osteopata

Anche per il secondo incontro (seduta? Terapia? Visita?) Smoke_1l’ho aspettato una decina di minuti. Era sulla porta, alto, altissimo: le ciglia a grazioso arco, il sorriso rassicurante, la voce un po’ roca. Stavolta la sede era quella dell’associazione culturale, ed io mi sono sentita meno a casa. Sulla destra un’ampia sala col parquet. Poi una bacheca con gli annunci. Forte l’odore di incenso e sulla sinistra, il divano in midollino, accanto alla libreria ad angolo. Lui è scivolato dietro una porta a vetri, da cui filtrava luce calda e voce di donna, lasciandomi attendere, piedi uniti e mani intrecciate. La "paziente" precedente ha avuto bisogno di tempo e del conforto di una ninna nanna di parole, che filtravano dalle fessure in un lamento musicale, puntellato dalla voce roca di lui. Il modificare una struttura fisica acquisita, come le "ossa" modellano un portamento ed una attitudine strutturale alla vita, può portare ad una destabilizzazione emotiva improvvisa e necessaria, che trova a volte la via del pianto, altre del sonno, altre ancora del sopportabile giramento di testa.

Poi è arrivato il mio turno. Non so spiegare lo sguardo incrociato con l’altra donna: di sorellanza, mutua comprensione, di piccola vergogna.

Abbiamo parlato un po’ di questa settimana che ha separato il primo incontro dal secondo e della solenne arrabbiatura/delusione che ho provato qualche giorno fa. Ed è stato di nuovo sorprendente lasciarsi andare. Ci si affida e questa è già la prima incredibile "Cura". C’è un momento in cui il terapista prende il capo del paziente nelle sue mani e, con più o meno leggere pressioni delle dita, si mette in "ascolto". Letteralmente si può lasciare andare la testa, ci si concede l’eliminazione di un peso, dell’esigenza del doverlo sostenere sempre. E’ un qualcosa che non vedo come riuscire a rendere a parole, ma se si riesce a viverlo pienamente, concede il giusto spazio al riposo prima, alla riflessione ed ai ricordi poi.

Le sedute di osteopatia non sono mai molte. E’ giusto che sia così. La prossima settimana dovrei fare l’ultima e forse ce ne sarà una quarta, ma più in là. Si può entrare in dipendenza dopo sole due volte? Il problema, se così si può chiamare, è stato l’aver scoperto cosa significasse avvertire la netta sensazione di "potersi lasciar cadere all’indietro e non avere paura perchè c’è qualcuno a sostenerti. E ti fidi. Ti fidi"

… Ma questo non mi è successo due settimane fa, ma quasi due anni fa. Dover rinunciare a questo è stata una malattia. La cura, se c’è, passa per le mani di chi ti fa sentire "tenuto".

(e di sottofondo, Battiato cantava: http://www.youtube.com/watch?v=Zx_aeZtM194)

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24 commenti

Archiviato in Senza Categoria

24 risposte a “osteopata

  1. Che meravigliosa sensazione dev’essere, Accazu…
    Buon lunedì!

  2. Anch’io voglio lasciarmi cadere!

  3. dipendevo talmente da reiki, che sono diventata terapeuta. dimmi tu…

  4. Super, anche quello mi interessa molto. E’ un periodo in cui sto provando a mettermi in discussione e con me, anche alcune perplessità legate a terapie cosiddette “alternative”.

    Lavinia e Lolò: riuscire a godere di quei secondi in cui il corpo è cosa di qualcun altro e con esso un po’ (devo dire tutta?) la “coscienza” è un qualcosa di indecifrabile. Io sono felice di essere riuscita, finalmente, a farlo.

  5. laura

    beh, già Battiato in sottofondo mi cura…capisco quello che dici a proposito di perplessità sulle cure alternative, perchè è quella che provo io.
    Anche se è solo diffidenza, forse dovrei mettere d aparte i pregiudizi(lavorando in unambiente di insegnanti, donne, mi fanno una testa cosi’, su tutta la svariata gamma di possibili cure e trattamenti.Di te mi fido di più, sinceramente!)

  6. Anch’io anni fa sono andato da un’osteopata ceco ( nel senso che non vedeva) , fino a Reggio Emilia, da Chieri. Al termine della seduta mi ha detto chiaramente che bastava così : che non ne avevo bisogno. Che persona onesta ! E dire che ero pronto a farne altre. Quindi ti capisco.

  7. arya

    sapevo che avrei trovato Laura!…(Battiato)

    è vero, secondo me funzionano solo se davvero si è pronti ad AFFIDARSI…se si trova qualcuno che ci ispira fiducia.
    solo comunque per un godere di un maggiore benessere quando si è già sani.

    per curare le cose serie, meglio affidarsi alla medicina tradizionale.

