I bambini usati come cavie

Paolo Soldini su "Il Riformista"

È il 1996. In Nigeria si diffonde un’epidemia di meningite che provoca, in poche settimane, 15mila morti, soprattutto bambini. II governo di Abuja chiede aiuto all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e alle industrie farmaceutiche internazionali. Una risponde: la Pflzer, l’azienda americana famosa per il Viagra. Un team di medici inviati da New York si mette al lavoro in uno degli ospedali da campo in cui vengono accolti i piccoli malati. Hanno un farmaco nuovo, si chiama Trovan, appena prodotto dai laboratori della Pfizer. Nell’ospedale c’è anche un’équipe di Medici senza frontiere (Msf), ma né a loro né ai genitori dei bambini né a chiunque altro viene chiesto se sia il caso o no di testare il farmaco su 200 piccoli malati. I medici del team americano avrebbero anche nascosto ai familiari il fatto che nello stesso ospedale i bambini potevano essere curati con gli antibiotici di cui gli operatori di Msf erano abbondantemente fomiti.

Insomma: duecento cavie umane, trattate come cavie e basta in nome del profitto. Duecento bambini usati come oggetti senza valore per scoprire che la medicina non funziona e, soprattutto, che ha effetti collaterali micidiali. Dei 200 piccoli malati, infatti, I11 muoiono, molti restano paralizzati, molti perdono la vista, altri l’udito. Tutti, senza eccezioni, soffrono conseguenze gravi.

Oggi sulla vicenda, che ricorda in modo impressionante la trama dell’ultimo romanzo di John Le Carré The Constant Gardercer (e del film che ne è stato tratto), ad Abuja comincia un processo che potrebbe fare storia. II governo nigeriano, dopo aver a lungo esitato di fronte alle richieste disperate dei genitori delle piccole vittime, si decide a chiedere alla Pfizer un risarcimento di 7 miliardi di dollari. L’entità della richiesta è motivata anche da un "effetto collaterale" che nessuno avrebbe mai potuto prevedere: nel nord del Paese, dominato dai clan musulmani, dopo lo scoppio dello scandalo si è diffusa la fobia delle medicine fornite "dagli occidentali", i quali, secondo i fanatici islamici, starebbero operando una vera e propria sterilizzazione di massa per cancellare dal Paese tutti i seguaci di Allah. Molti ambulatori sono stati distrutti e nella regione viene boicottata violentemente la distribuzione di ogni vaccino che venga dall’estero. La conseguenza è che, secondo l’Oms, la poliomielite e altre malattie infettive starebbero infuriando di nuovo in zone da cui erano state sradicate.

La Pfizer si difende sostenendo che non si può affermare con certezza che la trovafexocina, il principio attivo del Trovan, sia stato l’effettiva causa delle morti e delle gravissime menomazioni. Ma a smentirli c’è, oltre al modo clandestino con cui il farmaco veniva somministrato, un preciso warming lanciato nel ’99 dalla Food and drug amministration (Fda). Secondo l’ente federale statunitense, l’uso del Trovan, che non è mai stato approvato per il trattamento della meningite, è "legato a tossicità epatica e mortalità". L’elenco delle controindicazioni pubblicato dal British Medical Journal (Bmj) d’altra parte riempie pagine e pagine: ci sono scritti tutti i motivi per cui quella medicina non avrebbe mai dovuto essere somministrata a 200 poveri innocenti.

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12 commenti

Archiviato in Attualità

12 risposte a “I bambini usati come cavie

  1. Eleonora

    Cara Michela, la storia della Pfizer in Nigeria mi ricorda tanto un’altra tremenda storia molto più vecchia, che riguarda un’altra celebre casa farmaceutica…

    Prima ancora di “inventare”l’aspirina, la Bayer ha fatto fortuna con certi sciroppi per la tosse, che inizialmente venivano regalati ai bambini degli slums di Londra, cioè ai figli dei più miseri quartieri operai, dove febbri e bronchiti erano una delle prime cause di mortalità.
    La Bayer donava generosamente bottiglie e bottiglie di sciroppo alle famiglie indigenti e ne raccomandava la somministrazione ai neonati.
    Il preparato calmava la tosse e toglieva anche la fame, tanto che chi lo provava non poteva più farne a meno; anche gli adulti ne bevevano in gran quantità, però le bronchiti non miglioravano e la gente continuava a morirne, forse anche più di prima.
    Peccato che gli sciroppi non fossero poi così curativi come diceva la Bayer; in compenso contenevano una nuova, fantastica sostanza, che la Bayer aveva appena sintetizzato nei suoi laboratori e voleva testare senza troppe perdite di tempo. Il nome della sostanza era eroina.

