Archivi del mese: marzo 2008

High Priority

dal Blog dell’ESIMIA Raspa:

“c’è un’amica blogger che ha bisogno di una mano VERA, è una persona eccezionale che molti di voi conoscono perchè leggono il suo blog. Sta attraversando un periodo colmo di gravi difficoltà e ha bisogno urgentemente di trovare un lavoro. Lei si è finora attivata da sola, ma sappiamo tutti che cosa riserva il panorama attuale no?

Ho pensato quindi di usare il mio blog, dove ci sono solo parole, per un fine reale, e spero che si estenda come un virus Din senso buono ovviamente, chi ha voglia di vedere cosa si può ricavare da questi nostri evanescenti spazi si metta in gioco!!

Quello che segue, è la descrizione che lei fa di se stessa e di cio di cui ha bisogno:

16 anni di esperienza in uffici commerciale estero e come Segretaria di Alta Direzione, con mansioni che vanno dalla gestione totale delle pratiche Import ed Export alla gestione operativa della documentazione relativa all’ufficio commerciale interno; dai viaggi in Cina, USA, Europa, Asia presso fornitori per trattative ed acquisti, o in ogni parte del mondo per visitare clienti; dall’organizzazione alla partecipazione effettiva alle fiere internazionali.

Cerco un lavoro simile, se possibile, ma anche semplicemente come Segretaria di Direzione o quant’altro.

L’unica condizione imprescindibile è che sia a Bologna o provincia e che sia a tempo indeterminato.

Sono disponibile a trasferte e turni di qualsiasi genere.

Vi lascio il mio indirizzo e-mail: innamoratacruda@hotmail.it

Non so che altro dire,

Ancora grazie per quanto riuscirete a fare e baci!

_____________________________________________ 

Oltre a postare nei prossimi giorni altri appelli per la nostra prode Innamorata, se sentite o vedete qualche annuncio a Bologna che possa essere di interesse, mandatelo  suuuuuBBito al suo indirizzo!

Grazie mille e vediamo di dimostrare QUANTO SIAMO BRAVI!  😉

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Archiviato in Lavoro, per bocca d'altri, Solidarietà

che hai mangiato per pranzo?

 E’ GIOVEDI’!

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indignazione

                    
 
1.300 miliardi di dollari.

Questa la cifra che si spende nel mondo per il settore militare (solo in Italia siamo a quota 32 miliardi). Confortante, leggendo proprio oggi, tra la altre notizie, anche questi esempi che incentivano il mio personalissimo e schifatissimo disappunto verso il cosiddetto “futuro migliore” (e sto per mettere al mondo un’altra innocente): 

  • A Milano, una mega indagine sulla pedofilia (‘na cosetta così, du’ mele rubate al supermercato, insomma) ha patito un ritardo di MESI per la carenza di computer. Per poter continuare con le indagini, la  procura li ha dovuti prendere in affitto.

  • Nel corso del 2007, i notiziari Italiani hanno dedicato alle crisi umanitarie che flagellano il mondo, uno spazio pari all’8% (OTTOPERCENTO). Questo secondo il rapporto di medici senza frontiere presentato ieri all’Osservatorio di Pavia (a cui credo ben di più di un qualsiasi tg nostrano). Ma certo. A noi che ci frega dei figli di qualcun altro che muoiono, uno ogni 30 secondi (SECONDI) per fame, dei genocidi, delle violenze delle forza militari che costringono intere popolazioni a fuggire, a morire. A noi ci importa di più se Corona sulla sua Bentley si compra la “rustichella” all’autogrill con banconote false, che dieta fare in vista dell’estate e della “prova costume”, se la Marini ha un nuovo fidanzato o l’ennesimo ritorno di fiamma co’ Cecchi Gori.

