Archivi del mese: marzo 2009

and many thanks to…

grazie ai bei capelli che profumavano di shampoo alla mela verde; grazie alla signora che era passata da Castroni e dalla cui busta gialla proveniva l’aroma del caffè appena macinato; grazie al cappuccino del bar qui sotto, con la schiumina da acchiappare alla fine, col cucchiaino; grazie al mobbing, che oggi è piombato tra capo e collo -e weekend- un lavoro assurdo, di quelli che ti fanno perdere i sentimenti ma che io non sono chiamata a fare, essendo inisibile; grazie al mio potere di estraniamento, che tutte ‘ste lamentele continue nelle orecchie non le sopporterebbe nemmeno un santo, grazie al sole e al blu del cielo e a San Francesco che sulla Natura c’ha scritto un Cantico; grazie alle amichette con cui dividere un pranzo al giapponese e delle belle speranze per un futuro prossimo; grazie ai polli arrosto con le patate, con buona pace della falange vegetariana e del mio amore per gli animali; grazie ai vestitini in stile impero, che nascondono le pancette; grazie alla sfumatura turchese che mi mette allegria e ancora più allegria aver pagato la mia nuova borsa di questo colore solo 10 euro; grazie a chi mastica una gomma a bocca chiusa, a chi non tiene a 2000 il volume del cellulare, a chi non spintona, non urta, non grida.

Grazie perchè è venerdì e per due giorni potrò fare altro. Altro da qui.

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nasi e intolleranze.

Mia figlia smocciola come un candelotto votivo. Mia madre IMITA il suono del tirare su col naso ormai da anni, quale fantasioso suo tic personale. Mio marito si schiarisce la gola circa una volta ogni 2 secondi (fuma, sa’?) e anche lui produce suoni-da-naso che potrebbero essere catalogati nei richiami dell’alce in amore. Noemi di X-Factor si sdrufugna il suo organo respiratorio a mano aperta, incurante della telecamera che la riprende e della psicologia spicciola che dice che, se uno si tocca continuamente là mentre parla, sta a dì un sacco de minchiate. Mia suocera si soffia il suo con una potenza tale da far scoppiare in un pianto dirotto Rachele 1 volta su 2.

Io?

Io purtroppo sono stata massacrata su una certa educazione che poi non viene rispettata proprio da chi mi massacrò e sono alla frutta del mio personale livello di tolleranza.

Quindi ha da arriva’ ‘sta cacchio di bella stagione, così la finiamo con i raffreddori.

Peccato che poi, a mia sorella e a mio marito, inizi l’allergia.

L'immagine “https://i1.wp.com/www.gearfuse.com/wp-content/uploads/2008/07/mustache-handkerchief.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

(foto presa da qui)

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corsi, ricorsi e rinforzi.

Qualcosa di terrbile minaccia la civilità sul nostro pianeta.

Un asteroide? No.

Il ritorno del mitico Funari dall’oltretomba? No, ci basta sua moglie a “La Fattoria”.

Flavia Vento che declama Neruda? Ringraziando Vishnu, no. (ok, levateveli i tappi dalle orecchie, ho detto di no!)

E’ qualcosa di peggiore, che speravamo ormai d’aver archiviato, espiato, dimenticato sotto le ceneri della memoria, un qualcosa che ci funestò, deformò e perseguitò un ventennio fa (incredibile come la parola “il ventennio” sia attuale, de ‘sti tempi, nevvero??), ovvero….

….

IL RITORNO DELLE SPALLINE ANNI ’80….

https://i0.wp.com/www.rayman-fanpage.de/rayman2/news/november_08/Rayman_Raving_Rabbids_Scream_big.jpg

NNNNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!

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ora la mia esistenza può dirsi compiuta

“che dici, dove andiamo a fare la passeggiata?”

“mah, guarda… andrei a cola di rienzo, così passo per il negozio di Ann Gigli e provo quel cappottino di velluto”

“Ok”

Non sapevo che la mia VITA sarebbe cambiata per sempre. Ignoravo la folgore che m’avrebbe colpito, la visione, l’emozione, il senso di pienezza, di compiutezza.

Egli era là. Preceduto da una fatalona bionda con nessun dettaglio fuori posto, da un bodyguard che camminava a gambero, da un ciambellone ambidestro di assistenti e personal-walkers e da flash. Continui, incessanti, illuminazioni del Divino.

Lui e il suo serpentone di gente, di telefonini alzati per riprenderne le Sacre Fattezze, di gomiti impazienti, di eccitati “è lui! E’ lui!”.

Il Berlusca. Nostro Signore del Lucido da Scarpe. Nostro Papa in pectore, The Master of the Universe, He-Man e anche un po’ She-Ra, IL SEMPITERNO NANO MALEFICO.

