correva un anno…un Ferragosto, per essere precisi.

Ritemprata dal minestrone di verdure e legumi (farro compreso), mi accingo a raccontare un “simpaticissimo” episodio che ancora narriamo, tra l’ilarità generale, io e Lorella.

E’ infatti grazie a lei, mia testimone oculare, che posso arringare alla Giuria: “Signori! Signore! Non vi è menzogna alcuna nelle parole che sentirete!”Si era in Agosto. Le vacanze vere, andate o ancora da iniziare -non ricordo- e un ferragosto al femminile da passare da qualche parte. Bastava solo decidere dove. E fu in quella occasione che la mia -ehm- “amica-Fritz”, mi invitò a trascorrere il 15  in loro compagnia (erano, lei+sorella+ fidanzato+madre e padre, in una località di mare non troppo distante da Roma)…ecco beh, dire “invitare” non rende abbastanza l’idea: mi tampinò ed insistette svariate volte, dicendomi che as-so-lu-ta-men-te io e la mia amica avremmo dovuto andare là-solo-là-nient’altro che là, così da vederci, incontrarci, passando quella che tutti speravamo sarebbe stata una bella giornata. Si rimane quindi d’accordo di vedersi allo stabilimento “dei vecchi tempi” in tarda mattinata (dovendoci mettere comunque un paio d’ore di macchina per arrivare)…e via, si va.

Arriviamo coccolose e sorridenti come i pinguini di Madagascar, col nostro costumino, le infradito, la borsa da spiaggia cum telo maris e quel minimo indispendsabile atto alla giornata che ci si parava davanti. Baci, come stai-bene, e tu-bene, grazie e chiacchiere di rito espletate, si fa la passeggiata, ci si prende qualcosa di fresco da bere, ci si spiattella al sole come otarie, si salutano i genitori di lei che se ne stavano sotto l’ombrellone ecc ecc ecc… e fin qui… tutto ok.

FINO A CHE……………………

L’amica Fritz ci richiama all’ordine con il suo consueto modo di fare liscio come un guanto fatto di aculei di istrice incazzato uscendosene con questa de-li-zio-sa comunicazione: “Beh, senti, noi adesso andremmo: sai, c’è il pranzo di ferragosto a casa mia e, sai no, noi lo facciamo IN FAMIGLIA” ….Lorella ed io rimaniamo di sasso come probabilmente la Marcos quando le hanno detto che non si poteva portare dietro tutte le sue scarpe. Realizziamo che la tipa (che io conoscevo da quasi 10 anni) ci sta dicendo che dopo aver insistito fino allo sfrangimento di balle totale che noi si andasse là, dopo aver saputo in anticipo che saremmo comunque arrivate non prima di mezzogiorno, perfettamente conscia del fatto che a Ferragosto se non prenoti prima non sai dove anna’ a magna’…bene, nonostante tutto ciò, ci diceva con la più perfetta noncuranza “state pure sotto il solleone, da sole, affanculo fino alle 16.30 circa, che io -si- v’ho invitato qui per ferragosto, ma me vado a magna’ er pesce chii mia, e de voi sticazzi”.

1) volevo una PALA per sotterrarmi vista la magrissima figura fatta con Lorella, trascinata là e non in un altro posto dove se poteva sta in graziadiddio

2) con la stessa pala volevo riconnotare il faccino dell’amica Fritz

3) sempre col medesimo arnese volevo tentare di forzare la mia madibola a richiudersi e darmi una auto-badilata per superare la sorpresa e dirne 4 alla suddetta.

Invece, colta completamente alla sprovvista, saluto basita (“ci vediamo all’ombrellone, eh?”, dice quella, serafica) e pranzo con Lolò (alla quale notoriamente si accendono i led in fronte, che all’epoca espressero senza tema d’esser fraintesi, simpatici epiteti rivolti alla di me “amica”) in una fetecchia di ristorante dove credo mi abbiano servito i peggiori spaghetti con le vongole mai assaggiati in vita mia.

E qui uno dice: è finita così? MACCHE’!

