come si arrivò al palco/part two

Immaginare please: camera da letto ampia, drappi rossi alle finestre, controsoffitto dal quale occhieggiano improbabilissimi neon rosa e azzurrini (eh si, mi pare fossero questi i colori), foto dell’esimio cantante per ogni dove e in più versioni: ciuffo rockabilly, modello oste con il famoso di turno che sorride plastico, con cavezza d’oro al collo e capello fluente sciolto sulle spalle, con serioso completino corista-sanremese, primi piani intensi, altri meno. Comunque per ciascuno il poretto è stato preso per il culo tanto da non toccare terra per settimane. E di questo, noi, gli saremo sempre grati.

 

Fummo convocati là per registrare dei cori, sicchè la metà esatta della stanza era dedicata a tutta una serie di macchinine e macchinuzze, attrezzi e aste, robe a cui non sapevo dare alcun nome che non fosse al limite quello della marca stampigliata sopra. Stretti come sardine e vicini come pendolari sul regionale delle 07.30, ce ne stavamo a sputacchiare sui collant messi davanti ai microfoni sentendoci molto fighe con la nostra cuffiona da sala di registrazione, da tenere rigorosamente su un orecchio solo. (tipo lo zaino a scuola,no? Che fai, lo porti con ambedue gli straccali? Sia mai!) Calanti, troppo ridanciane, funestate da problemi tecnici, a volte stonate, (ma pur sempre “the girls”) portammo a termine ‘sti due-tre pezzi divisi tra gli Earth Wind and Fire, i Supertramp, i Kool and the Gang…

l’italica mamma del cantante si palesò quindi, con beveraggi rigorosamente analcolici e biscottini, rinforzati da patatine in busta formato famiglia procurate dal figlio canterino. Ed è là che ci buttammo in 4 sul letto domandando timidamente “possiamo?” temendo anche che lo sparuto giaciglio (piccoletto era piccoletto) potesse cedere al peso delle auree terga….

Ed è sempre là, che ERVIS se ne uscì con una delle prime frasi celebri del gruppo, quella che verrà riportata negli annali fino a che avremo neuroni abbastanza kitsch per ricordarle tutte: 

“SEDERVI??? Ma certo che potete sedervi… aho’….

….

 ‘STO LETTO N’HA VISTE DE COZZE E DE CRUDE!!

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24 commenti

Archiviato in "ma ci dica qualcosa di lei"

24 risposte a “come si arrivò al palco/part two

  1. bitunicode

    caruccio Ervis!!!

  2. any

    e buoni i mitili 🙂

  3. e tu eri la cruda,
    perchè cozza proprio no!
    E brava la streghina canterina!!!
    …però noi vogliamo sentirti…una piccola registrazione da caricare qui, no?

  4. Zaubettina: …che faccio, te lo invio come caso da studiare?? Servono foto? Va bene quello col ciuffo a banana????? 😀

    Bit: vieni alle prove ? Lo vuoi toccare dal vivo??

    Any: ah non sai! Se poi si attaccano a cotanto scoglio….

    Barbie: io ero una frittura di paranza, all’epoca.
    😉

  5. Andychimico

    Fantastica l’ambientazione, con tutti gli elementi tipici. Ma quanto ti sentivi figa con le cuffie su un orecchio solo? Ma il bananato, e’ rimasto vivo???? 🙂

  6. nightnurse

    ..devo riuscire a nascondermi dietro questo schermo ultrapiatto che poco mi cela perchè continuo a ridere di brutto…….!!!!!mi beccheranno sicuramente e dirò che è colpa delle cozze!!!!!

  7. hihiihihihiih mi son dovuta soffocare le risate…e per farlo mi son quasi soffocata…(no scherzo) però ho riso tanto!!!

  8. Andy, il bananato è vivo e vegeto! Camperos e bandana e tutto il resto! 😉

    NN: non ridete di noi poveri mitili!!!! 😀 😀

    Giugiu: beh meno male Giuggina Giuggetta, che t’ho letto sullo scazzo andante! Forza forza alè alè

  9. any

    oddio magari ora è pure pelato

  10. Giuro che te vengo a trova’. Solo non lascio commenti. So’ tempi duri ed ho poco tempo… E il cervello funziona poco che c’ha artro da fa’ (e meno male!)
    Ma stra-giuro che a te te leggo sempre (me so puro abbonati ai tuoi feed così m’avvisa ogni vorta che scrivi un pezzo nnovo!

  11. ci sarà anche una terza parte? chiede un fan ammirato?

  12. belli questi racconti canterini, che giovane magia.

  13. Any: ebbene no! Sembra un po’ Piero Pelù prima maniera come tipo… 😉

    Silvio: eh…. vaaaa beeeeene…sigh sigh..sob!

    NY: oh graSSie Architè! Ce ne saranno altri, si.

    Francesca: tenchiù assaje. Proseguiranno (è una minaccia) 😀

  14. monocuffia forever, fa tanto Band Aid…

  15. grooooooove me baby???
    c’entra qualcosa?? o no?.

  16. Cope: Evviva Paul Young e il suo di allora ciuffoneeeee!!

    Bit: grooove is in the heaaaart hey hey hey heyyyyyy

  17. ho letto part one e part two..tutto d’un fiato…
    tu sei tutt’intera? 🙂
    non sapevo che sapevi anche cantare, ecco il segreto svelato della tua magia…
    ciao streghina..mi BUTTI sulla testa un pò di polvere magica, magari mi ricordo dove ho messo il mio costume da wonder Woman
    ciao cara
    Mayra G Louis

  18. wood

    tu sei bruco e io una cozza..cosi’ dicono!
    Tu diventerai farfalla e io finiro’ impepata!

  19. Mayra: per te ne ho tenuta un po’ di polverina magica. E’ azzurrina e luccicante.

    Wood: e viiia con l’ottimismoooo! Altro che farfalla, ahò, mica volgo vivere qualche giorno e poi morire, eh? E poi l’impepat’ ee cozz’ è robbetta da intenditori, mica no!
    😉

  20. ‘giorno zì…tutto ok? hai visto che nuvole minacciose? secondo me non piove…ci vuol ben altro, ciao zì buon lavoro

  21. verypipuffa

    Ommamma, de cozze e de crude è MERAVIGLIOSO!

  22. GNUIO’, qui al tritone c’è il cielo patchwork ma un caldo torrido…

    VP: ….vero??? E non sai le altre uscite, ma mica solo sue…sono stati anni di groooosso grooosso arricchimento culturale! Senza di loro non sarei quella che sono oggi! (penZampo’! harr harr harrrrrr) 😀

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