  • Ed ecco ancora chi-rappresenta-chi: a Teheran, Reza Zarei, capo della polizia noto per aver fatto arrestare centinaia di giovani per “condotta immorale”, è stato trovato in compagnia di una squadra di calcetto di prostitute: ben 6. La cosa grandiosa è che questo esempio di rettitudine sia stato assunto con l’incarico di “moralizzatore”. Certo fa il paio con l’americanissimo, bianchissimo, occidentalissimo -e in questi giorni ben + noto alle cronache- Eliot Spitzer, paladino delle lotte al malcostume, anche lui dedito a scappatelle che hanno fruttato alle molte gentili donzelle prezzolate che ha frequentato la ragguardevole cifra di 80.000 dollari.

  • Concludo la carrellata di fulgidi esempi con  Athanase Seromba, testè condannato all’ergastolo dal Tribunale Internazionale. Ha “solo” guidato il GENOCIDIO di 1.500 (MILLE-E-CINQUECENTO) tustsi, che si erano rifugiati nella sua chiesa, durante la guerra in Ruanda, nel ’94.

Amen.

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cavi d’acciaio

 

Alla ricerca di geometrie involontarie. Sui pavimenti, per le scale.

Scendo con cautela e con cautela mi segui.

L’accortezza del pescatore che dà lenza, o la silenziosa scorta del guardiano, quel passo indietro.

Al ritorno, c’è la salita. Prenderò l’ascensore. 

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Archiviato in mi salta in mente

ci sono cascata

Sono nel vortice delle chiavi di ricerca. Lo ammetto.

Ed è tutta colpa di Carlo che mi ha detto dove andare a guardare… che mica me l’ero filata la pagina “statistiche”! E quindi se mi cercherete in un centro di recupero per sciainistàtt-addicted, trovandomici anche, è solo MERITO suo! 

Perché sono stupita. Innanzi tutto d’essere praticamente un porto-quiete per massaie in erba o comunque per casalinghe disperate che cercano varie ricette o amenità per sopravvivere dentro le pareti domestiche. Ma ora posso dire con orgoglio che il mio ciambellone morbido con mele e uvetta va for-tis-si-mo. 😉 

Però c’è dell’altro. Con una inquietante frequenza trovo gente che è arrivata al blog cercando un oracolo e chiedendo:

cos’è la felicità?”

O anche per rintracciare nientepopò di meno che:

“l’uomo più bello del mondo”

O ancora per una delle domande che tutte ci siamo poste:

“quando una è incinta, che succede?” (eh, teso’, indovina? Se poi non indovini, attendi pure, che dopo nove mesi la risposta da qualche parte ha da uscì…) 

E poi c’è la richiesta random e spesso vagamente triviale, quella per la quale poi ti domandi “ma in che post sarà andata/o a finire digitando questo?”.

Ovvero, alla rinfusa: suocera il culo rotto” – sono la tua padrona vaccaragadi palloncino 

Ma concluderei con della laconiche: amnesia nei gatti”na ascella sì un’ ascella no e con “il singhiozzo dell’uomo bianco

… (IL SINGHIOZZO DELL’UOMO BIANCOOO??)

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quel pasticciaccio brutto

Campione di “cortesia” 2008: il fornaio di piazza Mancini.

SI, E’ IRONICO.

Il Fatto: stamattina, ore 07.45 laboratorio analisi. Sbomballamento di marònes x fare un esamuzzo che si chiama”curva glicemica” per il quale ti fai un prelievo, poi bevi un bibitone tipo sciroppo per la tosse, aspetti 1 ora senza poter fare nulla (no leggere, no ascoltare musica, no fissare per troppo tempo lo stesso punto sennò vomiti “e poi l’esame è inutile, signorì”) e ti fai quindi ribucare il braccio (e nel mio caso co’ le vene mignon che mi ritrovo l’infermiere fa sempre la faccia preoccupata), altro prelievo e te ne vai con tanti saluti. Per carità quello è stato il meno.

Il fatto è che sei a digiuno ed è il caso si mangi qualcosa di salato. Io scelgo di attendere d’arrivare al solito parcheggio per prendere un pezzo di pizza bianca e quindi avviarmi al lavoro.

