Archivi del giorno: marzo 6, 2009

nonne, du du du, in cerca di guai.

Preparatevi, che questo post è lungo un week end.

Nonna V e Nonna C al momento sono le nostre baby-sitter ‘a turni’. La prima, essendo già pimpante come una di quelle caramelle frizzanti al momento della loro rottura tra lingua e palato già dalle 05,00 del mattino, viene da noi fino alle 12,30. La seconda, che non va a dormire la sera prima delle 03,00/04,00 (possibilmente dopo autoroncolata alla nuca), non riemerge dal sonno prima di un’ora degna del miglior teen-ager in fase post “feste-dopocene-discoteca-e-cornetto-all’alba”. Quindi sono perfettamente assortite alla bisogna.

Guardate, me lo dico da sola: “come siamo fortunati ad avere le nonne che ci possono coprire questo periodo!”. Ecco, fatto il dovuto, passiamo alla parte succosa.

Cosa? Ma l’altra faccia della medaglia, ovviamente! Perchè -oh future mamme o anche mamme al momento ancora in simbiosi col fruttino del proprio grembo- sappiate bene che, per quanto il fondamento di ogni azione possa essere la buona fede, non c’è cosa che sfranga di più gli zebedei delle intrusioni non richieste da parte delle nostre, di madri.

Ecco di seguito alcuni esempi. Per ciascuno sento già l’indistinto vocìo: “eeeh ma capirai, robetta da nulla e poi sono così carine a venire a darvi una mano”. ALT. Non andate avanti in codeste peregrinazioni della mente. Vi esorto, orsù, a formulare una piccola addizione. Perchè tutto ciò che leggerete di norma avviene in contemporanea e, sempre di norma, ce lo sorbiamo noi donnine (uh, che novità) e mica i paparini santi.

Nonna V. dovrebbe arrivare intorno alle 07,45. Lo ha fatto UNA volta. Per il resto accade che, mentre ancora sto col piede penzoloni fuori dal letto, riprendendo coscienza della fisionomia del mondo, suoni il campanello. Ore 07,20. Voi CAPITE cosa siano 20-25 minuti in meno di pace-sonno-sbadigli in libertà-coccole mattutine col marito? Soprattutto quando, disserrata la porta blindata, non ci sia più modo di serrare le mandibole di nonna V, dalle quali sgorgano vocaboli a zampillo continuo, il tutto, secondo lei, sussurrando. Bene, è l’UNICA persona al mondo di mia conoscenza, che facendo pissi pissi bau bau riesca a fa’ più casino di quando parla normalmente. Lo sa che mi dà ai nervi. Ogni mattina si ripete, identica.

L’ altra nonna, non lo pensavo possibile, la batte di varie lunghezze. Noi diciamo che ha “la respirazione circolare”, forse inspira dalle orecchie o direttamente dai pori, perchè se qualche incauto pensa di potersi intromettere nei suoi discorsi durante una sua pausa pe’ ripija’ aria, si sbaglia di grosso. Ella, espira parole, ma non inspira di rimando. Credo che l’inquinamento acustico prodotto sia stato menzionato nel protocollo di Kyoto a suo tempo e che leda qualche decina di articoli della carta dei diritti dell’uomo. Quando C. inizia un discorso, non c’è cacca santa che tenga, non c’è ora del pisolino, non c’è momento della pappa o semplice necessità di sbaciucchiarsi la propria figlia di ritorno dal lavoro: ti DEVE formulare per intero il suo pensiero, ma cio’ significherebbe doverla ascoltare fino alla maggiore età della piccola. L’unica salvezza -e non è un’esasperazione di cio’ che avviene- è la FUGA, possibilmente chiudendo la porta alle tue spalle (la sentirai comunque continuare).

