Archivi del giorno: ottobre 22, 2007

LE SALVI CHI PUO’

QUANTO RIPORTATO DI SEGUITO LO SCRIVE UN GIORNALISTA, UN AMICO, UN UOMO CHE CREDE IN CIO’ CHE DICE, CHE METTE LA PASSIONE IN CIO’ CHE FA E NELLA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE IN CUI VIVIAMO.

“L’associazione Melacotogna ha organizzato a Roma dal 26 al 29 ottobre prossimi, una mostra evento dal titolo “Le Salvi Chi Puo’“, cioe’ le foreste primarie africane, amazzoniche, indonesiane, canadesi, siberiane, tutte quelle che vengono triturate per fare, tra l’altro, carta igienica (ancora non siamo capaci di pulirci il sedere con nessuna altra cosa). La mostra vuole spiegare cosa possiamo fare tutti noi, in piccolo e in grande, per proteggere i pilastri del cielo. Quindi denuncia con dati e cifre aggiornati ma anche volonta’ propositiva per uscire dal solito impasse: ma beh allora noi che possiamo fare? Venite alla mostra, che poi girera’ l’Italia e capirete.
Andate sul sito www.lesalvichipuo.it e troverete l’indirizzo esatto della mostra, una splendida arancera del Comune di Roma.
Nota Bene: Melacotogna si e’ mobilitata, nel suo piccolo, e giorno dopo giorno ha ottenuto l’adesione incondizionata di Greenpeace, della FSC, l’associazione che certifica la provenienza del legno, del Wwf, del Corpo Forestale dello Stato, di Universita’ e Giardini Botanici, di Survival, l’associazione internazionale che protegge i popoli tribali, quelli che nelle foreste ci vivono da sempre. Adesioni ripeto moltissime, entusiaste. Soldi pochissimi, nessuna lira dal ministero dell’Ambiente che ha dato pero’ il suo patrocinio.
E’ cosi’ che gira il mondo. Ma la mostra e’ pronta, bellissima, fatta con due lire, con tanta passione, con la ricostruzione di una foresta possibile e vera, con foto grandi, con video esaltanti e drammatici. Con le istruzioni per sapere se il legno che usiamo e’ piantato, cresciuto, controllato e non distrugge le foreste piu’ belle del mondo; oppure viene da taglio illegale e poi scivola via, triangolato, camuffato, fino all’importatore che non sa, o fa finta di non sapere”.

GRAZIE.

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treni, week-end e case sul Po.

E’ lunedì o no? Quindi ho diritto di giocarmi il bonus “lamentazioni”.

E così faccio dicendo che ci dovrebbe essere un editto reale che imponga alle coscienze dei russatori professionisti di non addormentarsi in treno turbando la tranquillità di noi terùn in trasferta nel profondo nord.

😀

In tutto ciò sabato ho lasciato una Roma in piena tramontana per approdare ad una Torino più calda della capitale. Al binario la mia cuginetta e il suo sorriso, un abbraccio caldo e sincero come quelli che sappiamo darci noi e poi via! Un buon caffè in uno dei bellissimi Bar della città sabauda, prima di andare a casa loro a chiacchierare, rilassarsi senza scarpe, guardare le foto delle Azzorre e infine cambiarsi per la cena.

Ci vuole pochissimo a raggiungere la casa sul Po, ci vuole pochissimo a salire fin lassù dove si gode uno spettacolo impagabile su Torino, ci vuole ancora meno a riconoscere la luce di occhi già incontrati e “avvertire” quale sia il viso da collegare ad un nickname, ad una storia letta cui conferire carne e sangue …e modo di parlare …e gesti delle mani.

Una casa accogliente e grande, come il sorriso ed il cuore di chi la abita e della donnina bellissima che ha diviso con lui l’organizzazione di questa lunga tavolata cui ho finalmente preso parte anche io ed altri due romani-de-roma (fantastici entrambi!!) in trasferta blog.

Tomini al verde, bruschette al pomodoro, polenta con sughi deliziosi e piatti di formaggi eccezionali, vino e…MOHITO in un cestello enorme con tante cannucce colorate.

E poi lo show del Fab-A. dalla Tulipania, che è esattamente come immaginavo, il supersorriso di chi digitava da parte nostra, le scarpette rosse viste de-visu, i racconti dei viaggi e delle zuppe rosse della Polonia, i matematici simpaticissimi, le zie che si perdono in macchina nel tentativo di riportare una romana all’ovile…e ancora riprendere le fila di discorsi lasciati a decantare nel precedente incontro con alcuni tra loro e tante cose con cui mi sono riempita gli occhibblù e di cui davvero non posso che essere grata e ringraziare dal cuore.

(Chi non c’era ha mandato messaggi ed io una menzione d’onore la dedico a Cope, con noi nel pensiero, incontrata la scorsa settimana su suolo capitolino: la donna più simile al suo ritratto-cartoon che io abbia mai avuto il piacere di conoscere!)

Un altro treno, la domenica mi ha riportato qui. Ma Torino ha sempre più un pezzetto del mio cuore.

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