Bene? No.

Entro in ‘sto cacchio di forno, con borsa, busta, ombrello gocciolante ed evidente panzone. Vado al banco dove, a QUALSIASI ora del giorno tu arrivi, sembra che ti stiano a fa’ un favore e che ci sia fila oppure che abbiano la pizza che si brucia in forno…e vabbè. Chiedo la mia pizza, un pezzettino tanto per togliermi ‘sto saporaccio da Benagol che mi allappa la bocca e per immettere un quid di cibo, essendo digiuna.

E vado alla cassa. 61 centesimi.

A parte che il vecchiaccio maledetto sbuffa e torna a sedersi come se, anche lui, me stesse fa’ la grazia, apro il portafogli e vedo che come moneta ho solo 21 centesimi, quindi non mi resta che dargli un pezzo da 20 euro.

Apriti cielo. Il “signore” sgarbatamente mi sventola la banconota sotto il naso e sgraziatamente starnazza: “e io mica ce l’ho, mo’…eeeeh che fate, venite qui co’ un pezzo da 20 (vorrei far notare che quelli so’ discretamente ladroni e avoja se c’hanno già li sordi da cambia’, in più sei tu che hai un esercizio commerciale e dovresti avere un minimo di liquidità in cassa, mica io e in ultimo non ti ho allungato 100 euro, ma 20) e poi LEI, LEI ce lo sapeva che c’aveva solo questo e allora doveva prima dircelo, c’avete da cambia’? sennò, embeè sennò, …a me… io che ce dovrei fa’?”.

Ho fatto solo in tempo a dirgli che ovviamente no, non sapevo da prima di non avere soldi spicci. Ma lui mi apostrofa come se gli stessi in pratica dicendo che la pizza me la porto via gratis.  Con dei modi, un fare, una prosopopea…. “Beh guardi, io ho i 20 euro. A questo punto la sua pizza gliela posso lasciare qui tranquillamente”

“ah se figuri se è un probblema pe’ nnoi”

“E si figuri per me!” e me ne sono andata lanciando sguardi di fiele (i miei ultimi che vedranno, per quanto può importare)

 (il mavaffanculo l’ho ingoiato, che di signore bastava lui)

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Archiviato in de gravidantia... & poi, mi salta in mente, Quotidianità?

lunedì, 3 Marzo 2008

Con il simbolo depositato “NO MONNEZZA” nemmeno dire che siamo alla frutta. Siamo proprio allo scontrino fiscale. Forse però prima meglio prendere un Montenegro, un Averna, un mirto sardo, un idraulico liquido. Perchè a digerire tutta ‘sta giostrina c’è il rischio che qualche cavallino, macchinina, camion dei pompieri, rimanga indigesto.

E’ lunedì. Stamattina accanto a me, lato sinistro, una ragazza filippina con due bimbine di cui una carina che ti toglieva i bacetti dalla bocca. Lei odorava di sapone, armadio di legno e della cucina di mia nonna. Avere sensazioni olfattive rassicuranti accanto, fa iniziare bene la giornata: le aspiri come l’odore di caffè a casa e te nei bei prima di inalare scappamenti e fast food che friggono dalle 08.00 per le ore a venire.

E questo passato, è un week end “di successo”: a tavola dove ho raccolto i sinceri complimenti delle donne capostipiti delle due famiglie, a casa dove io e il marito abbiamo ballato in una danza di perfetto accordo, dividendoci i compiti senza pestare l’uno i piedi dell’altro, la sera a cena con amici da stimare. E la domenica di sole di nuovo al mare. Socchiudendo gli occhi e calmando con poche parole i bollenti spiriti di chi aveva desiderio di sciupare tutto. La sera nella casa nuova di amici che progettando il matrimonio e grigliate per il prossimo fine settimana.

Si, si può iniziare anche oggi. Un saluto a voi, sperando che la settimana vi sia propizia.

…come dice l’inossidabile Branko: “Felicità”.

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