un’altra soglia s’è varcata.

E per un attimo: l’ebbrezza.

Due ore di ‘buco’, come a scuola.

L’immenso delle possibilità che si aprono e che vanno dal:

liberarsi delle barricate di cartone-vetro-plastica formatesi per salvaguardare l’ambiente, al concreto materializzarsi di un parrucchiere che disinfoltisca la chioma selvaggia ridonando colore, taglio, lucentezza al crine in decomposizione rapida.

E’ giunto il momento: Rachele sta facendo ‘l’inserimento’ per andare al nido.

Prego porgere kleenex e generi di conforto.

Oggi, suo secondo giorno, è andata senza problemi in braccio alla educatrice (a voce altissima. “AMOOOOOOOOORE, CIAO! SONO ELENA!”) la quale mi ha liquidata con un “ah si, ripassa pure tra un’oretta o due”…CHEEEE? Ma non sarei dovuta rimanere un pochino pure oggi e POI andare? No?.. Ma… io..veramente…ehm…sssì…ehm…vado allora, eh? Ehm…vado? Ah, esco…di là, graz……SLAM. La porta si chiude e io sento vociare “IL TRENINOOOOOO! TUTTI A FARE MERENDAAAAA!”. La scena successiva mi vedeva parcheggiare il passeggino fuori, accanto agli altri, ad una lentezza inaudita, mentre buttavo l’occhio dentro, sbirciando dalle vetrate. Dissimulavo una certa rosicatio non petita, avendo IN-soddisfatto la mia curiosità che voleva abbeverarsi alla fonte del ‘guarda tua figlia che si fa i cavoli suoi co’ l’artri bimbi’.

E così ho potuto:

-prendere un cappuccino al bar, mentre orde di madri in tuta-seconda pelle e capelli a postissimo, si preparavano a fare dello jogging.

-passare alla palestra vicino casa, per tentare nuovamente di organizzare un qualsiasi sport, svago, corso si nuoto. I miei muscoli (ma ci sono, ancora, là sotto?) non toccano attrezzo di palestra -o intento fitness-oriented- da 4 VASTISSIMI anni.

-farmi largo tra la raccolta differenziata di cui sopra e gettarne la metà

-mettere in ordine quella miriade di oggetti, documenti, pezzi di altri oggetti, da riattaccare con attak o riunire ad altri pezzi più grossi nelle loro apposite scatole. (ci fossero degli svuota-tasche’ grossi come vasche da bagno, ebbene, io li riempirei)

…indi riandare al nido e trovare una Puzzolilla tranquilla come una Pasqua, la quale pare abbia ruzzolato giuliva tra tappetoni e cuscini senza piangere, rompere, farsi problemi per l’assenza di mammà.

Per usare le parole dell’educatrice: ‘una meraviglia! Questa bambina non si vede e non si sente!’

23 commenti

Archiviato in de gravidantia... & poi, Quotidianità?

23 risposte a “un’altra soglia s’è varcata.

  1. già al nido Rachele?! Io a questo punto la conoscerò quando si starà per laurerare uff😦
    Eh brava mamma Michelina, parrucco, sport, capuccio, che vita, con tanto di figlia super contenta all’asilo, meglio di così? Baci!

  2. Rob

    Altro che una meraviglia.
    UN GRAN CULO, ecco cos’è.

  3. Io sono tentata di portare il pupo magari al baby parking qualche volta a settimana, un paio d’ore, giusto perchè giochi con altri bimbi della sua età.
    Tutte le mamme mi parlano entusiaste del nido e di quanto faccia bene ai bimbi socializzare!
    ciao Michelì, e buona giornata.

  4. ma. io la prossima volta che una mi dice che mia figlia non si vede/non si sente, all’urlo di “sarai te! che non ti si vede e non ti si sente! lei è una star della blogosfera!” le riempirei il muso di sprangate.
    (che lo so, eh, che era un complimento. però)

  5. valeaparigi

    Mitica Rachele! E a te i complimenti, sia per la super bimba che per il blog carinissimo!

  6. leucosia

    anche io quando si farà più grandicello, seguirò l’idea del gattonero!buona giornata a mammamichela e alla figlioletta!

  7. Il problema dei “bimbi all’asilo” sta tutto nei genitori che hanno l’ansia del distacco!
    I bimbi normalmente morirebbero dalla voglia di esplorare nuovi mondi!
    (certo che se poi un bimbo è educato\abituato a stare sempre attaccato alla gonna della madre, beh è ovvio che senza la chiccia si sentano spaesati)

    L’unico drawback dell’asilo e che spesso prendono tutte le possibili malattie del mondo e questi piccoli cuccioli di uomo se li passano più voluttuosamente di una canna di pakistano nero! (se poi consideri che i germi dei bambini sono praticamente indistruttibili…)

    In bocca al lupo!!!🙂

    —Alex

  8. sofficipensieri

    Io voto assolutamente e indissolubilmente pro-nido… però ne riparliamo tra un pò, e cioè quando, dopo aver passato le 2 ore di “buco” con la faccia appiccicata alla finestra e la lacrimuccia facile, tu mi dirai “eh eh eh… che t’avevo detto?!!”
    Comunque, bravissima Rachelina, bimba modello della blogosfera!😀

  9. asilo nido fans club! (e se c’hanno la cuoca brava come a me, applauso!!)

