Archivi del giorno: giugno 22, 2007

Onde più profonde

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"…se ti guardo davvero che cosa non farei"

Alex Baroni è stata una delle voci più belle del panorama canoro italiano degli ultimi 10 anni. A prescindere dalle canzoni che gli facevano cantare, che raramente -ammetto- hanno incontrato il mio gusto personale. Ma la sua potenza, il timbro, la personalità, erano eccezionali. Davvero (azzardo) la versione bianca di Stevie Wonder. Purtroppo ormai 5 anni fa, la sua vita è terminata a P.zzale Clodio, a causa di un incidente in moto. E’ morto dopo 3 settimane di coma, ma fin dall’inizio avevamo capito che non c’era nulla da fare. E’ di oggi la notizia dell’assoluzione piena dell’automobilista che lo investì. Non farò commenti su questo, ma voglio dare il mio personale ricordo, sfuggente, limitato, di Alex. Perchè lui mi colpì profondamente con pochi gesti, con un solo sguardo.

L’ho incontrato per la prima volta a casa di M.G., che dirigeva il coro gospel nel quale ho cantato per anni. C’è stato un periodo da vera terra di mezzo, dove mi sono ritrovata a provare a scrivere testi di canzoni, a cantare in sale d’incisione, a registrare cori e a respirare quell’aria "da artisti" che, a prescindere che tu lo voglia o meno, ti acchiappa dalla collottola e ti tira un po’ più su, ti fa vedere panorami e vivere situazioni in cui ti senti un po’ come Cenerentola quando sale sul cocchio. Quella sera, al tavolo, c’era anche Alex. Non posso dimenticare nulla di lui, ce l’ho impresso a fuoco dietro la nuca: il suo modo di stare seduto, come voltava la testa, la sua pelle e, sopra di tutto, lo sguardo.

Quello trapassava come una freccia, ritornava e ti esplodeva in faccia. Colava su di te come cera calda e comprendeva tutto, in un istante. E aveva un modo…quel modo di farti sentire la sua serena consapevolezza d’essere quel centimetro più su, d’aver "capito", di poter "avvertire" e non potevi far altro che dire "è vero", senza nemmeno sognare di prendertela.

Pensando a lui e a quella sera (ci incontrammo di nuovo, in sala…proprio vicino a p.zzale clodio, ma quella volta per me è stata "lui") scrissi uno dei miei primi post, il cui inizio voglio riportare qui. Perchè era per te, magnifico cantante.

"…I Consapevoli sono esseri fatti di occhi che srotolano lacci di seta abbastanza lunghi e sinuosi da entrarti nell’anima. Ti carezzano il cuore, ti stringono il cervello, sanno dove vanno, non conoscono scorciatoie, perchè la loro strada è una. Ci saranno persone che li giudicheranno vanitosi, egocentrici, sfrontati. Non è così. Sono dei coraggiosi, esseri che SANNO ciò che sono e riescono ad esternare la loro unicità, ad imbrigliarti nella loro intelligenza, guardandoti dritto in faccia come solo i bambini sanno fare (…)"

(questo lo cantò Giorgia, al concerto-tributo. E’ da pelle d’oca: http://www.youtube.com/watch?v=EQJGCaVNrN8)

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cannabis e mammabis

Il post di Supercri di oggi, mi ha fatto flashare davanti agli occhi un episodio della mia tarda adolescenza. Flashare non rende: mi è tornato in mente come una scossa da pungolo per il bestiame, ma andiamo oltre e descriviamo l’accaduto ("da quando usi il plurale majestatis, Michè?"). Prima una precisazione: io non fumo, non ho mai fumato -provato quel paio di volte, ma grazie al cielo m’ha fatto schifo- ed entrambi i miei genitori sono stati, invece, fumatori. Mio padre sul serio e di brutto, mia madre pe’ posa, faceva ride.

