Archivi del giorno: ottobre 10, 2007

correva un anno…un Ferragosto, per essere precisi.

Ritemprata dal minestrone di verdure e legumi (farro compreso), mi accingo a raccontare un “simpaticissimo” episodio che ancora narriamo, tra l’ilarità generale, io e Lorella.

E’ infatti grazie a lei, mia testimone oculare, che posso arringare alla Giuria: “Signori! Signore! Non vi è menzogna alcuna nelle parole che sentirete!”Si era in Agosto. Le vacanze vere, andate o ancora da iniziare -non ricordo- e un ferragosto al femminile da passare da qualche parte. Bastava solo decidere dove. E fu in quella occasione che la mia -ehm- “amica-Fritz”, mi invitò a trascorrere il 15  in loro compagnia (erano, lei+sorella+ fidanzato+madre e padre, in una località di mare non troppo distante da Roma)…ecco beh, dire “invitare” non rende abbastanza l’idea: mi tampinò ed insistette svariate volte, dicendomi che as-so-lu-ta-men-te io e la mia amica avremmo dovuto andare là-solo-là-nient’altro che là, così da vederci, incontrarci, passando quella che tutti speravamo sarebbe stata una bella giornata. Si rimane quindi d’accordo di vedersi allo stabilimento “dei vecchi tempi” in tarda mattinata (dovendoci mettere comunque un paio d’ore di macchina per arrivare)…e via, si va.

Arriviamo coccolose e sorridenti come i pinguini di Madagascar, col nostro costumino, le infradito, la borsa da spiaggia cum telo maris e quel minimo indispendsabile atto alla giornata che ci si parava davanti. Baci, come stai-bene, e tu-bene, grazie e chiacchiere di rito espletate, si fa la passeggiata, ci si prende qualcosa di fresco da bere, ci si spiattella al sole come otarie, si salutano i genitori di lei che se ne stavano sotto l’ombrellone ecc ecc ecc… e fin qui… tutto ok.

FINO A CHE……………………

L’amica Fritz ci richiama all’ordine con il suo consueto modo di fare liscio come un guanto fatto di aculei di istrice incazzato uscendosene con questa de-li-zio-sa comunicazione: “Beh, senti, noi adesso andremmo: sai, c’è il pranzo di ferragosto a casa mia e, sai no, noi lo facciamo IN FAMIGLIA” ….Lorella ed io rimaniamo di sasso come probabilmente la Marcos quando le hanno detto che non si poteva portare dietro tutte le sue scarpe. Realizziamo che la tipa (che io conoscevo da quasi 10 anni) ci sta dicendo che dopo aver insistito fino allo sfrangimento di balle totale che noi si andasse là, dopo aver saputo in anticipo che saremmo comunque arrivate non prima di mezzogiorno, perfettamente conscia del fatto che a Ferragosto se non prenoti prima non sai dove anna’ a magna’…bene, nonostante tutto ciò, ci diceva con la più perfetta noncuranza “state pure sotto il solleone, da sole, affanculo fino alle 16.30 circa, che io -si- v’ho invitato qui per ferragosto, ma me vado a magna’ er pesce chii mia, e de voi sticazzi”.

1) volevo una PALA per sotterrarmi vista la magrissima figura fatta con Lorella, trascinata là e non in un altro posto dove se poteva sta in graziadiddio

2) con la stessa pala volevo riconnotare il faccino dell’amica Fritz

3) sempre col medesimo arnese volevo tentare di forzare la mia madibola a richiudersi e darmi una auto-badilata per superare la sorpresa e dirne 4 alla suddetta.

Invece, colta completamente alla sprovvista, saluto basita (“ci vediamo all’ombrellone, eh?”, dice quella, serafica) e pranzo con Lolò (alla quale notoriamente si accendono i led in fronte, che all’epoca espressero senza tema d’esser fraintesi, simpatici epiteti rivolti alla di me “amica”) in una fetecchia di ristorante dove credo mi abbiano servito i peggiori spaghetti con le vongole mai assaggiati in vita mia.

E qui uno dice: è finita così? MACCHE’!

La ciliegina sulla torta arriva dopo pranzo. Tornano Fritzetta e il suo fidanzato, la cui goliardia era piacevole come un mazzetto di ortiche nelle mutande, e ci trovano al di loro ombrellone, dove almeno si stava un po’ più freschi…nell”ATTESA. 

Tempo 10 minuti ed ecco come chiuse ogni possibilità di redenzione l’assurdo personaggio:“beh si però ora è meglio che vi spostiate. Tra poco arrivano i miei genitori e….

L’OMBRA NON BASTA PER TUTTI!”

 

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