club delle panze

 

Tra le varie faccende etichettabili con “cosa fatta capo ha”, posso ormai inserire anche questa ludica attività, opzionabile da noi gestanti, che normalmente si definisce corso pre-parto, ma che io vorrei sottotitolare con un “e io che me credevo che andare sui mezzi pubblici ad osservare comportamenti e manie non avesse rivali!”.

Invece cosa ci può essere di più succulento di un manipolo di primipare, ciascuna corredata dalle indicazioni -quasi tutte irrimediabilmente da sfatare- delle nonne-mamme-suocere-amiche-ginecologi-ostetriche-oroscopi-forme della propria panza?

Nel corso che ho frequentato, poi, eravamo TUTTE accompagnate dal padre della cccriatura, il che depone certamente a favore del moderno sesso maschile, ma che sottolinea una volta di più, quanto in certi casi sarebbe forse meglio lasciare questi sventurati a casa, tranquilli, a giocare con la play station. 😉

Durante il primo incontro al quale ho partecipato, i màsculi se ne stavano tutti assembrati di fuori a fumare, mentre le fìmmene stavano dentro alla stanza a fare la respirazione e la ginnastica. E già ciascuno si preparava al suo ruolo, insomma….Ma ovviamente la cosa più bella è stata sentir parlare la gente, sbirciare i visi dei partecipanti (e avrei voluto avere anche qualcuno che riprendesse la mia, di espressione, all’ascolto di certe tematiche come dire…ehm…ESPULSIVE). Nella fase del “conosciamoci” c’era ad esempio una ragazza coi dei codini sparati all’infuori che manco il piumino per spolverare la quale, porellissimissima, alla domanda “ed hai avuto problemi?” ha sciorinato in ordine alfabetico tutti i possibili casini che possono accadere, terrorizzando i più: si andava dall’atarassia al distacco della placenta, così, per gradire.

Ma come riuscire poi a dare il risalto che meritano alle “prove di spinta”? Tu guardi gli ostetrici (noi avevamo una lei e un lui…il lui anche era una lei, in effetti…) che ti chiamano al CENTRO DELLA STANZA per imitare questa simpatica fase del travaglio-parto e pensi con sincero terrore: “oddio… il bambino non esce, ma cos’altro mi uscirà??!!”

E via così, attraverso ore passate a parlare di amenità quali il cambio del pannolino e la medicazione dell’ombelico del neonato (“amo’, senti bbene che de notte cor cavolo che m’arzo solo io, hai capito?”) a fare la ola all’anestesista quando ti parla dell’epidurale (“ahò io firmo tutto…oppiacei…? Ah, me drogano? Sissì, drogateme!”), a buttare l’occhio sulle panze altrui (“ecco, cavolo, lo sapevo, solo il mio/la mia c’ha n’antra vorta il singhiozzo”) ed a commuoverti quando pensi al momento in cui si starà, auspicabilmente tutti insieme, ad abbracciare il proprio figlio.

Poi torni in te e alla visita in sala travaglio+parto allunghi l’occhio alla poltrona ginecologica, (sulla quale da là a poco tu starai rendendo l’anima al NOSTROSIGNOREGGESU’ e dietro la quale un pallidissimo compagno ti sosterrà la testa) pensando: “fammi un po’controllare se ci sta lo spazio pe’ casca’, che secondo me mi’ marito mica jaa fa’” …

 

Insomma che si impara? Tutto e niente. Un sacco di cose sulle quali ti ripeti che no, non te le segni che tanto te le ricorderai. Col cavolo. Ma dubito che non te le ripeteranno quando, tramortita, ti ammolleranno il fantolino che avrà FA-ME.

 

E adesso monitoro e aspetto, monitoro e aspetto…

avrete news!

