frustazioni (no, mica è un errore)

…è che principalmente sto facendo figure di merda in comodi pacchi famiglia, ecco che è.

Il tragicomico è farle quando non ne sei minimamente responsabile. Sembrerebbe più facile riderne, ma per me non lo è affatto.

In più la situazione lavorativa è tale da rendermi continuamente passibile di interpretazione distorta, ovvero: come se io fossi una mezza tacca incapace che sta a scaldà la sedia e non fa una minchia.

Peccato che anche questo non sia così, ma crederlo prevede una buona dose di fiducia senza riserve che, mi rendo conto, non posso esattamente aspettarmi da chi non mi conosce o non mi ha conosciuto come ‘macchina da guerra’ lavorativa.

Rimane poi, una grossa linea che ho tirato a suo tempo e che faccio fatica a mantenere (pur avendone non solo il diritto ma il dovere morale) che mi impone di non accalorarmi sul lavoro mandato in malora, sulle cose tirate via, su quelle che si pretendono fuori orario o fuori mansione. Perenne. Però da tutto ciò ne deriva che devo guardare colleghe che si dannano e io fare la figura di quella che se ne fotte.

Se solo sapessero….per tanto non è stato così, ma ora il disamore mi pervade e non so porre rimedio.

Il tutto frustra.

Assai.

20 commenti

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20 risposte a “frustazioni (no, mica è un errore)

  1. loro ti pagano per fare una cosa. tu fai quella cosa, non di meno, bada bene, ma proprio quello per cui ti pagano. niente corse impossibili contro il tempo, niente lavoro per buonsenso oppure perchè ti dispiace lasciare le cose a metà, nonostante sia già passata un’ora dalla fine del tuo orario. ecco. se fai così è proprio vero che passi per la menefreghista. ma loro, che pagano tot ma pretendono che tu lavori di più, perchè non passano mai dalla parte degli sfruttatori senza pietà? scusa lo sfogo-esplicativo-autobiografico…

  2. coraggio michela!!!! poi passa!!! bisogna stringere i denti fino a farseli qusi schizzare fuori dalle gengive, ma poi passa!

  3. Rob

    Michelì: rilassati, incrocia le gambe, raccoglimento…
    OOOMMMMMMMMM…

  4. Zdoruccia, lo so che siamo tutti nella stessa barca. Perlomeno…i più. Ed è ancora peggio.

    Crauto, tu mi devi dare il tuo numero di telefono, così rido. Poi t pago per il disturbo. Anzi, metti su oo bisinèss: ‘telefono ridens’ e scatto alla risposta. Eh!

    Barbie: vedi sopra, come per zdora

    Rob: OOOMM sta per ‘ommaronna’?

  5. sofficipensieri

    Ci sono persone che ora non capiscono, ma poi se ne renderanno conto. Perché arriverà anche il loro turno, di sentirsi dire “Questa mansione ora la farà un altro, così tu puoi fare tutti i figli che vuoi”. Altre non capiranno mai. L’importante è essere in pace con se stesse. So che non è facile, io ho appena cominciato con il nuovo orario e ho 3 pomeriggi a settimana liberi, eppure, anche se mi spettano e soprattutto non lascio niente in sospeso, quando me ne vado alle 14.30 mi sento quasi in colpa…

  6. Uffa, che schifo…
    Mai sentire che una neo mamma che torna al lavoro non ha problemi eh?
    Mai che si smentisse il maschilismo che regna sovrano nel mondo del lavoro, eh?
    Mai che – in Italia – si riesca a conciliare in modo decente carriera e figli, eh?
    GRRR…
    E non posso pensare che la soluzione per vivere serenamente la maternità sia quella che ho dovuto forzatamente adottare io: lasciare il lavoro.

  7. hey, passavo per scrivere più o meno le stesse cose di zdora .. e l\’ha già fatto lei! tu hai di meglio, secondo me, a cui pensare : ha compiuto un anno pochi giorni fa! è chiaro che il lavoro è importante e ti permette di guadagnare qualche soldo, oltre immagino alla tua crescita personale, ma il tuo mestiere più grande, faticoso, divertente, importate si chiama Rachele ! un bacio

  8. pipuffa

    Frusta chi ti frustra
    (e meno male che lo scrivo, perchè se provassi a pronunciarlo, con la mia erre moscia, sai che ridere)

  9. Sofficina e gattonero: questa volta diciamo che il fatto della maternità c\’entra meno…anche se un po\’, ormai ci entra comunque…

    Vale: chiaro che le priorità sono diverse, da quando sono mamma, però non mi esaurisco in quella sola funzione…inoltre purtroppo c\’è un certo senso di giustizia e \’cavalleria\’ che non riesco a scrollarmi di dosso.

