Archivi del giorno: marzo 2, 2009

i cabasisi (Montalbano, sono)

Cerco di resistere alla tentazione dinamitarda. Non andrò al di là di questa porta per cercare di spiegare alla tipa (mi dicono sia stata un’attrice della scuderia Arbore…?) che non è carino misurare l’atrio dell’ufficio a grandi passi ed elevati urli, mentre si è intrapresa una conversazione telefonica definibile con “licazzimiei”. Non andrò a mostrarle che possiede una sua stanza nonchè, vieppiù, che ce ne sono altre DUE accanto alla sua, al momento VUOTE. Non andrò a ricordarle come, alla prima volta in cui ci trovammo nell’imbarazzante bisogno di chiederle di moderare l’inopinato volume, ci squittì un “oh ma scusaaate,…mamma mia e io detesto chi lo fa!”.

Eh. Noi invece fischia.

E tralascerò, infine, di mettere nero su bianco la preghierina parallela che in questo esatto momento stiamo facendo, in maniera corale, con altre due colleghe. La scoiattola di cui sopra è appena entrata al bagno. Da quando c’è lei, è nata spontanea l’esigenza di applicare grazioso post-it sopra il wc, ove si richiama all’ordine la spruzzatrice folle, la quale lascia il bagno come se ci si fosse scrollato un cane.

E poi è lunedì, ho mal di testa moment-resistente, ho mangiato troppo nel week-end (colpa mia, ho cucinato per sei reggimenti, causa ritorno su suolo patrio del cognato-minor) e i capelli asciugati “nature”, in abbinamento alla pioggia che mi sono beccata stamattina hanno ri-preso la reggenza.

(intanto ha ri-iniziato un’altra telefonata. Prendo l’accetta, sempre la stessa di qualche post fa. Vi farò sapere)

https://i1.wp.com/1.bp.blogspot.com/_IYXrF_Y7j4U/RdriwTB7DPI/AAAAAAAAACo/MskvzAUlQnA/s320/accetta.jpg

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