La ciliegina sulla torta arriva dopo pranzo. Tornano Fritzetta e il suo fidanzato, la cui goliardia era piacevole come un mazzetto di ortiche nelle mutande, e ci trovano al di loro ombrellone, dove almeno si stava un po’ più freschi…nell”ATTESA. 

Tempo 10 minuti ed ecco come chiuse ogni possibilità di redenzione l’assurdo personaggio:“beh si però ora è meglio che vi spostiate. Tra poco arrivano i miei genitori e….

L’OMBRA NON BASTA PER TUTTI!”

 

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38 commenti

Archiviato in "ma ci dica qualcosa di lei"

38 risposte a “correva un anno…un Ferragosto, per essere precisi.

  1. R

    Come disse un illuminato collega del dipartimento: “Quando hai amici cosí, non ti servono nemici…” ehehehe

    Ciao,
    R

  2. ma lo tzunami quando serve no??

  3. beh, io mooolti anni fa avevo un fidanzato che, quando ero a casa sua, alle ore 20 in punto mi mollava in soggiorno per rinchiudersi in cucina col resto della famiglia e consumare la cena. Forse adesso é fidanzato con l’amica Fritz???

  4. Venditori di Kalashnikov con relativi caricatori da quelle parti non ne passavano?

  5. Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii non ci posso credere!
    ma una bella sdraio nei sensi non era possibile?
    Ferragosto in famiglia…manco avesse detto la Vigilia di Natale!

  6. viaggiosenzavento

    eppure esistono persone così…
    già già già

  7. L’intermezzo a colpi di badile è m.e.r.a.v.i.g.l.i.o.s.o.!!! 🙂

  8. Mana

    Ciao Michela, passo di qui dal blog di Cope e…ok te lo chiedo. Ti prego, toglimi ‘sta curiosita’: ma tu, con la tua vis comica, ci campi? Ti pagano un regolare stipendio? Se si, bene. Se no, smobilitiamo il sindacato. Perche’ mi fai letteralmente schian-ta-re! Ah, domanda di riserva: perche’ streghina?

  9. nataconlavaligia

    Giurin giuretto è tutto vero!
    C’ero anche io e posso confermare il tutto, signori della corte… Tutto ciò su narrato corrisponde a vera verità!
    Parliamone, Accazu!
    Ora ci ridiamo -e anche tanto- ma in quei momenti avrei davvero voluto prendere FritzA e FritzO (non dimentichiamoci di lui…) e strozzarli con le di lui parole crociate…
    I miei LED di poco gradimento in quell’occasione avrebbero potuto essere usati dalla società Aeroporti di Roma per segnalare le piste di atterraggio!
    😉

  10. “ma me vado a magna’ er pesce chii mia, e de voi sticazzi”.
    bellissima! buongiono zì, tutto ok?

  11. animapunk

    noto che come tag hai messo “EX amiche”…..

  12. Noto anch’io la finezza de tag ex-amiche posto a coronamento del tutto. Io avrei preso il bastone dell’ombrellone e giù randellate.

  13. nightnurse

    io avrei fatto a brandelli pure l’ombrellone…così l’ombra non bastava per tutti perchè non ce n’era!!!!!!

  14. Mi sto piegando dalle risate…. ahi!
    C’ho un mal di schiena… mi farai morire steso per terra!
    Mi senbra di sentire i denti digrignare mentre l’amica Fritz vi dà un calcio in….

    grrrrrrrrrrrrr

  15. …macchè! Niente tzunami e niente kalashnikov a portata di mano!!
    In effetti feci qualche pensierino sul bastone dell’ombrellone….Certo è che al solo leggere il commento di cope poi uno vede che il peggio non è mai morto.

    Mana: io ringrazio sissì, perchè se ridete un po’ con me ‘sti ricordi diventano più agrodolci…ebbene no, non ci campo con la Vis comica…aspetta…o forse si sopravvive proprio grazie a quella? 😉

    Grazie mille a tutti dei commenti azzeccati e lapidari come l’efficace “malimortè” e anche all’attenzione al tag…eh si, chiosa il tutto.
    😀

    (cielo su su, ripijete dar mal de schiena)

  16. Mapina

    🙂 🙂 🙂
    :-))
    ero inkazzata stamattina, lollina sa perchè, ma ora leggendo questa vostra avventura, mi rendo conto che stavo perdendo tempo ad arrabbiarmi così……
    c’è davvero di peggio!!!!
    🙂 🙂 🙂

    miiiiiiiiiii
    che ridere!!!

