quel pasticciaccio brutto

Campione di “cortesia” 2008: il fornaio di piazza Mancini.

SI, E’ IRONICO.

Il Fatto: stamattina, ore 07.45 laboratorio analisi. Sbomballamento di marònes x fare un esamuzzo che si chiama”curva glicemica” per il quale ti fai un prelievo, poi bevi un bibitone tipo sciroppo per la tosse, aspetti 1 ora senza poter fare nulla (no leggere, no ascoltare musica, no fissare per troppo tempo lo stesso punto sennò vomiti “e poi l’esame è inutile, signorì”) e ti fai quindi ribucare il braccio (e nel mio caso co’ le vene mignon che mi ritrovo l’infermiere fa sempre la faccia preoccupata), altro prelievo e te ne vai con tanti saluti. Per carità quello è stato il meno.

Il fatto è che sei a digiuno ed è il caso si mangi qualcosa di salato. Io scelgo di attendere d’arrivare al solito parcheggio per prendere un pezzo di pizza bianca e quindi avviarmi al lavoro.

Bene? No.

Entro in ‘sto cacchio di forno, con borsa, busta, ombrello gocciolante ed evidente panzone. Vado al banco dove, a QUALSIASI ora del giorno tu arrivi, sembra che ti stiano a fa’ un favore e che ci sia fila oppure che abbiano la pizza che si brucia in forno…e vabbè. Chiedo la mia pizza, un pezzettino tanto per togliermi ‘sto saporaccio da Benagol che mi allappa la bocca e per immettere un quid di cibo, essendo digiuna.

E vado alla cassa. 61 centesimi.

A parte che il vecchiaccio maledetto sbuffa e torna a sedersi come se, anche lui, me stesse fa’ la grazia, apro il portafogli e vedo che come moneta ho solo 21 centesimi, quindi non mi resta che dargli un pezzo da 20 euro.

Apriti cielo. Il “signore” sgarbatamente mi sventola la banconota sotto il naso e sgraziatamente starnazza: “e io mica ce l’ho, mo’…eeeeh che fate, venite qui co’ un pezzo da 20 (vorrei far notare che quelli so’ discretamente ladroni e avoja se c’hanno già li sordi da cambia’, in più sei tu che hai un esercizio commerciale e dovresti avere un minimo di liquidità in cassa, mica io e in ultimo non ti ho allungato 100 euro, ma 20) e poi LEI, LEI ce lo sapeva che c’aveva solo questo e allora doveva prima dircelo, c’avete da cambia’? sennò, embeè sennò, …a me… io che ce dovrei fa’?”.

Ho fatto solo in tempo a dirgli che ovviamente no, non sapevo da prima di non avere soldi spicci. Ma lui mi apostrofa come se gli stessi in pratica dicendo che la pizza me la porto via gratis.  Con dei modi, un fare, una prosopopea…. “Beh guardi, io ho i 20 euro. A questo punto la sua pizza gliela posso lasciare qui tranquillamente”

“ah se figuri se è un probblema pe’ nnoi”

“E si figuri per me!” e me ne sono andata lanciando sguardi di fiele (i miei ultimi che vedranno, per quanto può importare)

 (il mavaffanculo l’ho ingoiato, che di signore bastava lui)

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35 commenti

Archiviato in de gravidantia... & poi, mi salta in mente, Quotidianità?

35 risposte a “quel pasticciaccio brutto

  1. ecco! la mazza chiodata ci vuole

  2. baskerville

    potevi mozzicarla e lasciare lì il resto. per 21 cent.

  3. baskerville che idea meravigliosa!!! Giusto, streghina cara, ne mangiavi 21 centesimi ed il resto gliel’appoggiavi sul banco della cassa 🙂
    e comunque il baffangul ci stava tutto, eh! 😉

  4. Bit: con le punte intinte nel veleno, AH!

    Bask: guarda, avevo pensato ad una cosa simile: volevo tornare al banco e dire alla signorina: “allora me ne pesi per 21 centesimi, grazie”.

    Brix: qualche colpo je l’ho tirato, ahò! 😉

  5. NightNurse

    ma perchè la gente così stronza sceglie di lavorare a contatto con le persone???
    se odi colloquiare con i clienti,se non sorridi mai o semplicemente se fare un lavoro dietro un bancone non fa per te, perchè-dico io-non vai a lavorare in miniera?????
    ecco!c’ho ancora davanti agli occhi la faccia da stronza di una maleducatissima gelataia di torino che c’è mancato poco che glielo lanciassi in testa il cono!!!!!!

  6. Sì, anche io gli avrei chiesto di pesarmi 21 centesimi di pizza.
    Oppure 20 euro, da conservare per i giorni di carestia.
    Che gente, che gente… per 40 centesimi di pizza… fosse stato un minimo furbo, poteva dire “ne faccio omaggio alla streghina nel panzone”. Con buona pace di streghina mamma e buon appetito di streghina figlia.

