Archivi del giorno: settembre 2, 2007

dormire, mangiare, prendere il sole, leggere.

– Ripetere la stessa frase più volte per descrivere almeno i primi 5 giorni della mia vacanza-

…Ma non di solo pane si nutre la streghina, quindi ecco qui che la pappa per il cervello ha preso anche la forma dei libri, che hanno appesantito piacevolmente la mia borsina rossa di “Carmencita”. Eccoli, in ordine di apparizione, lettura-fagocitamento, chiusura e riposizionamento in valigia:

  1. “Harry Potter and the Deathly Hallows” ADESSO SO TUUUUTTTTTISSIMOOOOOOOOOOOOOO!! E lasciate, o gente drogata come me della saga del maghetto, che vi dica che non c’è anticipazione che tenga: il libro è così denso di avvenimenti, di colpi di scena, di ambientazioni e fantasia narrativa, da meritare che ancora una volta la Rowling sia definibile come un vero Genio del Male. (per tacere della stesura che in verità fa troppi occhiolini alla trasposizione cinematografica….ma tutti i libri di Harry Potter li ho trovati indiscutibilmente meravigliosi da immaginare, durante la lettura.)
  2. Amnesie di un viaggiatore involontario”, di David Madsen. Mah, non riesco bene a comprendere il perchè della traduzione in 12 lingue e della recensione de Il Sole 24 ore che esclamava “…un autore sorprendentemente convincente oltre che avvincente…”. Diciamo proprio di NO. Lo si può leggere come un numero di Topolino, poco originale, mentre si sta seduti su sanitari bianchi… così, per passare il tempo senza doversi concentrare sui ghirigori delle piastrelle, ecco.
  3. “Dove è sempre notte” di John Banville. Da principio non ho ben compreso l’entusiasmo del consorte, il quale me l’ha passato con occhio sbrilluccichevole e grossi cenni di assenso della testa. Mi sembrava un po’ troppo finto, concentrato su un personaggio-Wilbur Smith di uomo dannato e d’annata, con perenne sigaretta in bocca e whisky doppio malto ogni 3 x 2…. Invece poi mi sono dovuta ricredere. Perchè ci sono autori che nel dirti le cose più semplici ti inducono all’ “ooooohhh” di sorpresa auto-consapevolezza. Buttano giù righe rivelatrici apparentemente a casaccio e tu non sei pronto alle verità da scoperta dell’acqua calda…e rimani stoccafisso a dire tra te e te “cazzarola, c’ha raGGione”.  (e poi ammiro chi sa dipingere con questa lucidità i personaggi di contorno: gli attori non protagonisti sono sempre stati, per me, quelli che fanno davvero la storia)
  4. “La ali della sfinge” di Andrea Camilleri. Un’altra indagine di un Montalbano preoccupato dall’avanzare dell’età e dalla sua relazione con l’eterna fidanzata Livia… al momento sono a pagina 65, vi saprò dire. (ma i precedenti libri della serie mi sono decisamente piaciuti tutti)

E voi? Cosa avete letto?

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