Archivi del giorno: aprile 24, 2007

il 25 aprile

Liberazione_2http://www.anpi.it/links.htmhttp://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_italiana

FISCHIA IL VENTO

Fischia il vento, urla la bufera
scarpe rotte eppur bisogna andar
a conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell’avvenir.

Ogni contrada è patria del ribelle
ogni donna a lui dona il sospir
nella notte lo guidano le stelle
forte il cuore e il braccio nel colpir.

Se ci coglie la crudele morte
dura vendetta sarà del partigian
ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile traditor.

Cessa il vento calma è la bufera
torna a casa il fiero partigian
sventolando la rossa sua bandiera
vittoriosi, alfin liberi siam.

(L’inno ufficiale della Resistenza. Testo di F. Cascioni scritto nel 1944 su una canzone popolare russa)

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10 commenti

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La Storia della tua Non-Arte.

continui a puntualizzare l’ovvio, pointillista mancato, tu che non sei stato espressionista nemmeno quando i colori ci scoppiavano intorno ed una risata composta non era possibile nemmeno per una educanda dell’800 in un pic nic sull’erba. Sei_vuotoCosa vorresti dirmi? Che hai costanza di avvicinare un piccolo pois ad un altro per mostrarmi il disegno più grande? Che hai davvero mai saputo come farlo?

Nemmeno un taglio di traverso sulla tela ti potrebbe ferire. Nemmeno dopo cento prove riuscirebbe un cerchio perfetto. Eppure giri in tondo e le tue ballerine non sanno danzare.

Ti ingrassi di te stesso e ti credi un Botero.

Non sei nulla senza Musa.

Si è nulla senza passione.

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che te riTi?

I riti sono riti.

Ecco, che poi pulire la cassettina del gatto la cui sabbietta "profumo lavanda" abbia virato a "vaso di lavanda in camposanto da inverno scorso" , non è che sia proprio il top del top…però chi si lamenta? Alle 08.00 Tabata era già in cima all’armadio a 4 ante con la testa pendula e Serafino nella cesta sotto il caminetto: originariamente posizionata là per la legna, ora contenente gatto-6kg sciabordanteEveryday.

E poi si sale in moto, come sempre in coniugale e comune ritardo, di quei 5-10 minuti che fanno entrare nel panico il marito e gli fanno assumere la già una volta citata attitudine da "ei fu 15enne che fa le pinne sur ciaetto"…però chi si lamenta?  Mi sono dimenticata di prendere la giacca ed ho constatato che l’assideramento è durato solo per i primi 5 km, quindi Siori et Siore mi sa che oggi a Roma se schiatterà de caldo.

E alla fine eccomi in ufficio, in un periodo che si prospetta scevro da qualsiasi impegno che richieda più di un paio di neuroni che giochino a rubamazzo…però chi si lamenta? Io, si sa, mi gioco il jolly:

‘NNAMO DE CAPPUCCINOOOOOOO!!!!

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