  7. Anni fa una scortesissima commessa di profumeria mi ha guardata con sospetto quando le ho allungato una banconota da 50milalire. Con la stessa aria sospettosa ha esaminato attentamente la banconota davanti, dietro e in controluce. Passato l’esame-falsaria, mi ha dato il resto come “stavolta l’hai sfangata, ladrona dei miei stivali”. Per tutta risposta, incurante della fila che intanto si era prodotta dietro di me, ho esaminato davanti, dietro e in controluce tutte le banconote ricevute come resto. Ci siamo guardate malissimo.

  8. sono allibita e senza parole. Sei dovuta andare via anche senza potre mangiare… che gente. No comment va!

    o.t. visto il tempo? per domani che dici?

  9. NN: me lo chiedo spesso anche io.

    Manulea: è quello! Secondo me pensava che ci stessi a prova’ per farmi regalare la pizza, lo schifoide.

    Cope: gran-dio-sa!!!!!!!

    Francesca: e che dico? Che siamo sfigate!! Pare sia nuvolo con residui rischi di pioggerellina!!!! 😦
    P.S. per la pizza: eh, non ho potuto mangiare poi e mi sono dovuta tenere quel saporaccio schifoso e un discreto giramento di testa. ‘Sto maledettissimo!!!

  10. Fin troppo brava.
    Credo che un “fottitibastardocretinoignorante” mi sarebbe scappato.

  11. Mi sa che pure a me sarebbe uscito qualche improperio. Che gente……
    Il racconto di Cope credo mi fará ridere tutto il giorno, troppo forte…….

  12. ahahaha, oddio che ridere!
    scusa, ma mi è capitato e capisco la sensazione, ma la risata viene e non puoi farci nulla.
    li avrei mandati a quel paese di brutto anch’io, certo, ma avrei chiesto l’equivalente degli spicci che avevo di pizza, per vedere la faccia che faceva.
    (bbona la pizza bianca!)
    saluti mammina!

  13. verypipuffa

    Maronn Michelina, nelle tue condizioni non ti dovresti inkazzare così…. chiama un amico che si inkazzi per te!

  14. Pittrice: ECCO!!!!!

    Arianna: pure a me, su Cope ci si può sempre contare, per qualche aneddoto gustosissimo.

    Emma: magari rientro e gli tiro in un occhio i suoi 60 centesimi in monetine da 5 + quella da 1

    Pipuffa: condizioni che il signore non ha minimamente considerato… uuuuh quante se ne vedono da incinte!! Que Civiltà, siori!

  15. leucosia

    stamattina ti avevo lasciato un commento in cui ti chiedevo perchè non scrivevi più…
    vabbè un morso di sfregio alla pizzetta ce l’avrei lasciato anch’io!
    e non ti incavolare che nelle tue condizioni dice bene pipuffa assumi un’amica che lo faccia per te!!!
    un abbraccio!

  16. Avrebbe potuto offrire i 40 centesimi di pizza, avrebbe potuto dire: signora non si preoccupi, poi passa qua e paga… Ma no, é voluto essere scortese, scostumato. Ma poi, dico io, in questi posti di solito sono forniti di spiccioli. E se proprio la mattina non gli va di mettersi dietro al bancone che se ne andasse a raccogliere fave!!!!
    A me una volta successe una cosa simile in un autobus. Fino a poco tempo fa per gli autobus urbani di Lisbona compravi il biglietto a bordo. Il che significa che gli spiccioli li devono avere. Salgo sull’autobus chiedo il biglietto e allungo una banconota da 5,00 euro se non sbaglio. Apriti cielo. L’autista incazzatissimo con me insiste che se voglio salire sull’autobus devo pagare con la quantitá esatta. Ispeziono bene l’autobus ma non vedo nessuna indicazione in merito e gli rispondo: Senta lei sta qua anche per fare i biglietti se non ha spiccioli per il resto si lamenti con la sua amministrazione non con me. E adesso se permette mi siedo e aspetto il resto.
    Una signora che stava sull’autobus mi si avvicina e cambia la banconota da 5,00 euro…
    L’esamuccio della curva glicemica pure io lo detestavo!

  17. mmm mi fai venir fame…mi ricordo quando sono andata a Roma a prendere la pizza dove mi avevi detto tu di andare!!! Ieri mi stava succedendo la stessa cosa con un pezzo da 50…fortuna che poi son sbucati 2 euri da dove non dovevano essere…reparto banconote del portafoglio pieno di cartacce, scontrini & co. e quella sola banconota… Oggi mi han guardato male perchè ho pagato coi 50 …il conto di 5,35…ma poi sono andati nei loro portafogli a cambiare i soldi per darmi il resto che in cassa non avevano. Mi pare, se non ricordo male, forum o qualche uno mattina con avvocato…insegna che è un problema del negoziante e non tuo per il fatto che paghi con moneta legale! Io quell’esame non l’ho mai fatto ma mi attende tra qualche settimana un ecografia a vescica piena….che per me è sempre stata una cosa terribile!!! Quando ci fai vedere il pancione?