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37 commenti

Archiviato in de gravidantia... & poi

37 risposte a “club delle panze

  1. Rob

    Aggiungerò solo una cosa: al S. Eugenio, maternità, fine settembre 1994, girava la premurosa domanda:
    “E SUO MARITO come sta, signora?…”

  2. a prposito di panze… questa notte sono nati i poccoli di agostina e rashid (la prima infornata era nata il 27 luglio scorso poi io mi sono dimenticata di far sterilizzare il bel tenebroso…)

  3. Rob: poi dimmi che uno ci fa le barzellette…. 😉

    Paola: anche sotto casa nostra c’è una nidiata di cuccioli semplicemente meravigliosi!! Uno in particolare è stellare!

  4. Miguelita, io niente corso, niente epidurale e niente marito a tenermi la manina… ma mi sa che se c’era, l’epidurale la dovevano fare a lui… grande grosso e tanto mammoletta inside…

  5. Ciao Pancina!!
    Io ho fatto il corso ma, naturalmente, non avevo il marito a tenermi la mano….meglio così: un ricordo perfetto!
    monitora, monitora, che dovremmo esserci quasi 😉

  6. Sara

    Tante panzottelle respiranti, che tenerezza. Inizia il countdown Michela, prepara un materassino in sala parto per evitare il trauma cranico al maritozzo. 😉

  7. Ahò! Tutti a preoccuparsi del maritozzo!!!!
    Io, solo a vedere quella poltroncina lì..mi sarei fatta prendere dal panico!
    Streghina, qui aspettiamo davvero sai?
    Tengo ripetutamente aggiornata la mia amica al 5°mese sulle tue news..oramai è una compartecipazione che scavalca la blogosfera!!!
    Baci e dita dei piedi incrociate!!
    🙂

  8. Ancora sto sghignazzando. Le prove di spinta no, non le avevo mai sentite. Nun ze poe, nun ze poe.

  9. Ma è obbligatorio andare al corso preparto?
    Io non ci andrei, per me serve solo a fare terrore collettivo. Io piuttosto mi farei amica una brava ostetrica, magari le allungherei qualcosa se rimanesse con me al posto del marito nel momento clou, che tanto il marito non serve a niente, e le chiederei di venire a casa, una volta tornata con la streghinina, per aiutarmi a capire come organizzare cambi, poppate, pesate e bagnetti.

  10. Cope: ecco le parole di mio marito: “ma no, non mi impressiona il sangue, tutto sommato…finchè è degli altri!” :-I

    Innamorata: sissì, monitoro e immagino (ma non ci riesco mica a rappresentarmi in testa la faccia che avrà la stregolilla!)

    Sara: ce deve solo prova’, a ruBBamme aa scena, ahò! (leggi: ci manca solo che assistano lui e non me!!)

    Aureolina: ecco! Io nel frattempo ho promesso la foto dei piedini appena nati e la si avrà! Parapaponzi ponzi ppà. (panzate amichevoli all’amica al 5° mese: lei sta passando la fase migliore!)

    Manulea: infatti una si è rifiutata…l’ho sentita poi ammettere di aver mangiato la zuppa di legumi la sera prima…sai che spettacolino?? hihihiii…. 😀

    Lavi: in verità fa”spirito di corpo”. Non è obbligatorio e si paga pure, però a me psicologicamente è servito. Il discorso che fai sull’ostetrica è corretto, ma per quanto mi riguarda, non ho frequentato abbastanza l’ospedale e le varie ostetriche per “fidarmi” di una in particolare. Diciamo che mi fido dell’ottima reputazione di quel reparto.
    🙂

  11. le amicizie più belle le ho fatte frequentando questi corsi preparatori con mia moglie, fanne tesoro 😉

  12. Che forte!!! Dai che manca poco….siamo tutti in attesa!

  13. Da quella notte, la mia considerazione per le donne é ulteriormente aumentata.
    In piú, noi maschietti ci sentiamo talmente inutili in quelle ore…
    Attendiamo panoramica dei piedini nuovi!!! 😀

  14. 🙂 comunque sia è la cosa più bella che proverai nella tua vita
    per i corsi…a sisi solo che quando ci sei dentro ti ricordi tutto…ti ricordi nulla…
    ecco quello che sicuramente hanno di positivo è che si conoscono persone nuove con la quale molto spesso nasce un’amicizia
    il resto….:) stà tutto ne tuo bebè…

  15. ciao michelina, diciamo che i paparini so’ pittoreschi ma anche le mamme e l’entourage.
    è la prima volta che sento parlare in questi giorni di “travaglio” (marco e non) senza sentire vituperi di seguito, quindi già credo sia un’ottima partenza.
    un abbraccio forte.

