Archivi del giorno: novembre 13, 2007

Il Rosso Castello

 

Mi hanno voluta curare.

Mi hanno guardata indossando le lenti della compassione, della preoccupazione e quante volte, della riprovazione. Mi hanno sezionata e messa sul vetrino, ingrandita mille volte. Non avrebbero potuto vedermi, altrimenti. Sapevano di me, dal profumo che emano da quando ti ho incontrato. Il gusto agrodolce di un pomo rosso sotto al sole inclemente. Condannata ad avere caldo, ad una perenne estate e poi di colpo, di nuovo al freddo, al ghiaccio che disegna incongruenti fumi nell’aria. Questa altalena incurabile che mi regala febbre. Questo disfacimento lento che non arriverà a compimento.

Hanno provato a misurare la mia anima lacerata, l’ombra perduta, i sogni sanguinanti. Mi giravano intorno come squali e poi scappavano, come conigli. E fermo nel letto giaceva il mio corpo, mentre il cuore nero correva da te, una volta ancora, a farsi stringere dalle catene, per un segno, un fiore solo, che t’avrei fatto cogliere nuovamente, la volta successiva.

Guarda come trasformo la Morte che mi hai lasciato in Vita, guarda come non puoi nulla, guarda una volta ancora quanto anche tu sia debole nella tua forza. Come siamo simili io e te, povero bambino mio.

-per te. Cuidate mucho

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Record!

 

Ieri sera raggiungo casa, mi accascio sul divano. Verso le 20.00 mi trascino in camera, seguita dai gatti, che decidono che in 3 si sviluppa più calore. Facciamo un’eccezione, via…che dormano un po’ con me sul lettone.

Quell’ un po’ è durato fino a stamattina.

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