  18. Leuco: uuuh ma io non sono incavolata. Quando sono incavolata è moooolto peggio! 🙂

    Tinuccia: bbbrava!! ooooh, ecco !!! E checcà!!!

    Giugiu: l’eco con la vescica pienaaaaaaa! hihihii, che esperienza. 😀 Per il pancione, uhmmm non so…come per altre cose legate alla gravidasnza (che so’, foto delle ecografie ecc ecc) sono un po’ restia. Preferisco che rimangano una cosa provata. Ma forse una foto del pancione lo metterò. Vedremo.

  19. mantiduzza

    a me piace decurtare i negozi da cui andare. valutarne la cortesia e prendermi la LIBERTA’ di dire NONVERRO’PIU’. E magari andare in un altro posto, dove c’è un pakistano allegro che mi chiama per nome, mi fa sempre lo sconto e mi consiglia la ciobar quando mi vede stanca.
    😉
    il pakistano si chiama Rashid e spero davvero il meglio per la sua famigliola sbarcata in Italia e per il suo negozietto stipato di alimentari.

  20. 😦 sono tristissima per questo… davvero…

  21. Dài, dài, resisti, che il momento dell’avvento pupo si avvicina… un bacio

    Apo

  22. Compartamento e atteggiamento inconcepibile oltre che insopportabile. Come se uno si divertisse a non dare gli spiccioli. Quando li ho li do con estremo piacere, per alleggerirmi il portafoglio e la borsa.
    Non te la prendere, dammi retta. Non ne vale la pena.
    un abbraccio

  23. Se capita a me in questo periodo che sono sempre coi fumini, gli faccio 61 sputi in un occhio solo,
    ‘ché l’altro gli serve per il resto!
    Sei stata brava, Michelina!
    Bacini

  24. Mantiduzza, Martina, Apo, Melania, Innamorata: per fortuna abbiamo avuto un week end. Io RESISTO! Ma alla maleducazione gratuita sono sensiBBoli anche da non incinta, ehhh?
    😀
    Sbaciucchi del lunedì a tutti.

  25. Avrei voluto esserci!
    Buon lunedì

  26. Ho combinato qualcosa con i commenti, ma non so cosa. Ciao

  27. Brava brava così se fa! smandrappone maleducato. Noi a piazza mancini a prendere la pizza non ci andremo mai più. E non solo, npopi lo diremo a tutti i conoscenti intorno.
    Io divento viola pe certe cose.

  28. Lavinia: oggi è il mio giorno fortunato!! Ho avuto 3 Silvie al posto di una, vuoi mettere? 😉

    Zaub: ecco! Allora via con lo squadrone punitivo. Io lo piglio a panzate.

  29. TeriBBile la curva glicemica, l’ho fatta anche io. Il bibitone era acqua zuccherata. A momenti sbocco 😦

  30. Gli dovevi dire dove si poteva infilare la sua pizza. Che gente! Sei stata fin troppo educata!

  31. Per fortuna non mi è mai successo con il resto – se mi succederà, vedremo se avrò abbastanza faccia tosta da farmi tagliare il pezzo da 21 centesimi (e non 19, non 20, ma proprio 21).
    In compenso, ecco due commercianti che non mi hanno più rivisto:
    – l’ex cartolaio qui a fianco (ora ci sono mamma e figlia: quest’ultima è quella nominata dalle mie parti in “Panico universitario”), che un giorno mi ha guardato malissimo perché ho provato una penna (peraltro già pagata) sull’angolino di un volantino sul bancone;
    – un edicolante: è vero che io ho l’abitudine di fermarmi all’edicola, dare un’occhiata ai titoli “sopra la piega” dei quotidiani e, se non c’è niente che mi interessa, andare via; e mi rendo conto che per un commerciante la cosa sia snervante. Ma mica puoi costringermi a comprare. Un giorno mi soffermo su questi quotidiani – se ben ricordo, neanche li devo prendere in mano per vedere i titoli: erano esposti – e faccio per andarmene. L’edicolante comincia a urlarmi dietro, perché a quel punto io avrei dovuto comprare, ecc. Io mi limito a dirgli che avevo cambiato idea: c’era qualcosa che mi interessava, ma dopo questo trattamento avrei comprato il quotidiano ad un’altra edicola. Ma poi mi sono pentito di non avergli dato 1 centesimo di elemosina XD

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