  17. arya

    non ho parole!!!!
    …sembra impossibile che esista gente simile…!raccontato benissimo, da sbellicarsi 😀 brava streghina!

  18. verypipuffa

    Si, però, anche voi, scusa… potevate almeno prendere un ventaglione e fare un pò di vento a quella povera famiglia che si ristorava sotto il sole dopo il pantagruelico pranzo!

  19. fiak

    Michela ma quand’è che vai a Zelig al posto di Venessa?

  20. Mi hai fatto strariderissimo!

    Ma te sei vendicataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

    Per esempio, potevi mettece er nome et cognome ici…. Ma me sa che quella ci ha la classe di un carcio in culo, poi te faceva na telefonata lamentoserrima di 532 minuti… nonnò… ma dopo armeno? le hai detto ‘checcosa?

  21. Rieccoci: io e il mal di schiena, ti saluta e ringrazia per la citazione!

  22. beh, almeno non correvate il rischio di congestione durante il bagno…
    …pensa che stress aspettare di digerire, con quel caldo 😉

  23. beh, almeno però non correvate il rischio di congestione durante il bagno…
    …pensa che stress aspettare di digerire, con quel caldo! 😉

  24. Grandioso, ho riso a crepapelle

  25. But what really really?!!!
    Traduzione: ma che davero davero?!!!!
    Sembra una scena di memoria fantozziana 😀
    Ma che se chiamava Silvani de cognome la donzella?
    R.

  26. hhihihiih ahhahahah che forte! a volte ci si trova con ste persone e viene da pensare che vengano da pianeti diversi, magari sono atterrati qui per sbaglio….non si rendono conto di questi comportamenti e poi magari …come è successo a me per una cosa analoga (ma che assolutissimamente non raggiunge questi livelli)…sono le stesse persone che ti tolgono la parola appena fai un miglionesimo di quello che loro ti han fatto! Bello però essere in due e poterci ridere sopra a distanza di anni
    ciauzzzzzzzz

  27. come ho fatto bene a passare da te oggi!! 😀 😀

  28. michela, sei una forza!
    😀

  29. missminnie

    meno male che non eri da sola…io però me ne sarei andata…ecco.

  30. …ah si?? VOI PENSATE che questo sia il massimo prodotto da CODELLA figliuola?
    EBBENE NO!
    (e là scatta il coro che dice “allora la scema sei te”. La risposta è “si”)
    C’è un altro episodio che racconterò un’altra volta (ce ne sarebbero due, in verità) sempre ad opera della Fritzetta, che è da sbellico totale.
    Baci a tutti, pare che la febbre vada pure meglio e sia tornato quasi del tutto l’appetito.

  31. Neanche una pala bastava a randellarli tutti..
    E’ in queste situazioni che si crede fortemente nell’intervento di un deus ex machina..o in Della Morte Dell’Amore Rupert, fa lo stesso..
    😉

  32. animapunk

    dai dai vogliamo sentire le altre due!

  33. andychimico

    Michela, m’hai fatto sdraiare.. ma la Fritza e’ ancora vivaaaaaaaaaa????

    Nonl’avete presa a ginocchiata nelle palle???

  34. Madonna,
    non ho proprio parole.
    Fossi stata al posto tuo,l’ombrellone sarebbe stato un ottimo oggetto contundente.

    Ciao!

    Riccardo

  35. vale la pena di aver vissuto quest’esperienza surreale solo per poterla raccontare!
    ai tempi dell’università tirai un bidone tremendo al moroso di una mia amica che aveva fatto il cascamorto con me: gli concessi l’appuntamento, poi convocata renata passammo e ripassammo in bus 4 o 5 volte, per assicurarci che mi stesse ancora aspettando (con aria sempre più costernata: sembrava un allocco, aveva pure un pacchettino in mano, che, il giorno seguente cercò di riciclare a renata puoi immaginare co quali esiti! ) ma è stato a fin di bene! renata non meritava un cretino del genere intorno!

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