grembiulino.

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Il 18 Settembre del 1979 compii sei anni e fu anche il primo giorno delle elementari.

Un evento al quale mi avevano preparato per benino, con balletto estivo di genitori e parenti, tutti intorno a pile di quaderni, astucci grandi e ordinati, che potessero contenere i pastelli, la gomma, il temperino ed il giusto sprone per imparare a scrivere, a leggere, a competere (per mia madre).

Mia sorella mi aveva già dato una infarinatura di massima…e mi fregiavo di una (per l’epoca) rara abilità pre-scolastica nello scrivere e leggere tutte le lettere dell’alfabeto. Mi gonfiavo come un piccolo pavone e c’era chi diceva “Brava”.Si stava nella nostra camera, nei pomeriggi assolati, alla scrivania arancione, a mettere stanghette e ad impazzire per scrivere dritta la S o capire a cosa mai servisse l’H.

Poi, la scuola. E Michelina con un cartello con la “U” ed un grosso grappolone violaceo esplicativo avrebbe fatto grossi sbadigli in attesa di rompersi la testa sulla matematica. 

Di quella mattina di festa doppia (aaah, saperlo che è l’inizio delle fregature della vita sociale ed adulta!:-) ) io ricordo benissimo una sola assurda cosa: Avevo il grembiulino azzurro, i fiocchi azzurri, gli occhi azzurri e…le mutandine coi disegnini azzurri. 

😀

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39 commenti

Archiviato in "ma ci dica qualcosa di lei"

39 risposte a “grembiulino.

  1. lenny

    Bei tempi andati!
    Quanti ricordi!
    Sigh!

  2. che bello tutto quell’azzurro!
    da quando non vado più a scuola, la mia vita è nettamente migliorata. sarà che non sono mai stata granché “sgomitona”… 😉

  3. verypipuffa

    Maaaa… i tuoi volevano un maschietto?

  4. Lenny: le elementari, per me, sono state davvero il Paradiso Terrestre, per tutta una serie di motivi.
    SIGH!

    Super: ancora mi domando se il fatto che mi piaccia così tanto l’azzurro non sia stato indotto…

    Pipuffa: …e mi sarei dovuta chiamare Riccardo.
    😉

  5. ..che tenera….io rimpiango i tempi della scuola….anche se ero una peste e sempre in punizione…

  6. baskerville

    sono giusto rimasti gli occhi 😉

  7. arya

    una vergine azzurra dunque,
    ma sei troppo simpatica, devi per forza avere qualche ascendente in ACQUARIO!
    (…anche per il colore)

    arya-acquario-per-caso

  8. Francesca: …io dalla prima media in poi….sempre dalla Preside stavo! 😀

    Bask: mi sono rimasti gli occhi color MUTANDA, intendi?? (uhauahuahahaa!)

    Arya: lo sai che da piccina avrei tanto voluto essere dell’acquario? Era l’unico segno di cui sapessi qualcosa. Ebbene no, come ascendente sono la paSionaria ScorpionA.

  9. Michelina, come mi fai incuriosire sempre…cos aintendi che alle elemetari eri in Paradiso, eri già unabambina prodigio? 😉
    Io, invece, mi sono fregata da sola, volevo “chivere” mettevo in croce mia madre, fino alla disperazione, fino a farmi iscrivere in primina…
    in matematica sono sempre stata un disasro, odio i numeri!
    tutta un’altra storia con l’alfabeto e le parole…;-)
    Mayra

  10. “da quando non vado più a scuola, la mia vita è nettamente migliorata”

    Amen.

  11. caspita!
    non lo stesso anno ma il primo giorno di scuola eravamo in parallelo…forse…
    grembiulino, occhi e fiocchi copro tranquillamente, non garantisco sull’azzurro nelle mutandine…

  12. Mayra…dillo a me, coi numeri ci ho sempre fatto a botte. E li odio, perchè hanno sempre vinto loro.

    Offy-Lou: sono d’accordo con la frase di Super. Tranne che per i 5 anni di elementari. Era tutto davvero troppo perfetto per durare, in effetti.

    Barbie: lo so che è patologica ‘sta cosa…ma m’hanno talmente ipnotizzato con la cosa dell’azzurro da farmi notare, già all’epoca, che avevo pure le MUTANDE in tinta!!!

    😀 (pori bambini!)

  13. ma nella mia scuola il grembiulino azzuro lo avevano i maschietti!

