Archivi del mese: ottobre 2007

Test!

Attualmente mi dice che la mia colonna sonora è la seguente:

Simpatica canaglia

canaglia

Scendi in strada fischiettando con un paio di occhialoni scuri, le mani in tasca e anche se “everybody need somebody”, tu no, tu ce la puoi fare da solo. Anche se la solitudine non è certo il rischio che corri. Spirito positivo, sprizzi allegria da tutti i pori e annaffi di copioso buonumore tutti quelli che ti stanno intorno. Il lavoro non è la tua passione, ma se proprio ti tocca, per pagarti l’affitto, sei disposto a tutto, specialmente se si tratta di qualcosa di assolutamente improbabile e creativo. La tua colonna sonora ideale? Mattinata con The Blues Brother, mezzogiorno e sera a ritmo di “Full Monty”.

volete fare anche voi il test? eccolo qui: http://musica.alice.it/interaction/colonna_sonora.html

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Let’s give me your good vibrations!

Dicci, dicci… eh! E che vi dico, mo’? Vi dicoooo…uhmmmm…… che ho delle motivazioni valide io, eh? Mica no! Cose di una certa pregnanza, di un loro peso, una loro sostanza!

🙂

…16 millimetri di sostanza, che con la sua vita di appena 8 settimane (quasi siamo nella nona!)  è già sorprendentemente simile a me, a te, a tutti noi. Si vede perfettamente la testa, ci sono quelle ombre dove si stanno formando gli occhi, c’è il cordone ombelicale e poi c’è una luce a parte, che pulsa.

Va veloce come i battiti dei coniglietti spaventati e fa un suono che non dimenticherò più. Che mi è entrato dalle orecchie e sarebbe voluto uscire dagli occhi sotto forma di lacrime.

Un nuovo cuore che batte, per il quale già temo e spero.

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c’è già tutto quando ancora non c’è quasi niente.

Le parole oggi non servono.

(sorrisi!)

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La giornata tesse la sua tela!

Stamattina ho totalizzato 4 suonerie raccapriccianti mentre me ne stavo, sardina, dentro l’autobussino elettrico che percorre via del corso: 

          la prima: la stessa che aveva fino a poco tempo fa il mio super capo dalla sedia in pelle umana. Quindi ANSIA già dalle alle ore 08.45.

          la seconda: la musichina di Harry Potter. Il tipo non rispondeva (secondo me faceva finta non fosse il suo cellulare) quindi avremmo fatto in tempo a leggere da “La pietra filosofale” ad almeno, “Il principe mezzosangue”

          la terza: miagolio di gattino schiaffato in lavatrice ed avviata la centrifuga

          la quarta: direttamente dal museo paleontologico della telefonia cellulare…credo la prima suoneria-a-musichina Motorola mai prodotta. C’è chi si è messo a piangere dalla commozione ricordando i bei tempi andati. 

Esco dal trillìo ambulante appena in tempo per farmi avvicinare da un pingue uomo mascherato da uomo ragno (giuro!) il quale mi consegna una copia del giornale gratuito “Metro”. 

                                                                                                    Sarà una fantastica giornata!

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LE SALVI CHI PUO’

QUANTO RIPORTATO DI SEGUITO LO SCRIVE UN GIORNALISTA, UN AMICO, UN UOMO CHE CREDE IN CIO’ CHE DICE, CHE METTE LA PASSIONE IN CIO’ CHE FA E NELLA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE IN CUI VIVIAMO.

“L’associazione Melacotogna ha organizzato a Roma dal 26 al 29 ottobre prossimi, una mostra evento dal titolo “Le Salvi Chi Puo’“, cioe’ le foreste primarie africane, amazzoniche, indonesiane, canadesi, siberiane, tutte quelle che vengono triturate per fare, tra l’altro, carta igienica (ancora non siamo capaci di pulirci il sedere con nessuna altra cosa). La mostra vuole spiegare cosa possiamo fare tutti noi, in piccolo e in grande, per proteggere i pilastri del cielo. Quindi denuncia con dati e cifre aggiornati ma anche volonta’ propositiva per uscire dal solito impasse: ma beh allora noi che possiamo fare? Venite alla mostra, che poi girera’ l’Italia e capirete.
Andate sul sito www.lesalvichipuo.it e troverete l’indirizzo esatto della mostra, una splendida arancera del Comune di Roma.
Nota Bene: Melacotogna si e’ mobilitata, nel suo piccolo, e giorno dopo giorno ha ottenuto l’adesione incondizionata di Greenpeace, della FSC, l’associazione che certifica la provenienza del legno, del Wwf, del Corpo Forestale dello Stato, di Universita’ e Giardini Botanici, di Survival, l’associazione internazionale che protegge i popoli tribali, quelli che nelle foreste ci vivono da sempre. Adesioni ripeto moltissime, entusiaste. Soldi pochissimi, nessuna lira dal ministero dell’Ambiente che ha dato pero’ il suo patrocinio.
E’ cosi’ che gira il mondo. Ma la mostra e’ pronta, bellissima, fatta con due lire, con tanta passione, con la ricostruzione di una foresta possibile e vera, con foto grandi, con video esaltanti e drammatici. Con le istruzioni per sapere se il legno che usiamo e’ piantato, cresciuto, controllato e non distrugge le foreste piu’ belle del mondo; oppure viene da taglio illegale e poi scivola via, triangolato, camuffato, fino all’importatore che non sa, o fa finta di non sapere”.