    Pipuffa: e me sa che a quaRcuno je piacerebbe pure \’na frustatina

  10. bitunicode

    Ecco..assai!

  11. Bit, mi voglio sbilanciare \’smack!!!\’🙂🙂🙂

  12. Il contratto fico, frenerebbe chiunque.
    Ma è anche vero signora mia, che fegati ce ne abbiamo pochini. E noi e da un bel po’ che ti si legge disamorata.
    Io dico, guardete intorno guardete.

  13. cara zaubettina, lo sto facendo. Ma Urano in trigono co’ Nettuno malefico rende la situazione socioeconomica co’ li pianeti de traverso… Ma non ditelo alllo psiconano, per lui va tutto bene e abbronzato com’è piace tanto pure a quello là…come se chiama? Ah, Obama…

  14. in questo periodo sto lavorando in piùùùùùù a gratis…per la causa…
    …ma tra studio, caldo, e altre cose per la testa..comincio a sbarellare anch’io..
    menomale che c’è una causa almeno..almeno quella è valida..
    ma quando entra in gioco il disamore, l’insofferenza per il posto di lavoro..beh..io non saprei proprio come fare credo.
    un bacio michelina..

  15. Mah, che dire. Io ho un’età… praticamente adesso faccio quasi solo del volontariato. Eppure anche lì c’è chi vuol fare di più con l’aria di “guardate qua, se non ci fossi io chi le farebbe queste cose? Vorrei proprio saperlo”…

  16. Aureolina: quello che mi sta sul gargarozzo è questa apparenza di imbecillità che mi ‘circonfonde’. Io non sono questo.

    Lavinia: ci sono cose per cui la maturità esercita su di me davvero un grosso fascino!😀

  17. Lavinia..che dire, sono d’accordo con te..è quello che sto vedendo in questi giorni. Lavoro nel sociale..beh..è più volontariato in pratica anche per me, e anche lì..come dici bene te..c’è sempre qualcuno che prova prova e riprova a strafare..come se fosse la quantità a servire. Nel mio campo (lavoro con la disabilità, in particolare progetti di inserimento lavorativo per disabili) serve soprattutto la qualità, l’impegno per la qualità nel lavoro, nel tempo speso con loro, nell’organizzazione.
    Michy, siamo circondati di imbecilli appunto, che sgomitano sgomitano e rompono gli zebedei, ma tu non sei questo, no, basta parlarti un attimo, ascoltarti un attimo. Sai quanto vali, e appena potrai leverai le tende da quello sgomitìo impazzito.
    ti abbraccio!

  18. Lavinia e Aureolina.
    Voglio spendere due parole, scusate il tedio, ma sento doverose alcune precisazioni….le persone che lavorano con me sono in gambissima e non si risparmiano…nemmeno di fronte a richieste assurde. Mi duole davvero ed in modo sincero non poter essere d’aiuto.
    Non ne ho la possibilità e in certi casi la competenza.
    Poi c’è il discorso che faccio ogni tanto che è quello del non lasciarsi fagocitare.
    Però le colleghe di cui parlo non lo fanno per sgomitare o mettersi in chissà che luce: le anima più un sentimento di accuratezza, di precisione verso un lavoro che altri troppo spesso fanno male. E troppo spesso gli ‘altri’ sono i ‘capi’ che non vogliono recuperare l’arte dell’ascolto, dell’attenzione, della valorizzazione degli sforzi genuini piuttosto che concentrarsi sul singolo errore da imputarsi a qualcuno perchè sembra questo essere un loro sport nazionale.
    La maturità, Silvia, tu ce l’hai ma non hai perso in sensibilità. E questa è ulteriore maturità. Però hai occhi che hanno visto e che conoscono il peso di certe visioni, situazioni. Questo indubbiamente aiuta, seppur con quel certo retrogusto amarognolo.
    Anche io dopo 11 anni che lavoro a tempo pieno (avendone nemmeno 36 mi sembra già una discreta anzianità di servizio) credo di avere ora una capacità -nonostante gli sfoghi- di assorbimento e gestione dei traumi che niente ha a che spartire con le ‘focosità’ iniziali.
    Staremo -tutti- a vedere: ogni giorno nel nsotro piccolo e più globalmente…ma là mi sento ben più sfiduciata.
    Vi abbraccio, perchè vi avverto come anime belle.

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