  16. mary6921

    Ciao carissima: anche io ho fatto quel corso per il primo cucciolo (per il secondo ti metti direttamente il camice e la targhetta “ostetrica” e fai da sola…) ed è stato molto bello e istruttivo. Quando ci insegnarono il metodo della respirazione (la stessa, dicevano, che ti insegnano nello yoga) ci dissero che alcune, concentrandosi alla perfezione, ammettevano che non avevano soffferto poi così tanto e alcune addirittura entravano in “trance” durante quelle respirazioni. Bè… ovvio che ci eravamo messe a ridere tutte ma poi, io, sono stata una di quelle. Alcuni dottori (mi hanno riferito poi), mentre ero in travaglio e DORMIVO, mi portavano le pazienti primipare mostrandomi come esempio. Per la seconda non c l’ho fatta ma mi sono sopportata solo per un’ora. Quella lì aveva un pò di fretta…… 😉

  17. evacontroeva

    facce sapè michy

  18. ahahah che meraviglia questa descrizione del clun delle panze, sai essere così meravigliosamente ironica anche quando hai la tua, di panza. Questo sì che è un pregio signora mia. Mi hai fatto immaginare il tuo povero marito in sala parto, ma ci sarà o aspetterà te e creatura fuori? Un baciottone 😉

  19. animapunk

    😀
    dai dai che sei arrivata! aspettiamo foto dei piedini…

  20. polena

    a noi è servito tanto il corso preparto. il marito è stato bravissimo nonostante il parto repentino, l’epidurale non ho fatto in tempo a farla, la sedia ostetrica non l’ho vista così come la sala parto: ho partorito al volo in sala monitoraggio.. 🙂
    vai michelì!

  21. Il corso di preparazione lo feci anch’io. Ricordo anche che in una delle sedute ci filmarono (tutte panzute all’inverosimile) a fare la respirazione, la ginnastica, etc. per fare uno spot promozionale del centro. Nella prova delle spinte mi comportati proprio bene, una partoriente provetta!!!
    Mi sarei volentieri risparmiata la parte in cui si parla di eventuali complicanze del parto, sinceramente serví solo a farmi paura. Che poi, onestamente, mica ti serve sapere queste cose? Se succede qualcosa ti devono aiutare i medici…
    Comunque il corso lo feci da sola e in sala parto il papá non riuscí a rimanere neanche 10 minuti. Dovettero portarlo fuori perché stava per svenire. Mammoletta! Figurati che prima di dimettermi l’ostetrica mi chiese se il marito stava meglio 🙂
    La respirazione mi serví fino a un certo punto, quando le contrazioni si fecero cosí ravvicinate da sembrare una sola e continua non riuscivo più a concentrarmi. Ma da quel punto in poi fu meno di un’ora, David aveva fretta di conoscerci 🙂
    Andrá tutto bene, stai tranquilla e aprofittane per riposarti.
    Ma lo sai che qualche giorno prima che David nascesse lo sognai, lo vidi in volto, molto simile alla sua faccetta di appena nato e mi diceva: Ma tu sei la mia mamma? E io: Si… ma tu parli italiano!

  22. Michelì solo ora leggo il tuo post. E mi ha fatto davvero sorridere, perché proprio ieri ho scritto un post in cui ricordavo il giorno in cui è nata la mia secondogenita.
    Buon pomeriggio, cara, e stai serena. Ti aspetta un periodo veramente unico.

