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22 commenti

Archiviato in Attualità, un'accettata

22 risposte a “lutto

  1. dove li hai trovati i nomi? (non è una curiosità macabra, ma non sapevo che li rendessero pubblici…sono proprio fuori dal mondo) poverini comunque… messi così in fila fanno proprio riflettere sulla vita che non c’è più… chissà chi erano, cosa facevano… mah… che tristezza…

  2. anche se sono pubblicati (oddio, adesso non ricordo se su Repubblica.it o corriere.it) ho preferito togliere i cognomi. Sono tanti, Crautino, e sono in attesa di altri nomi.
    E una coda così lunga, uno strascico di dolore così forte, non smuove nessuna delle coscienze che stanno “al potere”.
    E si continua a morire per cause evitabili.

  3. spero che si armino di catene e vadano in massa a tormentare i sonni di CHI li ha sulla coscienza.
    Non riesco a togliermi di testa quegli studenti e le loro famiglie…

  4. leucosia

    😦
    ieri sera assistevo allo spettacolo immondo dei nostri politici in tv che si riempivan la bocca di tante parole, mentre i corpi ancora venivano estratti dalle macerie e la terra tremava e i superstiti pativano il freddo nelle tendopoli…

  5. speriamo che questo pallottoliere smetta di girare
    questi sono già troppi
    nomi che sono la testimonianza di quello che è accaduto
    e non vanno dimenticati.

  6. Grazie anche per quest’accettata, Michelina, perchè una volta di più ci fai sbattere contro la consapevolezza che dietro a quei “260 morti” ci stanno 260 nomi e cognomi, persone, madri, padri, figli, nipoti… che lasceranno il vuoto nel cuore di chi li ama.

  7. è vero Michela, fa tanto dolore ma bisogna farlo sapere.

  8. questo non merita di passare inosservato

    http://miskappa.blogspot.com/

    qual’è la verità?

  9. michela hai ragione. i poveracci muoiono. non importa se in pochi o in migliaia. figurati se questo impedisce ai potenti di banchettare sulla nostra pelle. un’ amarezza…

  10. quando si parlava di morti il numero basso non mi impressionava. poi, grazie alla bambina col cappottino rosso di scindler list, stavo male anche quando sembrava (si sapeva che non era così, ma tant’è) che i morti fossero 27. infatti ogni volta penso: e se quelle 27 persone fossero mia madre, mio padre, lo zdoro, mia nonna, il mio migliore amico eccetera eccetera? a me fa rabbia che le previsioni che aveva fatto quello studioso, seppur con una settimana di scarto, potevano allertare molte più persone.

  11. altra scossa. Stamattina l’ho avvertita di nuovo, con gli stessi scricchiolii dell’armadio e il pensiero a chi, laggiù, si svegliava rinnovando un incubo.
    Venerdì i primi funerali, che ce ne saranno altri.

    Quelli della decenza, di funerali, chissà quando li faranno…e tanto in caso si degnassero, certo le “cariche dello stato” a quelle esequie là,non interverrebbero.

  12. E in tutto questo il papa che dice, “no iu subito un’ ci vo’ caso mai dopo pasqua.”
    Mi sembra proprio una cosa stronza ecco. Vai a rompere i coglioni in Africa, a dire cosa la gente deve fare in culture e mondi che non ti appartengono, e qui che sarebbe il ventre della storia cattolica, e questo ventre ha preso un calcio mortale, te ne fotti. credo che a molti di loro importerebbe – solleverebbe.

  13. «Accogliendo le istanze delle autorità civili e religiose», si legge in una nota, il pontefice il Papa «ha incaricato l’Em.mo segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone, a presiedere venerdì 10 aprile il rito di suffragio per le vittime del terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese e le zone circostanti». «Quale segno di personale vicinanza del Papa a quanti soffrono a causa del terremoto, alle esequie parteciperà anche il segretario particolare mons. Georg Gaenswein».

    dice Il Corriere…
    E io aggiungo, ma poteva mandare pure superpippo, per quanto mi riguarda, ma certo è che è il Papa a dover essere là, non certo i ‘segretari particolari’

  14. Rob

    Eh, ma lui lo ha motivato.
    Ha detto che, guardate, ora c’ha veramente tanto da fare.
    Che voi non vi immaginereste quanto c’ha da fare un papa. Mica può stare dietro a qualunque cazzo di terremoto!