  14. laura

    belli i tempi del grembiulino….. e la cartella…io ricordo quanto ero fiera della mia cartella blu.
    Arja,non ti sono simpatici i Vergine?sarà che io sono dei pesci, ma i segni di terra li adoro!(però gli uomini della Vergine sono un pò troppo precisetti…)

  15. Io sono sagittario….. ma anche Scimmia nel calendario cinese… oqualsivoglia animaletto se incontro la persona giusta… eh eh eh
    Che bello la scuola…. un mondo fatato..

  16. le mutande all’epoca me le comprava la mi’ nonna…te lascio immaginà, ascellari. Lasciamo perde. Ricordo solo che m’avevano comprato una cartella brutta che non se poteva guardà e già quello era sufficiente a famme veni’ i giramenti, poi il grembiule era ancora più brutto, blu scuro cò un fiocco bianco più grosso de me (ero un rospetto piccolo e scuro). Ma il massimo del minimo fu quando entrai in classe e mi resi conto che c’era l’odiata cugina, bella, bionda, alta e co’ una cartella da urlo…sono stata brava però…ho pianto solo dopo che ero a casa…che ricordi che m’hai risvegliato, belli cmq.
    Cià.
    R.

  17. Anche io mi ricordo il mio primo giorno di scuola! CI avevo vicino uno che disegnava tutti soli grandi e gialli.

    L’ho rivisto qualche tempo fa, continua a fare i soli gialli, però mo ci ha un bar!

  18. Francesca: nel mio i maschi c’avevano il grembiule BBlù.

    Laura: eh! Anche io, fierissima della mia, rossa!

    Cielo: ometto di dire che animalettA divento io, quando c’è la persona giusta…ihihihihihhhi!

    Raspa! La cugina ficherrima già dalle elementari NOOOOOOOOOOOO! Mina l’autostima in maniera teRiBBoli!

    Offender: e potrei continuare: i soprannomi (partendo da opportuni stravolgimenti del nome-primo) sono una mia specialità.

    Zaub: io ci avevo vicino quello che sarebbe diventato il prototipo del mio ideale di màsculo: moro, occhi grandi e scuri, mani bellissime.
    Si chiamava Marco e la F del mio cognome, quando firmo, l’ho mutuata dalla F del suo…di quando mi fece la dedica a fine terza media….

  19. Mapina

    Ok, devo dire la mia sulle mie esperienze scolastiche: me lo sento… devo farlo…
    Il mio primo giorno di scuola (settembre 1975), piansi come una fontana e cercai in tutti i modi di “aderirmi” il più possibile alla gamba di mammà. Lei però riuscì a districarsi dalla mia stretta e nel grande atrio della scuola, dove quel giorno vedevi uguale scena ovunque ti girassi, mi mise dietro una fila di bambini dicendomi “stai qui e segui la maestra”. Peccato però che mi mise nella fila sbagliata e io seguì i bambini della 3 elementare anzichè della prima. In classe la maestra non ci impiegò molto ad individuarmi ma impiegò tutta la mattina a capire chi ero, da dove venivo, dove dovevo andare… io dallo shock non riuscivo a parlare. Ed fù così che per i miei 15 anni totali di scuola, la mia regola era “ferie e cazzeggio a volontà”.
    Ma dimmi Michè, eri tutta abinata cogli occhi tuoi?

  20. mio figlio è andato a scuola a 5 anni non ancora compiuti nell’86(all’asilo ne avevano abastanza di lui! :P) scuola privata, ovviamente, doveva fare la primina ma poi si ritrovò in seconda in compenso ha recuperato il tempo guadagnato…all’università 😛

  21. A questo punto non posso esimermi… se lo scrive Mapy.. lo posso fare anch’io!
    Allora, era il lontano… 1974 (ooops.. solo un anno prima di qualcun’altro…) ed ero davanti alla direttice, alta, magra, un sorriso a 52 denti sugli occhi da strega!
    Mi misi al primo banco e la guardai dirci delle belle cose sulla scuola che mi sembrava solamente una galera.
    C’era una bambina di colore che sarebbe diventata la mia migliore amica (la figlia adottata della direttrice)…

  22. io, invece, nell’ormai storico 1956, fui accompagnata a scuola e non ci fu verso di farmi lasciare a mia madre la mia cagnolina lilli… per parecchio tempo, la paziente cagnetta frequentò insieme a me, finchè, finalmente, dopo mesi, mi convinsi a parcheggiarla a casa di miazia che abitava 20 metri oltre la scuola , dove andavo a ritirarla appena uscita….. non persi l’abitudine: all’università frequentai con la cagnetta nani, anche lei educata e paziente, tanto da essere ben gradiita pure ai professori, è la stessa che poi ha allevato mio figlio egli ha insegnato a camminare

  23. Night Nurse

    Il primo giorno di scuola chi se lo scorda?!!?Io ero la più bassa della classe (poi superai brillantemente di 2 cm un compagno nel corso delle elementari!) con un grembiulino ricamato a mano di cui mi “gasavo” parecchio e la cartella rigida azzurra!!!!!!!!!! Michi mi sa che è l’azzurro che piace alle mamme per le proprie bimbe!!!!