Inoltre: la prima (V.) ha un metodo subdolo per chiedere le cose. E non ne chiede una solamente. No. Starebbe là per permetterti di uscire a andare a lavuràr, MA…se incautamente non le lasci TUT-TO ciò di cui potrebbe avere bisogno e in bella vista, lei si perde. Non è in grado di aprire un cassetto, da sola. E anche qui, sono agli antipodi dell’esagerazione. Insomma. Non è che preceda con un semplicissimo “Dove sta il golfino di Rachele?”. Eh no. Dice piuttosto un lamentoso: “…eh povera bambina…uuuh ma che manine fredde…mah questa magliettina forse è troppo leggera…eeeeeeeh quando la nonna si potrà alzare ti prenderà un giacchino…eeeeeeehhh POVERA RACHELE”. E tu devi pigliare il suddetto giacchino che sta, appunto, appeso accanto al lettino della bimba, porgendolo alla nonna-cara.

L’altra su questo è gagliarda e irrompe in tutte le credenze, i cassetti, le ante degli armadi, con la grazia di una corazzata sul nemico. Il risultato è garantito, la modalità, certo, prevede che OH! Purtroppo possano esserci morti e feriti tra le suppellettili, i cardini e i nervi sfranti dal continuo BENG CRASH SDENG BADABABOM. Sempre quest’ultima, è giusto un tintinicchio ansiosa. Anche l’altra per carità, ma l’altra è pigra a tal punto che, in vecchiaia, preoccparsi=troppa fatica. Ergo grazie alla prima ho già totalizzato:

  • oggi Rachele ha fatto la cacca brutta (brutta??)/troppa cacca/poca cacca (ovviamente senza sincerarsi di quale sia stato il PIL di mia figlia in mattinata)
  • PAPPA#1 Perchè le mettete le zucchine nel brodo vegetale? Danno allergia. (eh? Ma se è la prima e l’unica cosa che tutti i pediatri infilano dentro alla brodaglia!) Salvo poi aggiungere un “mio figlio mangiava LE COSTOLETTE D’ABBACCHIO…”
  • PAPPA#2: La pentola nel quale fate il brodo è indecente, fa schifo. Ne ho comprata un’altra. E io “…quella pentola è stata già buttata e …qui (gliela prendo) c’era già quella nuova”.
  • PAPPA#3, un EVERGREEN: questa bambina non mangia a sufficienza. (dopo la pesata delle vacche dal pediatra, ha dovuto capitolare dicendo che forse-forsino la bambina stava bene così)
  • questo giacchino è troppo piccolo. -gliene compri uno più grande- ma non lo vedi che questo le dà fastidio? Eh, devi arrotolare le maniche! (mi dica chi non ha mai arrotolato le maniche ad un vestitino da bimbo)
  • perchè la bambina non dorme? (e secondo te perchè? La stai sballottando e quando lei frigna, nel lettino, anzichè calmarla le copri la voce con la tua, urlando di più…) ah, ci vuoi provare tu…Ma tanto non dorme mica.. (tempo due minuti e dorme.)
  • il ciuccio con la forma del palato non va bene. (e aveva ragione, gliele prendi uno “a ciliegia” che Rachele ciuccia beata. Lei però che fa? Arriva con un ciuccio nuovo, esattamente identico a quello che ti aveva detto che non andava bene e per dimostrare che ha comunque ragione fa smaniare la bambina due giorni -perchè lo risputa- prima di arrendersi all’evidenza…cioè che LEI aveva ragione…cioè…è una che riesce a far da bastian contrario a sè stessa!!! Applausi).

Che sia chiara una cosa però: sull’altra non si può dire altrettanto perchè non fa altrettanto…stamattina, dopo i primi 5 minuti, già c’era la Tv accesa sui cartoni.

Poi uno si chiede come mai io guardassi tanta TV

Che parta pure il coro “come siamo fortunati ad avere le nonne che ci possono coprire questo periodo!”

… e Buon week end…pure a loro. E di conseguenza, a me!)

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Archiviato in "ma ci dica qualcosa di lei", de gravidantia... & poi, Quotidianità?