  10. asilo nido yesss..e poi le insegnano pure a fare la pipì nel vasino..gran risparmio di energie..fidati sulla parola :))

  11. France’, ma io a che numero ti posso chiamare adesso? Ma ormai stai fissa a Strasburgo??? Ora ti mando un paio di foto della puzzoletta via mail.

    Rob, quasi quasi mi converto ad una religione qualsiasi per ‘rendere grazie’!!!😀

    Gatto, io fossi in te lo farei. A parte che trovo sacrosanto che una mamma abbia del tempo da spendere come piffero le pare, c’è anche da dire che un bimbo, raggiunta la ‘posizione eretta’ (mi si passi il termine) ed un certo grado di apprendimento, possa solo trovare giovamento dal contatto con altri bimbini.

    Zdora, ecco vedi…in effetti ti confesso che m’è un po’ venuto il pruritino alle mani quando me l’ha detto. Primo perchè ogni scarrafona è la star de mamma sua, secondo poi perchè mi sono pure detta ‘eh, vabbè, ma non è che poi lei sta buona e voi nun vaa filate de striscio tutto il giorno, eh?’

    Vale ciao e grazie! (a Parigi dove? Hai un blog?)

    Leuco sissì, tutto sta a farsi passare il magone mammesco e poi è fatta!😉

    Alex, adesso so chi posso chiamare per delle parole di conforto!! TE! ihihhiiii!😉 scherzo, hai ragione sulle ansie e anche sulle malattie, ma c0avemo da passa’, paSienSa.

    Sofficina, non potrai!!! Le maestre ti SCACCERANNO!!!

    Cope, la pupa mi sa che ‘la pasta in bianco’ mica l’ha gradita tanto…lei è più tipa da ‘coda alla vaccinara’, me sa….

    Minnie, la sensazione è che per quello me la dovrò vedere io me medesima l’estate prossima. E vvvviiiiia di lavatrici!

  12. anche mia madre soffrì parecchio al momento dell’inserimento all’asilo (per il distacoc dico). ma poi appunto le passò in fretta.

    Quello che invece non passò furono i miei pianti disperati, strazianti e indignati per essere stata così ingioustamente mollata in un luogo per la raccolta differenziata dei bambini.

    ma poi passò anche quello.

  13. NightNurse

    ma che brava stellina che hai!!!!

  14. rapida

    La scena del passeggino parcheggiato piano me la ricordo anche io. E anche lo sguardo al secondo piano dell’asilo, ad una finestra adorna di figurine di carta colorata che si tenevano per mano.
    E il senso di vuoto improvviso, una sorta di inter regno bizzarro, una via di mezzo fra Liberazione e Tormento.
    Sorrido, sei una grande cantastorie, Michè.

  15. ma non erano solo due ore di distacco-libertà??

  16. beh visto quante cose hai fatto? in men che non si dica potrai anche tu indossare una tuta-seconda pelle e unirti alle super-mamme! ;-P

  17. Crauto: ‘voglio un silos si lo voglio’ cantava Elio…

    NN: twinkling star!

    Rapida, sono honoré del tuo commento, come una torta. Rachele però, è la mia fragolina. Sapere che sta benissimo anche da sola e non in copp’ ammé, mi rende tremendamente orgogliosa del -poco- lavoro fatto fin qui e terribilmente conscia che, i genitori, hanno da passa’.

    Vale, nonnò, qui si comincia a fare ‘sul serio’….oggi poi, è il suo primo giorno ‘vero’, con pranzo e ninna in asilo.🙂 Il mio corazòn sta là con lei. Eh.

    Kekkasino: mai dire mai!

  18. ih!
    A parte che mo si paventa l’ipotesi di un mio separamento da Pipik per 48 e moro.
    Ma la Rachelilla farà strage di bimbi!

  19. piccola!!!
    e tra un po’..l’UNIVERSITA’!!
    E chi la ferma più!!😉

  20. zaub: le prime separazioni pipikkie so’ le più toste. Poi, però, rifiati e te gusti il panorama.🙂

    Aureolina: minmmimimmisirillipicculina!!!

  21. Asilo nido santo subito!!
    (soprattutto per chi, come me, ha la mamma lavoratrice a 80 km e la suocera pensionata-ma-non-le-mollerei-mai-mio-figlio/a-nemmeno-per-mezza-giornata ad altri 20 km di distanza, e di sicuro non si potrà permettere una baby-sitter a 10 euro l’ora)

  22. e santo sia!!!
    (alla suocera dalle una chance, n’ sia mai che…)

  23. Par caredad. Così da ansiogena com’è mi cresce un pargolo isterico… (11 telefonate 11, oggi, per sapere com’era andata l’eco e io che avevo il telefono col silenziatore e non sentivo. Vedi un po’ tu se è il caso di affidarle il bonsai)

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