    Purtroppo la storia cammina, ma il mondo non migliora granché

  2. ..però più comodo mettere in prima pagina la cretinetta che si è fatta 22 giorni di carcere su 45 iniziali e mo’ farà oo bininèsss pure su quello, no?

  3. arya

    non esistono parole per esprimere lo sgomento che suscitano notizie simili, dovremmo inventarne di nuove.

    concordo con te Michela riguardo alla cretinetta, e a tutte le altre c@@@@@@ simili che ci propinano giornalmente, lasciando in ombra quello che veramente potrebbe farci pensare.

  4. Spero sia solo un incubo e di dover ancora svegliarmi!

  5. Non possiamo che continuare a deprimerci.
    Se in Italia continuano a dare notizie su cretinette che si fanno incarcerare, significa che gli italiani è questo che vogliono sapere.
    Non so se ci risolleveremo mai più.

  6. conoscevo la storia della bayer e non questa.
    bello schifo.
    sono d’accordo con Lavinia, però: purtroppo il pubblico vuole sapere della scema stra scema e del bellone che si è messo con la bellona o si butta a raccogliere le mutande di un c@@@@@ che è implicato nella prostituzione di alto bordo (è offensivo definire in questo modo vallettopoli??) e vari usi/abusi di cocaina a fiumi…
    ma dei bambini che muoiono non frega niente a nessuno.
    Non fanno notizia.
    E anche se potessero farla, le case farmaceutiche possono bloccarne la diffusione.
    I soldi fanno tutto e tutto possono fare.
    Bello schifo

  7. Qualche sera fa ho visto il film “hotel Rwanda”, un soldato europeo, per “giustificare” il fatto che nessuno sarebbe intervenuto per fermare le stragi dice “per un politico europeo o americano, non valete nemmeno un voto”. Il dramma dell’Africa, negli ultimi decenni soprattutto, sta in queste parole. Al mondo occidentale non frega niente di quel continente, se non c’è da difendere qualche interesse economico (petrolio, diamanti).
    Una sperimentazione medica non autorizzata, se sperimentazione si può chiamare, non fa notizia.
    Scusate, chiudo qui il commento perchè mi viene un pò da vomitare…

  8. Ma come si possono fare certe cose in modo così cinico, per lo più approfittando della scusa degli aiuti umanitari e pure sui bambini!? Io non riesco a capirlo!!!

    Spero che la Nigeria vinca la causa e con i soldi costrisca ospedali, luoghi dove vereamente si cura la gente.

    La medicina, e dunque anche le industrie farmaceutiche, dovrebbero essere al servizio dei cittadini per aiutare tutti a vivere una vita migliore. Invece, le case farmaceutiche sono spesso delle multinazionali il cui unico interesse è fare soldi. Per questo motivo la salute della gente passa in secondo piano in favore del guadagno economico. Sembra paradossale, ma è così.

    Lo dimostra il caso della Pfizer in Nigeria, il fatto che non si sperimentano farmaci sulle malattie rara perchè sarebbero pochi a comprarli, oppure quello che dice Beppe Grillo nel suo blog a proposito delle malattie inventate al solo scopo di vendere farmaci e fare soldi. Ultima trovata: i bambini irrequieti sono diventati malati di ADHD (Attention Deficit Hyperactive Disorder) ed è nato il farmaco…

    salpetti.wordpress.com

  9. Mamma mia ! La crudeltà umana supera di gran lunga quella degli animali. Posso capire che un uomo sia crudele, ma che tutti si adeguino, perchè questi fatti sono noti a tutti quelli che lavorano nelle ditte farmaceutiche, non riesco a capire come sia possibile. forse è come nelle guerre. si obbedisce. ciao

  10. caro salpetti… per stupirsi c’è sempre tempo. E la modalità dello stupore, è la sorpresa (chiamiamola così) più grande.

    Silvia,hai detto una cosa sacrosanta. E’ quella che mi fa più orrore di tutti: si “OBBEDISCE”.

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