  24. un salutino tinto d’azzurro 🙂

  25. Mapy: eh si, tutti a dirmi “uuuh che begli occhiooooni” e giù, tutte cose celesti e azzurre.

    Paola, le suoracce cattivissime della scuola che ho frequentato io non mi avrebbero mai permesso di portare un animaletto..che fortuna che hai avuto!

    Cielo: amicizie international! (anche a me convinsero a stare al primo banco….)

    NN: anche io ero tra le più bassine!!!! E tale sono rimasta! 😦

    NY saluti anche a te…va bene se uso ..che so..l’arancione?

  26. E finita la quinta elementare cambiai casa e non sai quante volte ho pensato a lei… (magone ancora adesso…).

  27. Meglio nascere per Natale, almeno si fa festa di sicuro!
    Gli auguri li farò poi.
    Fortuna di essere vecchiette: quando andavo a scuola io si iniziava il primo di ottobre.
    Avevamo meno compiti per le vacanze e sapevamo molte più cose.
    Le riforme della scuola e dei suoi calendari non hanno fatto che peggiorarla.

  28. anidrideperiodica

    da quando non vado più a scuola, la mia vita è nettamente migliorata
    RIAMEEEEEEEN!!!
    io ciavevo un monacale grembiule blu con collettino di pizzo candido. e una cartella scozzese orrenda. il mio esordio in seconda (fatto primina) fu scrivere sul quaderno con i pennarelli, cosa che la maestra aveva addestrato gli altri a considerare tabù per tutti i nove mesi della prima. Ancora oggi se ripenso a quel coro di inspirazioni spaventate e di “hai sabgliatoooo” mi viene voglia di sferrare calci altezza carotide…. eh brutt ocarattere fin dagli albori…

  29. arya

    Laura,
    stimo moltissimo i vergine che conosco, sul lavoro poi sono impareggiabili, la mia era una battuta perchè IO sono acquario!
    😉

  30. questo post ha il profumo delle matite temperate e della carta dei quaderni nuovi.

    Grazie!

  31. VQ

    Stesso anno! Nel ’79 ho cominciato pure io. Però era la primina: avevo cinque anni.

    Ho avuto un maestro dalle capacità straordinarie: mi ha insegnato a scrivere i primi brevi temi e mi ha dato la passione per la lettura. E la matematica: calcoli e teoria degli insiemi. Tutto in un anno scolastico.

    Ricordo benissimo lui, la sua bacchetta di legno sottile, la sua faccia sorridente. Tre mesi fa mia madre ha ritrovato i miei quaderni della prima elementare, quello dei temi (i compitini) e quello delle poesie…

    PS: non so cosa voglia dire, ma sono acquario.

  32. missminnie

    anch’io primina, e per due anni ho pianto sempre..tutte più grandi, una suoraterrrribile..grembiulino nero, da orfanella…le mutandine nere ho cominciato a metterle da grande, che a cinque anni se le metteva solo la monachina di monza :)))

  33. ottobre 1972, cartella rossa con ambitissimo pelo de cavallino, grembiule a scacchi rosso e bianco, arrivata in ritardo quando tutti erano giá seduti (mi trema ancora il labbro inferiore a ripensarci). Ma per me scuola é l’odore del reparto cartoleria della Standa e il diario di Snoopy…

  34. Ma posso dire, in piena commozione, “Che belli che siete?”

  35. baskerville

    ma ci hai visti? vabbè…

  36. Bask, e non me le servi’ su ‘n piatto d’argento, noooo??
    😀

  37. Bei ricordi in fondo… E tu sei decisamente più giovane di me eppure il primo giorno lo ricordo anch’io, Ciao Giulia

  38. beh…la cugina ficherrima, croce e strazio dei miei anni teneri, all’età di 9 anni diventò signorina, quindi tette e quant’altro. Volevo morire. Poi mammina mi disse: non te preoccupà che chi va piano, arriva lo stesso;).
    Dopo tre anni, la cugina ficherrima già sembrava vecchietta ed era rimasta, diciamo traccagnotta, il brutto anatroccolo invece je magnava in testa cò du’ tette da pauraaaaaa!!!
    Cazzo, ogni tanto c’è pure un lieto fine.,
    R.

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