,,,,E io non avevo nemmeno una bomba al napalm nella borsetta.

Ma siamo precisi: non sono riuscita a vederlo proprio tutto-tutto…in primis perchè è talmente basso che come se fa, in secundis perchè chi l’aveva capito che fosse lui l’oggetto del desiderio e non la suddetta biondazza? E quindi diciamola tutta: ho visto la sua schiena, la giacca scura e delle orrende chiazze rossicce e posticce sul cranio. Avete presente due gatti quando si azzuffano?? MEEEOW MEEEOWW FFFFFFFFFFF FFFFFFFFSSSSSSFFFFFFFFFF!! E via! Ciuffi di pelo staccati che volano.

Un uomo con la rogna, insomma.

vignetta di Vauro

vignetta di Vauro

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nonne, du du du, in cerca di guai.

Preparatevi, che questo post è lungo un week end.

Nonna V e Nonna C al momento sono le nostre baby-sitter ‘a turni’. La prima, essendo già pimpante come una di quelle caramelle frizzanti al momento della loro rottura tra lingua e palato già dalle 05,00 del mattino, viene da noi fino alle 12,30. La seconda, che non va a dormire la sera prima delle 03,00/04,00 (possibilmente dopo autoroncolata alla nuca), non riemerge dal sonno prima di un’ora degna del miglior teen-ager in fase post “feste-dopocene-discoteca-e-cornetto-all’alba”. Quindi sono perfettamente assortite alla bisogna.

Guardate, me lo dico da sola: “come siamo fortunati ad avere le nonne che ci possono coprire questo periodo!”. Ecco, fatto il dovuto, passiamo alla parte succosa.

Cosa? Ma l’altra faccia della medaglia, ovviamente! Perchè -oh future mamme o anche mamme al momento ancora in simbiosi col fruttino del proprio grembo- sappiate bene che, per quanto il fondamento di ogni azione possa essere la buona fede, non c’è cosa che sfranga di più gli zebedei delle intrusioni non richieste da parte delle nostre, di madri.

Ecco di seguito alcuni esempi. Per ciascuno sento già l’indistinto vocìo: “eeeh ma capirai, robetta da nulla e poi sono così carine a venire a darvi una mano”. ALT. Non andate avanti in codeste peregrinazioni della mente. Vi esorto, orsù, a formulare una piccola addizione. Perchè tutto ciò che leggerete di norma avviene in contemporanea e, sempre di norma, ce lo sorbiamo noi donnine (uh, che novità) e mica i paparini santi.

Nonna V. dovrebbe arrivare intorno alle 07,45. Lo ha fatto UNA volta. Per il resto accade che, mentre ancora sto col piede penzoloni fuori dal letto, riprendendo coscienza della fisionomia del mondo, suoni il campanello. Ore 07,20. Voi CAPITE cosa siano 20-25 minuti in meno di pace-sonno-sbadigli in libertà-coccole mattutine col marito? Soprattutto quando, disserrata la porta blindata, non ci sia più modo di serrare le mandibole di nonna V, dalle quali sgorgano vocaboli a zampillo continuo, il tutto, secondo lei, sussurrando. Bene, è l’UNICA persona al mondo di mia conoscenza, che facendo pissi pissi bau bau riesca a fa’ più casino di quando parla normalmente. Lo sa che mi dà ai nervi. Ogni mattina si ripete, identica.

L’ altra nonna, non lo pensavo possibile, la batte di varie lunghezze. Noi diciamo che ha “la respirazione circolare”, forse inspira dalle orecchie o direttamente dai pori, perchè se qualche incauto pensa di potersi intromettere nei suoi discorsi durante una sua pausa pe’ ripija’ aria, si sbaglia di grosso. Ella, espira parole, ma non inspira di rimando. Credo che l’inquinamento acustico prodotto sia stato menzionato nel protocollo di Kyoto a suo tempo e che leda qualche decina di articoli della carta dei diritti dell’uomo. Quando C. inizia un discorso, non c’è cacca santa che tenga, non c’è ora del pisolino, non c’è momento della pappa o semplice necessità di sbaciucchiarsi la propria figlia di ritorno dal lavoro: ti DEVE formulare per intero il suo pensiero, ma cio’ significherebbe doverla ascoltare fino alla maggiore età della piccola. L’unica salvezza -e non è un’esasperazione di cio’ che avviene- è la FUGA, possibilmente chiudendo la porta alle tue spalle (la sentirai comunque continuare).