  23. ciao streghina! Anch’io ho fatto il corso e, devo dire la verità, mi è servito a condividere le paure con le altre panzone, a farmene venire altre (c’è sempre quella che ti dirà che il tuo ginecologo fa schifo, ti racconterà raccapriccianti episodi accaduti alle amiche delle amiche e via dicendo) però poi alla fine tutto è andato per il meglio, nonostante i 4 kg e 50 grammi di Bea (io che ero stata una vera signora durante tutto il travaglio -schifani mi scuserà ma si chiama così- mi sono lasciata scappare (quando mi hanno detto il peso) un “minchia” liberatorio. Del parto ricordo solo la gran fatica, cerca di arrivarci riposata. Un grosso abbraccio

  24. no, di quello che ti spiegano non ti ricordi proprio niente…. però la respirazione aiuta un casino, ed anche stare sotto la doccia tutto il tempo possibile, toglie il dolore.
    auguroni!
    p.s.: prima figlia, dopo il parto (notte fonda), a mio marito venne chiesto da tre infermiere urlanti di scacciare un pipistrello che si era infilato in reparto… non ti dico le scenette!

  25. Pam McEaster

    qui, tra tutte queste esperte di panze, mi sento decisamente fuori posto… però posso raccontare l’unica “vera” esperienza diretta in materia. un sogno emozionantssimo in cui avevo in braccio il mio piccolino. ricordo una straordinaria sensazione di tenerezza e che d’improvviso mi sprizzava dentro un amore così grande, ma così grande ma così grande da chiedersi prima come avessi potuto vivere senza. di sicuro il mio sogno più bello… che sono felice diventi realtà per qualcuno a cui voglio bene 🙂

  26. Frà

    Ciao!
    Anche io con questa settimana ho concluso il corso pre-parto: sono rimasta molto soddisfatta.
    Non ti danno ricette miracolose su come affrontare quel momento, ma impari parecchie cose, conosci donne nella tua stessa condizione che magari hanno le tue stesse paure, e hai l’occasione di parlare e fare domande a persone del mestiere, che sfateranno finalmente le leggende metropolitane che hai sentito in giro.
    Io lo consiglio, e c’era sempre anche mio marito, che ha imparato un bel po’ di cosette pure lui pur non essendo convinto di voler assistere al parto. L’importante è la sua vicinanza durante la gravidanza, possibilmente durante il travaglio e poi sopratutto in futuro col pupo: se poi non è lì a filmare la testolina che esce dalla nostra patatina… beh, tutto sommato pure meglio!
    Tanti auguri!

  27. aless

    Anche io come Pam sono del tutto fuori luogo, ma mi piace sentire i tuoi racconti “de panza” in tutti i sensi e ricordare le stesse identiche vicende vissute da mia sorella (singhiozzi, terrori da espulsione, ansie da maritozzi inclusi 😉
    Ti auguro che la tua bimba venga fuori da Vega (lei continua a fare questa interessante analogia tra il pianeta di Goldrake e la vita nel grembo materno…vabbè, non siamo normali manco a 5 anni, in casa mia) allo stesso modo della mia nipotina Giulia: rapida, “relativamente” indolore e dolce dolce dolce, intelligente e affettuosa e solare da riempire il mondo di chi ha la fortuna di starle accanto (ma con un caratterino, eh!).
    Vabbè, sono una zia un po’ rinco…, lo so!
    🙂 contiamo alla rovescia (ogni giorno vengo qui da te con un certo patè d’animo: chè, troverò già il fiocco rosa????)

  28. che meraviglia michelì! stanotte ti ho pure sognata ehehehehe…avevi una maglietta rossa che lasciava la panza scoperta e un paio di pantaloni blu della tuta…ci preparavi il caffé ed eri, come sempre, bellissima. Mi sono svegliata serena, grazie 😉
    un bacino a tutti e tre!
    ( e se preparassi un punto croce veloce veloce???)

  29. Pam McEaster

    … qui se continua a piovere e la pupa nasce prima, si potrebbe chiamarla “Venezia”!!! come la nonna della nostra ex collega.

  30. cavolo!! mi è venuto in mente che il 5 giugno non ci sarò!!!!

  31. Ste e Nyker, menzione d’onore: siete davvero i galli nel pollaio di questo post! 😛 Grazie Grazie assaje.

    Giugiu: 🙂 sapessi io….

    Irish: devo dire che non abbiamo legato con nessuno in particolare, però è stato bello ugualmente scambiarsi impressioni e occhiate d’intesa.

