“Camion” – Lucio Dalla – Album “1983”

“Ci vuol coraggio, a fidarsi di te… per esempio: toccarti un braccio guardarti e chiederti beh cosa c’è?
Oppure ci vuole un’altra faccia, meglio, la mia vecchia faccia che ho perso ma non sò dov’è.
E’ così strano che io abbia bisogno di te, io tanto lontano tu così diversa da me… ma se mi dai un attimo, meglio, se io mi prendo un attimo, meglio, se noi usciamo dal traffico ci allontaniamo ci fermiamo
… come è distante come è distante anche da te per esempio: prendi quel camion no quello quello più grande che c’è… ne servono altri cento per portar via quel che abbiamo dentro
e che nessuno sa cos’è ma io ti amo posso dire che ti amo e tu ami me… forse
ma le parole cadono tra le tante che diciamo guarda per terra quante ce n’è…
No quel che abbiamo dentro è più importante per questo non mi sento di dirti amore e che c’è amore in ogni momento. La storia a questo punto si interrompe si confonde
le luci della città da lontano danno le onde
prendimi la mano
è quasi l’alba è inutile che mi chiedi che ora è, non lo vedi?
Io mi sento una talpa, ho capito, mi hai lasciato… mi dispiace per te.

Ecco, cosa avevo dentro ci sono arrivato, amante è solo chi ama non quello che è amato, per questo son fortunato più di te. Più di te”

 

Questo ascoltavo, a 10 anni, erede di note dal walkman di mia sorella. Questo e cassette dei Beatles, dei Police e Baglioni e Howard Jones. La macedonia musicale su cui ho forgiato gusti musicali alterni.

Chissà perchè, però, è tutto il giorno che mi frulla in testa proprio questa, di canzone.

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10 commenti

Archiviato in mi salta in mente, Musica

10 risposte a ““Camion” – Lucio Dalla – Album “1983”

  1. Rob

    Su con la vita, Michelina. Cambia traccia e sentiti questa.

    From the dark end of the street
    To the bright side of the road
    We’ll be lovers once again on the
    Bright side of the road

    Little darlin’, come with me
    Won’t you help me share my load
    From the dark end of the street
    To the bright side of the road

    Into this life we’re born
    Baby sometimes we don’t know why
    And time seems to go by so fast
    In the twinkling of an eye

    Let’s enjoy it while we can
    Won’t you help me sing my song
    From the dark end of the street
    To the bright side of the road

    From the dark end of the street
    To the bright side of the road
    We’ll be lovers once again
    On the bright side of the road
    We’ll be lovers once again on the bright side of the road

  2. a me è successo la stessa cosa ieri con you can’t hurry love. il motivo esatto non lo so. forse c’è e sono io che non voglio vederlo. non so.
    come siamo messe a ninna nanne?
    bacio

  3. leucosia

    meglio le ninnananne, michelina!
    un bacionissimo a te e a rachele….

  4. Proporrei di cambiare su: “I wanna ride my bycicle” dei Queen.

    Migliora l’umore, ed é anche piú ecologico… 😉

    Ciao,

    R

  5. perchè, che ne so?, sono giornate di ricordi, queste.

  6. Quando è nata Rachele ho pensato a questa
    http://it.youtube.com/watch?v=RVdTtvDPTs0
    la cantavo a Bea, che all’epoca era ancora nella mia pancia. Però non far vedere il video a Rachele, la faccia di Servillo potrebbe risultare inquietante per una bimba così piccina…
    Baci
    P.S. Non so se il galateo dei blog proibisce di mettere i link nei commenti. Se è così, ti chiedo scusa. Buon fine settimana

  7. NightNurse

    ..io sto in fissa coi radiohead….oggi ho ascoltato la stessa canzone almeno 5 volte..

  8. a parte tutto ciò, buon fine settimana a te e famiglia

  9. Rob: I’m DEFINITELY on the bright side of the road. It’s a brand new one and… I MADE IT! (in ambo i sensi che in Inglese questo vuol dire)
    🙂

    Melania: e lo sai che quando ho letto il titolo mi sono messa a cantarla a Rachelina? Lei ha gradito!

    Leuco: anche quelle fanno parte dle repertorio che sciorino alla pupa! Baci anche a te.

    Erre: e adesso anche a Roma-centro c’è il bike sharing! …quanto durerà?? 😉

    Emma: vero. Ma certe volte pensare (con il cervello di un’adulta e questi anni che sono fluiti nel mezzo) alla mia, di fanciullezza, non è esattamente sempre sempre un’allegria. Vabbè.

    Ossimora: oooooooooooooohhh ma che bEEEEla!
    😀
    nonnò, se non mi metti, che so, foto ritoccate del Berlusca in costume adamitico va bene! de-hehe-heeeheee!

    NN: anche tu in pieno rigurgito adolescenziale, quindi! (ricordo un record con “Sabato Pomeriggio” di Baglioni, a 14 anni…ho perso il conto di quante volte l’ho sentita…faceva tanto “STRAPPACORE”… certo, vuoi mettere coi Radiohead?)

    Architè: a vossìa anche! Mo’ la vengo a trova’.

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