Inoltre: la prima (V.) ha un metodo subdolo per chiedere le cose. E non ne chiede una solamente. No. Starebbe là per permetterti di uscire a andare a lavuràr, MA…se incautamente non le lasci TUT-TO ciò di cui potrebbe avere bisogno e in bella vista, lei si perde. Non è in grado di aprire un cassetto, da sola. E anche qui, sono agli antipodi dell’esagerazione. Insomma. Non è che preceda con un semplicissimo “Dove sta il golfino di Rachele?”. Eh no. Dice piuttosto un lamentoso: “…eh povera bambina…uuuh ma che manine fredde…mah questa magliettina forse è troppo leggera…eeeeeeeh quando la nonna si potrà alzare ti prenderà un giacchino…eeeeeeehhh POVERA RACHELE”. E tu devi pigliare il suddetto giacchino che sta, appunto, appeso accanto al lettino della bimba, porgendolo alla nonna-cara.

L’altra su questo è gagliarda e irrompe in tutte le credenze, i cassetti, le ante degli armadi, con la grazia di una corazzata sul nemico. Il risultato è garantito, la modalità, certo, prevede che OH! Purtroppo possano esserci morti e feriti tra le suppellettili, i cardini e i nervi sfranti dal continuo BENG CRASH SDENG BADABABOM. Sempre quest’ultima, è giusto un tintinicchio ansiosa. Anche l’altra per carità, ma l’altra è pigra a tal punto che, in vecchiaia, preoccparsi=troppa fatica. Ergo grazie alla prima ho già totalizzato:

  • oggi Rachele ha fatto la cacca brutta (brutta??)/troppa cacca/poca cacca (ovviamente senza sincerarsi di quale sia stato il PIL di mia figlia in mattinata)
  • PAPPA#1 Perchè le mettete le zucchine nel brodo vegetale? Danno allergia. (eh? Ma se è la prima e l’unica cosa che tutti i pediatri infilano dentro alla brodaglia!) Salvo poi aggiungere un “mio figlio mangiava LE COSTOLETTE D’ABBACCHIO…”
  • PAPPA#2: La pentola nel quale fate il brodo è indecente, fa schifo. Ne ho comprata un’altra. E io “…quella pentola è stata già buttata e …qui (gliela prendo) c’era già quella nuova”.
  • PAPPA#3, un EVERGREEN: questa bambina non mangia a sufficienza. (dopo la pesata delle vacche dal pediatra, ha dovuto capitolare dicendo che forse-forsino la bambina stava bene così)
  • questo giacchino è troppo piccolo. -gliene compri uno più grande- ma non lo vedi che questo le dà fastidio? Eh, devi arrotolare le maniche! (mi dica chi non ha mai arrotolato le maniche ad un vestitino da bimbo)
  • perchè la bambina non dorme? (e secondo te perchè? La stai sballottando e quando lei frigna, nel lettino, anzichè calmarla le copri la voce con la tua, urlando di più…) ah, ci vuoi provare tu…Ma tanto non dorme mica.. (tempo due minuti e dorme.)
  • il ciuccio con la forma del palato non va bene. (e aveva ragione, gliele prendi uno “a ciliegia” che Rachele ciuccia beata. Lei però che fa? Arriva con un ciuccio nuovo, esattamente identico a quello che ti aveva detto che non andava bene e per dimostrare che ha comunque ragione fa smaniare la bambina due giorni -perchè lo risputa- prima di arrendersi all’evidenza…cioè che LEI aveva ragione…cioè…è una che riesce a far da bastian contrario a sè stessa!!! Applausi).

Che sia chiara una cosa però: sull’altra non si può dire altrettanto perchè non fa altrettanto…stamattina, dopo i primi 5 minuti, già c’era la Tv accesa sui cartoni.

Poi uno si chiede come mai io guardassi tanta TV

Che parta pure il coro “come siamo fortunati ad avere le nonne che ci possono coprire questo periodo!”

… e Buon week end…pure a loro. E di conseguenza, a me!)

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Racheluzza-News

Esigensi post sulla puzzacchiona.

innanzi tutto due comunicazioni pratiche: “MAMME! I pannolini della GS so’ miTTiCCi!”: no sederino babbuino, ma roseo come petalo di fior di ciliegio; no effetto evasione-pipì, con conseguente faSHtidioso inzaccheramento mani nell’atto del ti-prendo-in-braccio perchè frigni…oh, ecco perchè! Perchè sei fraSHica; no esborso di sangue direttamente dalla vena-aorta per un pacco da 24. Successone dell’economia domestica spicciola.

Poi.

Siete disperate perchè vi siete dimenticate a casa la-qualsiasi cosa che possa sollazzare il vostro pargolo tra, diciamo, i 4 e gli 8 mesi?? Ravanate nella borsa, ma nulla, mettete sotto sopra la macchina, ma niente? Girando le orbite l’unica cosa che vedete è quella farmacia che al suo interno ha disposti in bella vista giochini a 24 carati, dai 38 euro in su? Niente paura! Irrompete in un bar o in un supermercato ed acquistate immantinente una scatolina di tic-tac. A Rachele piacciono quelle nella confezione blu. 🙂 Successone dell’economia domestica spicciola number 2.

