Archivi del mese: giugno 2009

Borsalino

Stamattina, ‘trafelandomi’ al lavoro dopo un discreto numero di cartellini degli imprevisti del Monopoli, mi sono imbattuta in un uomo davvero bello.

Alto il giusto, capelli mossi e scuri, ravvivati da quelli che imbiancano, leggera stempiatura che però dici “beh ormai verso i 40 e passa mica gliene cadranno tanti altri no?”, vestito con un elegante abito scuro, fronte un po’ corrucciata, espressione seria e compresa, occhi blu-cobalto. Aveva una piccola valigia e il passo cadenzato, largo, deciso. Ed in effetti mi ha colpito una cosa precisa: l’eleganza, la compostezza.

Quanti ne sono rimasti, di uomini col cappello? Quelli delle scenette de La Settimana Enigmistica, gli uomini ‘di un tempo’ quelli che ti cedono il passo o che trovano spregevole veder arrancare una donna senza nemmeno fare il gesto di darle una mano. Quanti ce ne sono che sorridono al posto di sghignazzare, quanti parlano al posto di urlare, quanti ancora spengono il cellulare perchè una chiamata improvvisa non turbi un pranzo o una cena.

E da così desolatamente pochi esseri umani (ovvio, non mi riferisco solo al sesso forte) proviene il garbo. Vorrei che fosse naturale fare strada e non pretendere che tutti si spostino. Vorrei che guardare in volto la gente quando ci si parla non fosse opzionale, ma un sentimento di necessità impellente.

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figurati se non si trova il pretesto pe’ magnà.

Invito:

Cari parenti, zii effettivi ed onorari, pesci gatti mucche e tutti gli animali che la pupa sa imitare, cara moto del papà e caro comiglietto che le fai compagnia di notte.
Cari voi.
E’ ormai alle porte il primo compleanno della bimbina Rachelina ed avevamo pensato di organizzare un aperitivo da noi per festeggiare l’evento.
Col fatto che tanto per cambiare, anche questa festività il suo papà lavora, l’unica data disponibile è il 31 -domenica- verso le ore 19,00.

Ci farebbe davvero piacere avervi con noi per brindare spiluccare e spupazzarsi la festeggiata.

RSVP!

Menù dell’aperitivo dato in onore del primo anno della Rachelilla Stregolilla:

  • patatine fritte
  • salamini beretta affumicati
  • paté di ceci e salvia con crostini
  • rustici vari gusti
  • spiedini mozzarelline, pachino e basilico
  • teglia di pomodorini al riso
  • rotolini di cannellone ricotta e spinaci
  • insalata di germogli di soya, fagioli bianchi di Spagna, tonno e cetrioli
  • caciottina dolce sarda e formaggio toscano con tartufo + salsette
  • da bere: Traminer Aromatico, Coca Cola, Acqua, Succo di frutta,Vino rosso rimasto intonso…
ABB-buffet!

ABB-buffet!

….

col flash le foto non vengono bene...

col flash le foto non vengono bene...

Ricetta: Pomodori col riso al forno.

Ingredienti: pomodori rossi, -quelli tondini- riso Gallo Blond per Risotti (calcolare circa un cucchiaio a pomodoro), basilico, olio e.v.o., 1 spicchio d’aglio, sale, pepe, acqua (facoltativo: 4 cucchiai di sughetto pomodoro e basilico…ari-facoltativo, ma consigliatissimo: patate a spicchi da spargere nella teglia)

Preparazione: tagliare quasi completamente la calottina superiore dei pomodori (deve rimanere attaccata a mo’ di coperchietto per intenderci), svuotarli delicatamente della loro polpa, conservandola a parte in una terrina. Salare l’interno di ogni pomodoro e capovolgerlo così da fargli perdere l’acqua in eccesso. Alla polpa aggiungere generoso basilico fresco, sale q.b. e un pizzico di pepe, indi passare tutto al mixer o nel passaverdure. Fatto cio’, tagliare uno spicchio d’aglio spellato e metterlo nella salsa. Il riso, A CRUDO, dovrà riposare in questo composto per almeno 1 ora (mescolare ogni tanto). Passato questo tempo, eliminare l’aglio e procedere al riempimento. Oliare leggermente una pirofila, adagiarvi i pomodori, versare un paio di tazzine di acqua e i 4 cucchiai di sughetto. Aggiustare di sale (mettere le patate se vi rimangono spazi…a me non rimanevano) e infornare per un’ora circa a forn ventilato e preriscaldato a 180°).

Servire a temperatura ambiente (al massimo tiepidi, ma non caldi).

In tutto cio’:

Siamo pure riusciti, col maritozzo, ad incontrare due Veneti che lévete 😉 con i quali abbiamo passato un gradevolissimo pranzo, in barba alle strade chiuse per una serie infinita di manifestazioni in corso, la pioggia, i locali chiusi e lo scarso tempo a disposizione. Ne è valsa la pena e ora posso dire di avere ben chiari i sorrisi di questa donzella, quando scrive certe cose. (però…con buona pace dei pesci rossi…sigh!)

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ONE

baby

L’anno scorso, di questi tempi, te ne stavi giù giù nella pancia e io ero provata da parecchie ore di vita ospedaliera, di vita che vuole vedere la luce del sole (tu) e di brandelli di vita (mia) che se n’annavano a ogni contrazione. Mi facevo il perimetro del reparto, appoggiandomi alle pareti e cercando di respirare come mi avevano insegnato al corso, mentre attorno le ostetriche, le infermiere (e varie, poi, che il turno cambiava, nevvero…) declamavano: “Eh Signora, cammini! Deve camminare, eh? Così esce prima”

….

Mica tanto visto che prima delle 20 e passa non ne hai voluto sapere. Ma poi…

Sai qual è il problema? Che non posso scrivere nulla, perchè commuoversi in ufficio non è cosa. La tu’ mamma deve fare la persona seria, pare.

🙂

Bimbina mia, è stato un anno lunghissimo e cortissimo insieme. Sono tante le cose che dovremo affrontare. Tu rimani curiosa come la piccola bertuccia che sei.

Il mio augurio è proprio questo, di voler conoscere, approfondire, sapere attraverso i tuoi occhi e il tuo giudizio.


Assaggiala, ‘sta vita, spero ti piaccia e tia sia sempre dolce.


La Mamma

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