GRAZIE.

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treni, week-end e case sul Po.

E’ lunedì o no? Quindi ho diritto di giocarmi il bonus “lamentazioni”.

E così faccio dicendo che ci dovrebbe essere un editto reale che imponga alle coscienze dei russatori professionisti di non addormentarsi in treno turbando la tranquillità di noi terùn in trasferta nel profondo nord.

😀

In tutto ciò sabato ho lasciato una Roma in piena tramontana per approdare ad una Torino più calda della capitale. Al binario la mia cuginetta e il suo sorriso, un abbraccio caldo e sincero come quelli che sappiamo darci noi e poi via! Un buon caffè in uno dei bellissimi Bar della città sabauda, prima di andare a casa loro a chiacchierare, rilassarsi senza scarpe, guardare le foto delle Azzorre e infine cambiarsi per la cena.

Ci vuole pochissimo a raggiungere la casa sul Po, ci vuole pochissimo a salire fin lassù dove si gode uno spettacolo impagabile su Torino, ci vuole ancora meno a riconoscere la luce di occhi già incontrati e “avvertire” quale sia il viso da collegare ad un nickname, ad una storia letta cui conferire carne e sangue …e modo di parlare …e gesti delle mani.

Una casa accogliente e grande, come il sorriso ed il cuore di chi la abita e della donnina bellissima che ha diviso con lui l’organizzazione di questa lunga tavolata cui ho finalmente preso parte anche io ed altri due romani-de-roma (fantastici entrambi!!) in trasferta blog.

Tomini al verde, bruschette al pomodoro, polenta con sughi deliziosi e piatti di formaggi eccezionali, vino e…MOHITO in un cestello enorme con tante cannucce colorate.

E poi lo show del Fab-A. dalla Tulipania, che è esattamente come immaginavo, il supersorriso di chi digitava da parte nostra, le scarpette rosse viste de-visu, i racconti dei viaggi e delle zuppe rosse della Polonia, i matematici simpaticissimi, le zie che si perdono in macchina nel tentativo di riportare una romana all’ovile…e ancora riprendere le fila di discorsi lasciati a decantare nel precedente incontro con alcuni tra loro e tante cose con cui mi sono riempita gli occhibblù e di cui davvero non posso che essere grata e ringraziare dal cuore.

(Chi non c’era ha mandato messaggi ed io una menzione d’onore la dedico a Cope, con noi nel pensiero, incontrata la scorsa settimana su suolo capitolino: la donna più simile al suo ritratto-cartoon che io abbia mai avuto il piacere di conoscere!)

Un altro treno, la domenica mi ha riportato qui. Ma Torino ha sempre più un pezzetto del mio cuore.

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bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

Tutto sommato questo venerdì potrebbe scivolare via in maniera anonima. In fondo mi potrei mettere in fase screensaver. “Campo stellare a un milione di stelle” nei settings… e lasciar proseguire così. E’ una giornata iniziata pigiamatissima, di capelli stravolti e vestiti a strati buttati l’uno sopra all’altro per alzarsi e affrontare la fame felina che mi attendeva in cucina. Mattinata con armadi lasciati aperti e cambio di stagione ancora a caro amico, il jeans largotto e la felpa col cappuccio, le scarpe da ginnastica bianche e una parvenza di trucco tanto per dire che no, gli zombie non abitano esattamente qui (ma ci so’ passati e si vede).
Domani mattina parto.
🙂
Fa tanto freddo a Torino, my Friends?

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