Archivi del mese: giugno 2007

Solstizio d’Estate

Da Wikipedia: “Il solstizio d’estate è la data del dì più lungo dell’anno, e di conseguenza della notte più corta. Al momento del solstizio, il Sole raggiunge la sua massima declinazione nel suo movimento apparente rispetto al piano dell’eclittica, ed è allo zenit al tropico del Cancro. Rappresentando l’inizio dell’Estate è sempre stato nella storia occasione di feste”

Da http://www.bethelux.it: E’ uno dei sabba minori chiamato anche Festa di S. Giovanni dalla tradizione cattolica. E’ il periodo della raccolta delle piante e delle erbe da usare nelle operazioni magiche. Nella notte tra il 23 e il 24 giugno si usa bruciare le vecchie erbe nei falò e andare alla raccolta delle nuove oltre che mettere in atto diversi tipi di pratiche per conoscere il futuro perchè, come dice il detto, "San Giovanni non vuole inganni".

Sin dai tempi più remoti il cambio di direzione che il sole compie, tra il 21 e il 22 giugno, è visto come un momento particolare e magico.

Questo giorno, detto solstizio d’estate, è il primo giorno di una nuova stagione e in magia è associato alla festa di San Giovanni Battista, 24 giugno, giorno della sua nascita 6 mesi prima del Cristo ( da quanto affermato dalla chiesa ) perchè in questo breve ma intenso arco di tempo, tutte le piante e le erbe sulla terra vengono influenzate con particolare forza e potere.

•        Si accendono i fuochi dei falò la vigilia del 24. Il fuoco è considerato purificatore come la rugiada. -E’ bene augurale saltare sul fuoco avendo ben chiare le cose che vorremmo veder cambiare nella nostra vita. Più intenso e puro sarà il desiderio espresso mentalmente al momento del salto e più esso avrà ottime possibilità di realizzarsi-.

•        Sotto il guanciale vengono messe le "erbe di San Giovanni", legate in mazzetto in numero di nove compreso l’iperico, per avere dei sogni premonitori.

•        Il giorno di San Giovanni se si compera l’aglio si avrà un anno prospero.

•        A mezzanotte si deve cogliere un ramo di felce e tenerlo in casa per aumentare i propri guadagni.

•        Si raccolgono le noci ancora immature per preparare il "nocino" un liquore corposo da bere gradualmente in futuro per riacquistare le forze nei momenti del bisogno.

•        portare l’iperico all’occhiello nella notte della festa, protegge dalle streghe.

(uhmmmm…..)

Volete fare gli apprendisti stregoni? clikkate qui per sapere come predire il futuro con l’albume dell’uovo .

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vestirsi con gusto

Fragola_e_cappello_3   oggi probabilmente, saprei di vaniglia.

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io non sopporto davvero stirare

…chi è che ha visto "French Kiss"? Quel filmetto con Kevin Kline e Meg Ryan?  Io ho una passione per i musi di Meg Ryan e per come ruota gli occhi. La bocca era spettacolare, poi un chirurgo ha avuto via libera e ne ha fatto scempio. Gli occhialini azzurrati che porta in questo film sono stati il mio sogno per anni.Ma su di me facevano onestamente schifo. Kevin Kline (Luc in questo film), è un ladro francese dal cuore tenero e l’happy ending è -lapalissiano,eh?- assicurato.

A parte ciò, la trama è più o meno questa: lei si deve sposare con un broccolone canadese (Timothy Hotton) il quale sta partendo per la Francia per lavoro: dovrebbero andare insieme ma lei ha il terrore di volare e quindi alla fine rinuncia. Lui ovviamente una volta là, si getta a capofitto -come solo certi uomini davanti al baratro di un matrimonio sanno fare- nella vita da cartolina di Parigi e finisce tra le braccia di una procace morona con labbra rosse come fragole ogm. La biondina allora, prende il coraggio a 4 mani e si fionda a riprendersi l’amato bene…005649_4.

Tutto questo per dire cosa? Che c’è un momento, durante la pellicola, in cui Meg Ryan sta sull’aereo e canta una canzoncina per esorcizzare la paura, che dovrebbe suonare come un inno alla città francese, ma che invece diventa "Oooodio il cielo di PPariiiiii-giiii", detto a denti stretti, con occhi strizzati.

Ieri sera, davanti all’asse da stiro, grondante sudore con non una singola stilla di vento che soffiasse e rinfrancasse la fronte imperlata, mentre facevo viaggiare il ferro sbuffante vapore, cantavo "Ooooodio la tavola da stiiii-iirooo"

(E il filmetto? Guardatelo, che è carino)

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Lab

…. Topoligninon fate questi esperimenti con me.

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Le mutazioni che ne deriverebbero potrebbero farvi rimpiangere di esservi creduti degli Dei.

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(la mia pelle si segna di tutto quello che non scrivono le mie mani. Periodo di tracce profonde che danno  fastidio, di lacci di scarpe attorno alle caviglie, di grinze di sottovesti durante la notte. La forma del casco mi lascia una finta maschera del sonno al mattino. E si fa così, per graffiar via la sensazione, si usano le unghie, per ritrovare il sangue).

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il-lo-la/i-gli-le…foto.

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arcobaleni e finesettimana

Si andava ogni tanto, nel week-end. Ci si imboscava con gli amici che ti "introducevano" oppure, cercando di fregare il buttafuori, dando la mano alla tua amica e facendole gli occhi dolci. Ma quello non ci cascava mai… alzava il sopracciglio disegnato e facendo luccicare il bicipite muscoloso e lucido di olio per il corpo, alzava il cordone e chiedeva, quasi rassegnato: "F., loro due stanno con te, amore?" e si entrava all’Alibi.

Due piani dove ballare scatenandosi e dove noi eterosessuali non temevamo che qualche ragazzo ci  venisse a rompere le scatole. All’epoca la maggioranza erano uomini e le poche donne erano talmente "connotate" da riconoscersi facilmente e da capire che noi non eravamo prede papabili, ma solo le famose "amiche di…" o le altre, quelle che appartengono alla schiera delle "finte fidanzate di copertura", amiche del cuore di coloro i quali non hanno ancora (o non avranno mai) avuto il coraggio di dirlo a casa e agli amici.

Me lo ricordo come un mondo giocoso e colorato, pieno di esseri umani improbabili, che però da là, ho cominciato a conoscere meglio e ad apprezzare contro ogni preconcetto indotto da terzi, stereotipo e umano dubbio.

Non so domani cosa dovrò fare, in verità il sabato è un giorno davvero pieno, per me, di tutto quello che non sono riuscita a combinare durante la settimana di lavoro, ma stavolta mi piacerebbe esserci, per dare solidarietà a chi vorrebbe avere la possibilità di avere i "nostri" stessi doveri, oltre che a reclamare i propri diritti.

Questa io, la chiamo civiltà.5922arainbow

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