Archivi del giorno: febbraio 6, 2009

fiumi di inchiostro…

…. immagino verranno spesi da chi, come me e più di me, si indigna d’essere ORA un cittadino italiano. Che paese dello stivale, sul serio, che siamo diventati.

Ma io davvero non riesco ad esimermi dall’esprimere il mio più totale SCHIFO verso la ridda ignobile di leggi, emendamenti, tiri di pietre e lapidazioni su pubblica piazza, sull’indecenza, l’incoerenza, la mancanza di memoria storica e della più elementare pietà.

Ma COSA_DIAVOLO vuol dire la schedatura dei clochard? Cosa la tassa sul permesso di soggiorno, cosa l’autorizzare associazioni di cittadini che facciano letteralmente delle ronde “non armate” per segnalare eventuali situazioni di pericolo (perchè, ora io non avrei il sacrosanto diritto di denunciare tali situazioni alle autorità?? Ah no??) COSA, ancora e per di più, la possibilità di rendersi delatore d’un immigrato che si rechi ad un pronto soccorso per farsi curare??? Cosa vogliamo fare, quindi? Raccogliere cadaveri di poveracci che per una ferita sono andati in setticemia? Di donne che partoriscono sotto un cavalcavia? Ma dove è finita la costituzione, dove la carta dei diritti dell’uomo, di quelli del bambino, dove le pagine di storia nelle quali siamo stati NOI i primi immigrati in altri paesi?…E’ finita nel bagno del Berlusca? In quello della sede della Lega Nord? Ci si puliscono il culo, santo dio?

Ma voglio concludere con una chicca su toni decisamente più stupidini ma che a mio parere va ad ingrossare le fila degli articoletti classificabili come IDIOTI. Vado a citare:

Art. 7.

(Disposizioni concernenti il reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui)

1-bis. Chiunque vende bombolette spray contenenti vernici non biodegradabili ai minori di 18 anni, è punito con la sanzione amministrativa fino a 1.000 euro.

…ah ecco…a posto. Io cartolaio, se viene uno studente di belle arti oppure un ragazzino che vòle ridipinge aa bicicletta, beh, io nun je la vendo, la vernice, che poi me imbratta aa città mmia.

Perchè il problema deve essere del cartolaio, del medico, dell’agente di polizia senza mezzi e sottopagato, dell’immigrato che a stento è sopravvissuto a un viaggio della speranza, mica di un paese che oltre a far uscire leggi come fossero diarrea, si occupi anche attivamente di farle rispettare, di far davvero pagare la giusta pena, di iniziare da chi getta la carta per terra e finire con chi è stato condannato e si siede in parlamento.

Ma si, dai,  che si continuino a sprecare fiumi di inchiostro.

https://i0.wp.com/blog.wired.com/underwire/images/2007/11/30/erez_2.jpg

14 commenti

Archiviato in Attualità, Leggi e diritto, per bocca d'altri, Popoli e politiche, Quotidianità?, Solidarietà, un'accettata