra e incurante della -diGiàmolo- faticaccia accumulata dalla sveglia (ore 06.15) al ritorno_telefono_cAAsa, a cui approdo dopo 1 ora e mezza di spostamento (metro.treno.macchina=h. 19:30).

Vado in cucina e ci sono Rachele e la nonna, che è praticamente ora di cena, per la puzzolilla. Quando si dice non avere manco il tempo di dire ‘MADDECHEAHO’?’ che sento: –prego immaginare il tutto nella breve durata di minuti-5

“…E infatti ( infatti?!?? ) stavo dicendo che adesso che le si dà? EH. non c’è NIENTE da farle mangiare” Ruoto gli occhi al pentolino, pronto, con il brodino preparatole la mattina, fatto con verdure fresche e filetto. Il cervello quindi mi va all’interno frigo, dove fanno bella mostra due confezioni intonse di robiolino, una di stracchino e una fettona di caciottina, che Rachelina è un vero topino e adora i formaggi. Poi immagino le tre confezioni di pastina, 1 all’uovo, 1 più lunga e l’altra un classico: i semini di melone. Mi dilungo nell’insana fantasia di comprendere anche le fette di tacchino confezionato come possibile cibo e poi mi sovviene che proprio sabato ho ricomprato l’omogeneizzato al salmone, il suo preferito, in caso si debba rimediare una parte del pasto più ‘velocemente’. Inutile forse poi aggiungere che in freezer ci sono nasello surgelato e pisellini…

Mi rincuoro da sola, non dico nulla e continuo a preparare io la pappa.

“…poi c’è il brodo di pollo. IO HO PORTATO il brodo di pollo! E anche il pollo. Brodo di pollo E pollo.” La guardo.  eh…ma c’è già il brodo graz… “QUI C’è QUELLO DI POLLO.” …”SSSSì, però io già l’ho fatto, te lo avevo detto ti ricordi? Che lo avrei preparato“. ” Ma io mio è di pollo E ORMAI L’HO FATTO” … “ …Il mio ha dentro il filetto e ormai anche io l’ho preparato. Non vorremo buttare del filetto, no?” –tiro un lungo respiro e proseguo, mentre mia figlia tenta in tutti i modi di riuscire a comunicare con me senza che la voce della nonna la sovrasti e tenti in tutti i modi di non concedermi nemmeno 5 minuti consecutivi con mia figlia PRIMA che con altri-.

Prendo i pezzi di patata bollita perchè decido che avrei frullato ciccia&patata per creare una cremina da aggiungere semmai alla pasta oppure da dare da sola alla bimba, non faccio in tempo ad iniziare l’operazione che sento: “ma PERCHE’ gliela frulli! A Rachele piace di più nell’altro modo e poi ormai la mangia anche così”……………..-respiro un po’ più profondo-……………. “Lo so che a Rachele piace, la mangia praticamente sempre così, ma stasera facciamo una cosa diversa”  “MAH, a lei piace DI PIU’ a pezzi” (snort e vado avanti).

Verso la pasta nel brodino bollente. Me ne cade un quid in più e dico “Acc, troppa. Vabbè, quella che avanza me la mangio io dopo”” Te n’è caduta troppa. E’ troppa. IO ne metto 3 cucchiai” (e io penso “è troppa pure 3 cucchiai, soprattutto se colmi come immagino” ma non proferisco verbo in merito). Io comincio a spazientirmi e le rispondo, subito: ” Non ha importanza, ho detto che la mangio io”.

Segue tempo di cottura in cui non ha mancato di far notare che “si sta asciugando troppo”. La guardo. La riguardo. Prendo un cucchiaio per aggiungere altro brodo che tanto è praticamente pronta ALLORQUANDO la sento prorompere in un quasi oltraggiato “MA CHE FAI?? Aggiungi brodo freddo???!!!?? tiepido, per la precisione. Quantità: due cucchiai da cucina- ti si appiccica/scuoce/smolecolarizza/appesta/disintegra/marcisce <–una di queste cose qui , non so quale perchè il mio cervello si è annebbiato e ha detto STOP.

Mi volto con la faccia da Psycho killer e le digrigno con un sorriso in puro PVC: “A nonnaC, oggi proprio nun te sta bbene gnènte, eh?“…scatta automatica la modalità sonoffesa e si dirige nell’altra stanza dicendo “ah scusi eh? Ah vado…anzi ME NE VADO! ….E poi stavo solo dando UN consiglio ah! Ih! Oh! Uh! bofonch’ bofonch'”

Alchè serafica le ho risposto “10 minuti serrati di consigli così fiaccherebbero un Santo

…Che l’importante è sorridere sempre! …Che poi si tratti di paresi facciale, quello è un altro paio di maniche. 😉

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ma a quest’ora che mi può venire in mente, scusa?

Sostengo una lotta senza quartiere col kebab che abbiamo trangugiato ieri sera, dopo averlo aspettato una comoda ora e mezzo…ah! Le bellezze del servizio a domicilio! … e nemmeno mi ci hanno messo tutta la cipolla e la salsina di ceci che era nei miei desiderata! Ntz Ntz….