  15. animapunk

    in quelle case crollate c’era amianto, perchè in tutte, tutte le case prima del 1992, anno in cui è stato messo fuori legge, c’era amianto, materiale indistruttibile, utilizzatissimo perchè perfetto per i vari scopi, e non si sapeva quello che provocava, nei freni e cavi degli ascensori, nei cassoni dell’acqua, negli isolamenti degli impianti idrici e termici, nei tetti, negli isolanti….sapete cosa vuole dire? quell’amianto, è stato disperso nell’aria…e tra qualche anno….

  16. Rob: anfatti.

    Animina, adesso , a proposito di cio’, voglio proprio vedere se qualcuno pagherà per le morti causate dall’amianto nel processo “eternit” di Torino.
    2.889, le persone offese.
    “il mesotelioma (il tumore della pleura selettivamente indotto dall’amianto) colpisce in Italia complessivamente circa 1.350 persone l’anno. Inoltre l’inalazione di fibre aerodisperse di amianto è anche responsabile di un numero rilevante di casi di tumore del polmone, della laringe, dell’esofago e di decessi per asbestosi. La malattia colpisce soprattutto i lavoratori dei settori dei cantieri navali, della riparazione e manutenzione dei rotabili ferroviari, dell’industria del cemento-amianto, ma il quadro complessivo è molto articolato e comprende numerose situazioni lavorative meno attese. Esistono anche casi determinati da esposizioni ambientali e domestiche”

  17. Visto che parliamo dello stesso argomento, riporto pari pari, un mio commento in risposta a Diemme e a Irish, sulle cose scandalose che stanno venendo fuori in questi giorni:

    Mie care Diemme e Irish, ieri sera ho seguito una trasmissione su L7 , la bella trasmissione di Ilaria D’Amico, Exit, dove, diciamo, le “marachelle” di politici, costruttori, e tecnici, sono venute fuori nell’inchiesta della ricostruzione di San Giuliano dopo il terremoto.

    Lo sconcerto che ho provato, da tecnico, da cittadino, è stato immenso, soprattutto di fronte a certe soluzioni che sono state intraprese, solo ed esclusivamente a scopi elettorali dopo il terremoto, senza considerare minimamente la dignità delle persone che ancora vivono nelle baracche, in attesa che la New Town tanto decantata, sia portata a termine. (a chi serve? Non certo alla memoria, al bisogno di quella povera gente di riappropriarsi delle loro case che potevano essere ristrutturate, per mantenere il bisogno di identità che altrimenti è stato a loro negato.)

    Sprechi a non finire, opere inutili fatte solo per far lievitare i costi e per appropriarsi dei finanziamenti e la risposta dei politici presenti dell’attuale governo quale è stata?

    Provvedere a che tutto ciò non avvenga più.

    In pratica vuol dire, che chi ha mangiato ha mangiato, lo scempio edilizio ormai c’è e bisogna tenerlo, nessuna inchiesta per determinare eventuali responsabilità sugli sprechi e quant’altro.

    Come giustamente ha detto uno di loro, stranamente, si parlerà ancora per sei mesi di tutto questo, poi, l’oblio più assoluto.

    A voi le conclusioni!

  18. Ih anche io ho visto Exit e n’antro po’ schianto.
    (Ot. Pensavo che Ilaria D’amico fosse una sega totale, e invece ha ragione arthur la trasmissione è fatta molto bene, e ieri anzichè indugiare nello sciacallaggio degli sfollati, forniva informazioni inqueitanti sulla gestione per esempio del terremoto dell’Irpinia, soldi spesi e sprecati, progetti a cavolo di cane. Scioccante in effetti)

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