Finito.

Ora vado a fare un piccolo memo delle performances Rachelinesche. Innanzi tutto ci sono due cose che non ha smesso di fare col passare dei mesi e cioè: roteare furiosamente i piedini quando VUOLE qualcosa ed emettere una sorta di pernacchia modulata in due modi diversi 1) tipo imitazione di una moto (orgoglio di papà) 2) con annessa voce a registro soprano, ergo ne deriva un trillino, uhm, come dire? “convincente”.

Indi.

I vestiti le sfuggono tanto quanto a me il capire perchè Emilio Fede stia ancora in video. Per fortuna c’è una pletora di cugine alla lontana e alla vicina, conoscenti, benefattori nonne e zie, le quali stanno rifornendo il suo guardaroba fino ad anni-4. Non sto scherzando. Ho indumenti fino al 2012 e capisco ancora di più che avrebbe bisogno -di già?- di un armadio più grande. In aggiunta, che vuoi togliere ad una mamma (io) il piaciUerUe di acquistare per la propria pargola capi in saldo? Eeeeh…da Zara poi…. certe cosine….e da Grain De Blé? ^_^

Pare apprezzare il box, se utilizzato in maniera oculata e se, soprattutto, le si dà la possibilità di starci in piedi, sorretta in parte ed attaccata ai maniglioni. Eh si perchè, fosse per lei, questa faccenda del culotto a terra sarebbe già archiviata da tempo, ma vaglielo a spiegare che c’ha le zampette toste si, ma ancora malferme e che magari se prima si degnasse di non stressarsi appena la si mette carponi sarebbe meglio. Odia stare a pancia in giù. Ergo non gattona, ergo nun ze sposta.

Nel bagnetto non c’è cosa migliore che ingollarsi la spugna, preferibilmente con bagnoschiuma annesso. Lei si che sa come dare più gusto alla vita. Abbiamo deciso che con la stagione calda, la portiamo alla piscina vicino casa, dove c’è una vasca dedicata agli infanti ed alle loro immersioni con mamma e papà. 🙂

guanciottona già 2 mesi fa

guanciottona già 2 mesi fa

è che di piccole cose “inutili” potrei riempire pagine e pagine web, quindi mi autocensuro e la finisco qui…fino alla prossima volta, beninteso.

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la chiave, l’autoreferenzialità e l’ironia.

Era da un po’ che mi tenevo.

D’altra parte so’ DONNA, no? E allora accanto alle classiche frasi-stereotipo che ci urtano il sistema nervoso centrale et periferico, quali “uuuh, ma che c’hai?? Le cose tue??” o più amene attribuzioni quali il saper fare la lavatrice come assunto teoretico o essere nate con il libretto delle istruzioni del come stirare alla perfezione una camicia in 3 minuti, orbene accanto a codeste favole metropolitane sull’esser fìmmena, c’è una cosa che incarno con una certa perfezione: so’ curiosa.

Quanto sopra per dire che sono andata a sbirciare le chiavi di ricerca con cui incauti internauti sono giunti ai miei lidi_paralleli.

Oltre al post relativo al termine più cercato, che risulta essere quello alla Edward mani di forbice, ovvero: come fare un fiocco di neve, abbiamo quelli degli amanti della roBBa da magnà, che ringrazio dal profondo dello stomacuccio mio (il quale spesso mi guida più del cervello -che se vede?? Se vede, vè?-). Ebbene loro invece vanno alla spasmodica ricerca di un dolce con le fragole e la panna o anche di una ricetta con le zucchine andando a incappare nelle mie (adorate), ripiene di carne.

Autoreferenzialità a parte, vorrei però dire a colui/colei che ha cercato “sfingi di fecola di patate” che purtroppo non ne possiedo la leggendaria ricetta o anche a chi ha digitato “sognare di mangiare peperoni”, che io non me la sogno ‘sta cosa, di norma, la faccio (e lo facevo pure durante l’allattamento…hihihihii…)

Sempre a proposito di fasi oniriche, c’era chi cercava un responso digitando un accigliato “qualcuno parla male di me in sogno”.

Poi passiamo a orripilanti “ragadi alle dita”, deviando per un poetico “…lascio naufragare un ridicolo pensier”. (eh, io non sai quanti) fino ad un pragmatico “trombare davanti al camino”.

Insomma, cercatori folli, in queste ore di tedio IO VI RINGRAZIO!

…soprattutto quello/a che è arrivato qui digitando “l’occhio più bello del mondo”…

<<<GU’!>>>

😉

P.S. e ho finalmente scoperto chi caspita sia Luigi Masoni, che spunta fuori come chiave di ricerca, nel mio blog…

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