Per stasera ho chiesto a una delle due supernonne di farmi la cortesia di lessare delle patate. Ah sissì, ci si possono fare un mucchio di cose, tutte capaci di far dimenticare anche i migliori propositi di dieta. Del tipo:

GATEAU FREDDO DI PATATE semplice semplice:

lessare delle patate, passarle allo schiacciapatate riducendole in quei filini a lombrichetto che so’ così carucci che me li mangerei ‘nature’ e aggiustare di sale, olio extra vergine d’oliva e pepe. Tagliuzzare a parte i carciofini sott’olio e sgocciolare dal liquido una scatoletta di tonno (o due, ma dipende da quante patate avete cotto…che ci posso fare? Io vo’ sempre a occhio!) tagliuzzate generoso prezzemolo e se vi va, pure un po’ di basilico. Poi: armatevi di cucchiaio e barattolo di majonese e sfogate i vostri più bassi istinti e via, co’ l’aggiunta di grassi. Amalgamate bene il tutto e mettetelo in una ciotola, pirofila, altro contenitore colorato ed estivo, non mancando di papparvene una mestolata con la scusa che prima si deve assaggiare per sentire come sta di sale. (Senza farvi accorgere, ripetete l’operazione con lo stesso mestolone che avete messo in bocca…e daje, e chi ve vede ninnì?).

Potete altresì decorare il tutto con dei pomodorini e foglioline di basilico intere o anche variare all’infinito le robe da metterci dentro. Ponete in frigorifero l’opera d’alta cucina Vissaniana e aspettate almeno 1 oretta.

Tiè, poi dimmi che con poco non si prepara un pasto da Re!

gateau di patate freddo

gateau di patate freddo

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figurati se non si trova il pretesto pe’ magnà.

Invito:

Cari parenti, zii effettivi ed onorari, pesci gatti mucche e tutti gli animali che la pupa sa imitare, cara moto del papà e caro comiglietto che le fai compagnia di notte.
Cari voi.
E’ ormai alle porte il primo compleanno della bimbina Rachelina ed avevamo pensato di organizzare un aperitivo da noi per festeggiare l’evento.
Col fatto che tanto per cambiare, anche questa festività il suo papà lavora, l’unica data disponibile è il 31 -domenica- verso le ore 19,00.

Ci farebbe davvero piacere avervi con noi per brindare spiluccare e spupazzarsi la festeggiata.

RSVP!

Menù dell’aperitivo dato in onore del primo anno della Rachelilla Stregolilla:

  • patatine fritte
  • salamini beretta affumicati
  • paté di ceci e salvia con crostini
  • rustici vari gusti
  • spiedini mozzarelline, pachino e basilico
  • teglia di pomodorini al riso
  • rotolini di cannellone ricotta e spinaci
  • insalata di germogli di soya, fagioli bianchi di Spagna, tonno e cetrioli
  • caciottina dolce sarda e formaggio toscano con tartufo + salsette
  • da bere: Traminer Aromatico, Coca Cola, Acqua, Succo di frutta,Vino rosso rimasto intonso…
ABB-buffet!

ABB-buffet!

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col flash le foto non vengono bene...

col flash le foto non vengono bene...

Ricetta: Pomodori col riso al forno.

Ingredienti: pomodori rossi, -quelli tondini- riso Gallo Blond per Risotti (calcolare circa un cucchiaio a pomodoro), basilico, olio e.v.o., 1 spicchio d’aglio, sale, pepe, acqua (facoltativo: 4 cucchiai di sughetto pomodoro e basilico…ari-facoltativo, ma consigliatissimo: patate a spicchi da spargere nella teglia)

Preparazione: tagliare quasi completamente la calottina superiore dei pomodori (deve rimanere attaccata a mo’ di coperchietto per intenderci), svuotarli delicatamente della loro polpa, conservandola a parte in una terrina. Salare l’interno di ogni pomodoro e capovolgerlo così da fargli perdere l’acqua in eccesso. Alla polpa aggiungere generoso basilico fresco, sale q.b. e un pizzico di pepe, indi passare tutto al mixer o nel passaverdure. Fatto cio’, tagliare uno spicchio d’aglio spellato e metterlo nella salsa. Il riso, A CRUDO, dovrà riposare in questo composto per almeno 1 ora (mescolare ogni tanto). Passato questo tempo, eliminare l’aglio e procedere al riempimento. Oliare leggermente una pirofila, adagiarvi i pomodori, versare un paio di tazzine di acqua e i 4 cucchiai di sughetto. Aggiustare di sale (mettere le patate se vi rimangono spazi…a me non rimanevano) e infornare per un’ora circa a forn ventilato e preriscaldato a 180°).

Servire a temperatura ambiente (al massimo tiepidi, ma non caldi).

In tutto cio’:

Siamo pure riusciti, col maritozzo, ad incontrare due Veneti che lévete 😉 con i quali abbiamo passato un gradevolissimo pranzo, in barba alle strade chiuse per una serie infinita di manifestazioni in corso, la pioggia, i locali chiusi e lo scarso tempo a disposizione. Ne è valsa la pena e ora posso dire di avere ben chiari i sorrisi di questa donzella, quando scrive certe cose. (però…con buona pace dei pesci rossi…sigh!)

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