Archivi del giorno: marzo 26, 2010

Il Bar qui sotto.

La signora color mattone mi fissava, con un occhio, mentre l’altro lo puntava verso Saturno, probabilmente. Mi vengono attimi di imbarazzo assoluto, dove mi appanico perchè non becco mai il bulbo giusto da guardare.

Il barista gayo dispensava i suoi ‘gradisce un bicchiere d’acqua, insieme??’ (al caffè) con una garbatezza ed una solerzia rara, alle 09.00 della mattina. Invidio la disciplina dei suoi capelli, la linea scura che ha naturalmente intorno agli occhi e una certa flessuosità, che sfrutterebbe bene in abiti di chiffon.

Nel mentre dimezzavo la tazza di cappuccino per mitigare il sapore orrendo del saccottino al cioccolato che ho avuto l’incauto ottimismo di pigliare. Questo posto ha una cosa in comune con la pizzeria-tavola calda che sta poco distante: il primo ha croissant et simili davvero ‘vintage’, la seconda teglie di pizza che paiono prese in chiusura, la sera precedente, da qualche altra pizzeria. Sciccherìa.

Al momento di pagare il cassiere napoletanissimo mi sciorina un qualcosa che, giuro, ho provato a comprendere, ma pure avendo prozie procidane, non ce l’ho proprio fatta.

Ragazzi, oggi c’è il sole e mi sono resa conto che è venerdì e non lunedì (ero convinta eh? Basta stare 1 giorno fuori ufficio e guarda la capoccia che ti combina…)

Vuoi mettere?

Cornetti croccanti e fragranti per tutti!

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