  8. mary

    bello … bellissimo …

  9. Perchè smettere e negarsi tutto ciò?
    ;|

  10. laura

    @ad Arja:già, beccata(siamo tutte anime in parallelo!)

  11. stai facendo queste sedute di osteopatia per qualche motivo legato alle ossa?

  12. arya

    michela, sei in HP!

  13. cristina

    io ce l’ho ancora con “il mio”, che nella prima (& ultima per quel che mi riguarda) seduta è riuscito a sabotarmi il collo. e meno male che era di “fama mondiale”…

  14. Laura, in effetti -come successo a Cristina- si può incappare in gente che non ne sappia abbastanza … e si tratta poi di andare a mettere mani “in profondità” (lo scheletro mica è robetta da poco). Non c’è da prenderla alla leggera, in effetti.

    Christian, devo dire che non ho ancora mai sentito di osteopati che prolunghino oltremodo le cure solo per intascare denaro. Già questo depone largamente a loro favore. Sissì.

    Per Arya (già!! HP! heheee) Mary Francesca e tutti quanti, posso continuare ad affermare che il fondamento della cura sia forse il provare a “sbloccarsi” a più livelli. La sensazione di benessere che si trae solo da quello, è impagabile.

  15. d

    tutto questo mi ricorda qualcosa.

  16. Io ho dei raptus di illuminismo quando sento l’odore di incenso. So filosofa tutto l’anno, leggo Lao Tze, ci ho l’amici orientali, ma se me dai l’incenzo comincio a produrre inspiegabilmente radici cubiche. MMMMMMMMMMMa davanti a un osteopata fico, per non parlare di omeopata fico mi sdilinquisco immediatamente in pensierini new age

    Ps grazie dell’incoraggio:)

  17. D.
    …prova, magari sblocca qualcosa… ;-> (bentornata sorellina strega)

    Zaub: non mi-ci far attendere troppo, però. Che Roma è grande, ma ti becco uguale.

  18. nevechecade

    Io ho il mio osteopata che non si comporta così….niente incenso, nè massaggini rilassanti alla testa, ma serietà, professionalità e delicatezza…….stai attenta: se fai un massaggio alla testa deve essere mirato, per allentare certi muscoli…quello che hai descritto sa più da terapia pseudoshiatzu che da osteopatia….il mio osteopata quando mi visita mi fa fare esercizi spiegandomi perchè devo fare certi movimenti e che cosa andrà a fare nell’esercizio successivo….ed è diplomato scienze motorie…..quindi comunque un minimo di preparazione ne ha sul corpo….stai attenta che non sia un ciarlatano…che non faccia cure placebo o addirittura cose più dannose che altro…

  19. Neve: si, sono conscia di dover stare attenta. L’osteopata in questione non ha l’incenso nella sua stanza, ma c’è nella sede di questa associazione, dove lui ha uno dei suoi due studi. Poi in effetti per esigenze “narrative” ho puntato il riflettore solo su una parte specifica della seduta, che constava anche d’altro, tra cui…la raccomandazion di andare a fare ginnastica posturale (sob). Per il resto sono manipolazioni, più o meno profonde, a seconda dell’esigenza (e su questo mi sono informata ed ho notato che la prassi si è ripetuta praticamente identica).
    Grazie comunque degli utili consigli 🙂

  20. laura

    rileggendo il post, mi hanno colpita le ultime righe….Buona giornata, Michela(quello che descrivi mi fa pensare a un’esperienza, e anche più , a dire il vero, di catarsi-abreazione ch eho vissuto.Sconvolgente, tutto del rimosso , che viene fuori, come un’ondata che non era possibile fermare…come il passaggio di uno tsunami.E dopo, spossata)

  21. E’ tutto là, Laura. Vero.
    E ti posso dire che nel week end sono stata colta da un irrefrenabile sonno. Avrei davvero dormito tutto il giorno e mi sono alzata dal letto alle 12.00, cosa che non accadeva da ere geologiche.
    Affrontare, cominciare a farlo, richiede davvero grossa fatica.
    E’ un percorso, il quid sta nel primo passo.

  22. E’ bellissimo abbandonare la testa e la mente tra le mani di chi ti sa ascoltare..non è semplice lasciarsi andare, hai ragione, ma tutti ne abbiamo bisogno.
    Amo tanto La Cura di Battiato perchè ha un testo stupendo, ma difficile è amare così ed essere amati.
    S

  23. E’ bellissimo abbandonare la testa e la mente tra le mani di chi ti sa ascoltare..non è semplice lasciarsi andare, hai ragione, ma tutti ne abbiamo bisogno.
    Amo tanto La Cura di Battiato perchè ha un testo stupendo, ma difficile è amare così ed essere amati.
    Se lo hai trovato, proteggilo questo sentimento.
    Un abbraccio.

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