poi, comunque, la scaletta è arrivata.

In fondo accadeva una decina di giorni fa. Accanto a me un pilota che era la copia d Zingaretti-Montalbano shakerata con quella di mio cugino. Stessa pancia a piccolo melone.

Con gli occhialini da vicino e un certo charme d’attesa consapevole, mi ha guardato da sotto le lenti sussurrandomi un cospiratorio “mi hanno detto che oggi pomeriggio qualcuno ha aspettato più di due ore”. Annuisce grave e si rimette  su pag 37 di un tomo non identificato.

Ero là, tra la gente che il giorno successivo sarebbe stata immortalata da un articolo de La Repubblica, su un aereo dell’Alitalia (anzi, in code-sharing, che sulla fiancata del velivolo la scritta era volareweb o qualcosa del genere) che già portava la sua opulenta ora di ritardo. Ero là, atterrata ma pur sempre troppo in alto per dire “beh, io scendo”. Che se il personale di terra se ne catafotte e non ti porta le scalette, il meglio che puoi auspicare è che srotolino gli scivoli e ti facciano riuzzolare giù, come dopo un atterraggio di fortuna.

Dal microfono, la voce con accento francese del pilota si premura di aggiornarci : “sci stiamo informandò, sci dispiasce farvi attondr, ma stiamo sollescitandò…”

“stiamo continuando a sollescitare, chiamiamo gli uffisci, ma non sci dicono quando saronn q-u-i”

(la gente rumoreggia, sbuffa, maledice il governo, i fratelli Wright, le piume d’oca, i pasti precotti che ti danno a bordo, i bambini che ripetono ossessivi ‘quandoscendiamoquandoscendiamoquandoscendiamo??’)

bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz (rumore di interfono che non promette nulla di buono né dà nuove sullo status della nostra prigionia)

(la gente inizia a chiamare amici e parenti, i vigili del fuoco, il Gabibbo e qualcuno accenna un ‘loro non sanno chi sono io’)

“Sgentili passeggerì, ABBIAMO DELLE NOVITA’ DA DARVI!”

(sguardi che si riaccendono, mani che brandiscono valigie, orecchie tese come corde di violino)

“….NON SCI RISPONDON PIù DAGLI UFFISCI! NON SC’E’ PIU’ NESSUNO CHE RISPòND !!”

11 commenti

Archiviato in Lavoro, Viaggi

11 risposte a “poi, comunque, la scaletta è arrivata.

  1. Oh, nelle mie preregrinazioni aeroportuali questa non mi è ancora capitata…

    Ganzo! (si fa per dire, ovvio).

    Io avrei chiamato il 112…

    —Alex

  2. chissà che bell’ambientino si era venuto creando .. con il passare del tempo

  3. uuuhhh. già stare sull’aereo è un’angoscia, se poi ci devo rimanere dippiù…

  4. Scusa, Michelina… ma sto sganasciando come una cretina immaginandomi la vocina da Poirot dell’infelice incaricato della gravosa ambascia.
    Gesù.

  5. sofficipensieri

    Io sono rimasta bloccata 2 giorni a Bruxelles l’anno scorso… beh, non proprio dentro l’aereo, ma non è stato molto piacevole lo stesso…!😦

  6. questi imprevisti sequestri di persona rischiano di lasciare segni indelebili nella personalità!!!😉

  7. valeriascrive

    non rispondevano piu’ ???
    ossignore!

  8. mantiduzza

    uhauhauah
    🙂
    tutto è ben…

  9. oh oh oh
    scusa, ma dopo essermi accertata che il volo è andato bene, che sei sana e salva anche se un po’ incazzata, non posso fare a meno di ridere…

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