    Emma: riguardo l’entourage ci sarebbe da aprire un capitolo a parte sulle “nonne” che accompagnano le figlie panzone in ospedale…poi dimmi perchè voglio andare da sola a fare i monitoraggi………………….

    Mary: siamo sicuri sicuri che non avevi assunto qualche erbetta dall’orto di casa, eeeeh? “Ahò, magari ce casco”, come si dice a Roma a entrare in trance!

    Eva: sissì, mi collegherò fugacemente al ritorno a casa e darò l’annunGiaZZiò-annunGiaZZiò!

    Francesca: grazie del meravigliosamente ironica….diciamo che l’ironia serve eccome, quando sei attanagliatra dalla stanchezza-panzesca…

    AP: secondo me non si riuscirà a farne una in cui non si veda la bocca della su’ mamma che se li mordicchia. 🙂

    Polena….ehm…in SALA MONITORAGGIO-OOO-OOO? Beh, non si può quindi dire che abbiate patito un lungo travaglio!! Spero di emularti, vah! (però almeno in sala travaglio mi piacerebbe arrivarci, eh!)

    Tinuccia: ebbene si, hanno filmato anche noi. Alla mia prima lezione t’arriva la troupe Rai della rubrica “costume e società” del TG2….. Spero anche io di sognare la mia bimbina. Sai che non riesco sul serio a figurarmela??

    Melania: ora vengo a leggermelo! (non passo tanto tempo al pc, these days) Grazie e incrocio le dita.

    Mari…e io che mi preoccupo per i 3kg e 600 che mi sono stati paventati….. MINCHIA! Aggiungerei….

    Paoletta: ti immagini se un pipistrello si intrufolasse nel reparto mentre nasce la figlia stregolilla di una michelinastreghina??? Sarebbe di ottimo auspicio! 😀

    Pam: ringrazio pubblicamente la mia compagna di merende, ex collega ed ora amica presente. A te auguro….una BOTTA IN TESTA! (hai capito in che senso, vero????)…P.S. ossignùr, ma chi era ‘sta Venezia? Non ricordo mica…

    Frà, sono d’accordo con te. Lo ‘spirito di corpo’, come dicevo a Lavinia, è fondamentale. E anche voltarsi e vedere tante persone nelle tue stesse condizioni, right? Hey, in bocca al lupo, eeeh? ^__^’

    Aless: basta che non l’apostrofino dicendo “Miva lanciami i componenti”…poi in effetti il grembo materno deve essere davvero come un altro pianeta….in questo istante la piccola IENA lo sta prendendo a calci, ad esempio…………. :-S

    Verdina: BELLISSIMA COME SEMPRE!!! uhauhauhahaa……………se solo mi vedessi in questo istante……….. B-I

    Leuco: ciao Leucoooooooo! Due baci a te.

    NYbis: quindi mi tocca proprio farla uscire o prima o dopo?! 😉

  32. Il mio corso pre parto è iniziato con una tipa che ha domandato:
    “E’ vero che se non esce da solo satate sulla pancia ?”
    Ci ho messo un pò a riprendermi

  33. mary6921

    si, forse hai ragione tu Michè, se ci penso bene devo per forza essermi fumata qualcosa! Magari anche solo per fumo passivo…… (il ginecologo che mi controllava aveva una faccia alquanto strana……)
    😀

  34. Patty: in effetti quest voci girano…loro smentiscono tutto, eh? Però il dubbio mi assale….

    Mary: allora ricordati cosa fosse e mandamene un po’, che siamo ancora in tempooooooooooooo!
    😀

  35. polena

    si, saltano eccome i bastardi.. però manco te ne accorgi! 🙂

  36. Quoto in pieno Polena….
    all’ultima spinta l’ostetrica mi ha fatto la famosa manovra corpo a corpo (ossia ha messo su il braccio con un pò del suo peso)….
    l’avrei baciata in bocca….
    non senti niente e favorisce il parto!!
    Altro che l’immagine sadica da corso pre parto.
    Comunque io sono devotissima a Santa Epidurale!! 🙂

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