La diciassettenne Michela sta facendo una cosa rarissima: studia nella sua stanza. La posa è quella tipica, illustrabile in un qualsiasi manuale del teen ager, con piccole variazioni a seconda dell’epoca e degli usi e costumi locali:

spetasciata sul letto, possibilmente in posa plastica, capello raccolto a cespo di lattuga riccia, telefono a portata di zampa (non si sa mai chiamsse l’amica del cuore per quelle chiacchiere tra ragazze…che so’, giusto l’indispensabile, le ultime news, rapide eh?? Circa 1 ora di telefonata, via!) piatto con alimenti vari di cui almeno uno decifrabile come "insaccato", libro di testo da un lato e mattonazzo dall’altro. (ce l’avete presente il "Castiglioni-Mariotti", noto ai più come "IL"??). L’ udito ormai compromesso definitivamente dal volume dello stereo, MA, allo stesso tempo, stupefacente capacità nel memorizzare le cose nel mentre si cantavano strofe di gruppi e/o cantanti di concetto quali che so… i BROS, Madonna, I Milly Vanilly e qualche Whitney Houston di passaggio. (grazie al cielo la fase Claudio Baglioni era  stata superata da qualche mese).

In questo delizioso quadretto Topexan, la porta della cameretta è ovviamente chiusa alle ingerenze parentali, ma ad un certo punto si spalanca ed appare la-madre-di-michela con OCCHIO DI BRAGIA, sopracciglio destro arcuato e pugnetto serrato, in evidente gesto dimostrativo che sta a significare "’sta mano po’ essere fero e po’ esse piuma…"

… Considerate le nocche bianche, mi sembrò giusto prestare un minimo di attenzione.

la maTre: "Michela. Stavo per lavare il tuo piumino". -pausa ad effetto-

Io: "…..eh. ‘Mbè?"

la maTre: "CHIARAMENTE prima ho controllato che non ci fosse nulla nelle tasche. Ma HO TROVATO qualcosa……." -altra pausa ad effetto e la mia soglia di attenzione si stava già evidentemente abbassando-

Io: "…..eh. Eqquindi?"

la maTre: " Ed ho trovato questoooo!!!" -segue apertura a cofanetto_a_scatto della mano e propensione del braccio ad altezza mia faccia, tra le patatine e lo stereo. Poi prosegue dicendo "e tu dimmi, un po’ (il tutto sfrugugliando quanto aveva in mano) eh si si, dimmi un po’, cosa sarebbe questo, eeeeEEEeeHH????" …. ….. …..

Io me la guardo, interrogativa, lei mi guarda, alzando anche l’altro sopracciglio. Rimettendomi sulla versione le rispondo "A ma’, è ‘n mozzicone de ‘na Marlboro""E chi te l’avrebbe data?""Ma che ne so, avranno preso il mio piumino a ricreazione" (ricordate l’uso abituale dello scambio delle cose, no?)

altra pausa. La più importante…perchè poi lei se ne esce con l’illuminante: "E IO DOVREI CREDERE CHE QUESTA SIA UNA SIGARETTA??!!????" ….

Michelina17enne ha l’insight de Konrad Lorenz e finalmente, capendo l’arcano, sbotta in una fragorosa risata lanciando pezzi di salame ungherese in tutta la stanza e sovrastando l’ "uuuuhhh, I wanna dance with somebody" dello stereo e indicando impietosa la madre -che ora qualche domandina se la sta facendo- prorompe in un liBBeratorio:Cigarette_butt

A MA’!!!! MA CHE ME FACCIO ‘NA CANNA COR FILTROOOO??????????

P.S. 1 – il piumino era quello della Nay Oleari, rosa, con le macchinine. A ripensarci adesso mi sento male.

P.S. 2 – con mia sorella stamo ancora a ride

P.S. 3 – con pane, salame e pomodorini ci potrei andare avanti una vita

P.S. ultimo – ho odiato profondamente le versioni di latino. Il greco non è mai pervenuto, nonostante mi risulta ci fossero delle ore dedicate a quello, a scuola…

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