Archivi del mese: settembre 2009

dicevamo, le vacansè. Prima settimana.

Agli sgoccioli del tempo limite per finire sul guinness dei primati della “donna che ha saputo in che giorni aveva le ferie il minuto prima della chiusura estiva”, ho appreso cum magno gaudio di essere la fortunata possidente di num. 3 (T-R-E) settimane, da passare dividendomi tra: 14 giorni con marito e figlioletta e altri 7 per giostrarmi il rientro e quindi riprendere con tranquillità il lavoro a fine agosto.

In zona altrettanto super-cesarini, sventagliamo le opzioni che constavano in simpatiche opzioni, quali:

NULLA+NULLA;

FREGENE GIORNALIERO+BOH;

LASTMINUTE ASSENTI+ALBERGHI A 1 STELLA DA SEI MILIONI DI DOLLARI (a notte, per persona)

Ma dove nulla può internèttt, nella landa del ‘costa troppo’, nell’indecisione più totale e lo sconforto più bigio, eccote che t’arriva ciò che mai lasciò solo l’uomo nel suo oblio, ovvero: ‘IL PASSAPAROLA’. Grazie a questa fantastica ‘travel agency’ di tradizione orale, abbiamo totalizzato:

  • prima settimana come gentili ospiti (leggi ‘alloggio a sbafo’) nella villa vuota degli zii del maritozzo, in un ameno e chic-chettoso luogo marino vicino Roma
  • seconda settimana a Massa Marittima, località consigliata nel tempo di un caffè al Bar da un collega del maritozzo (si, mentre io mi so’ sbattuta a destra e a manca per confrontare prezzi, fare telefonate, smanettare su internet, calcolare percorsi, lui se fa ‘na chiacchiera col collega e, a totale e univoco culo della miseria, svolta la questione. Se è giustizia questa. Ah, Oh, Deh, Mah.)

Piccole precisazioni sono dovute, soprattutto non nel tentativo di abbellire con fronzoli il tutto, ma solo perchè è assai probabile che, dopo questa ‘puntata’ da bicchiere mezzo pieno, io me ne uscirò con la seconda, dove a scatafascio elencherò gli episodi fantozziani, con ben più dovizia di particolari…

Insomma… la villa in questione constava di luogo immerso in un comprensorio con Parco, campo da calcetto, piscina olimpionica, discesa privata a mare, tavoli da ping pong, campo di bocce, parco giochi per bambini con giostre nuove, Bar, Club & Ristorante, portiere e giardiniere e musichetta della Forrester Creations che probabilmente partiva quando schiacciavi il pulsante per entrare dal cancello e parcheggiare la macchina nel tuo bel posto auto riservato.

La casa  poi, era adagiata su giardino, formata da due parti distinte, ovvero leggi ‘two apartmentz are megl che uàn’.

Ecco.

Io mi sentivo tipo famiglia Brambilla, mentre da una Skoda Fabia compressa fino all’autoimplosione, scaricavo buste del discount co’ le ultime robe che, non sapendo più dove infilare, erano state gettate tipo monete in der pozzo della speranza nei suddetti sacchi. Ero là a fare lo slalom tra SUV e bambine coi peggio gadgets di Hello Kitty, allorquando un biondo golden retriever ci ha accolti slinguazzando la superficie visibile delle nostre persone e, possibilmente, delle nostre masserizie.

Da là che dire della possibilità di spaparanzarsi a bordo vasca e guardare tua figlia che spruzza fuori metà dell’acqua della piscina a forza di manate giulive? (set: mamme invidiose che tentano di scollarsi dal collo pargoli con canottini, ciambelle e braccioli -tutti insieme- )

E degli amici+parenti che ti vengono a trovare e fanno altrettanto? (set: gente intorno che adopera sguardi riprovevoli e si asciuga goccioline di cloro puro dalla pelle abbronzata)

E di quel paio di ricche penniche che non ricordavi più dai tempi del liceo, quando ti addormentavi sul vocabolario ‘IL’ durante una traduzione della versione di latino? (set: rivoletto di bava che scorre dall’angolo destro della bocca e impronta del cuscino mentre fai ‘munch munch’ con occhio a mezz’asta)

…e l’altra parte della vacanza nonchè il ‘the best of’ delle Fantozzianate?

EEEhhh…ma mica che mi vorrete piantare in asso proprio come l’ultimo dei deodoranti??

Stay tuned.

HelloKittyDigiCam

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