And the winner is…..

Sono giunta ad una conclusione: io sono la Prescelta! Ho vinto un concorso senza nemmeno essere cosciente di aver mai partecipato. Il bando di gara, indetto dalla metrebus Roma, prevedeva –arrendiamoci all’evidenza!- come suo primo premio, tutta una serie di incontri casuali sui mezzi pubblici degni di una fanzine anni ’50 sugli U.F.O. ed i fatti inspiegabili. Io, ho vinto. Ora lo so.

Ebbene si.

E’ successo ancora.

Un altro blob-ritorno a casa, ma stavolta qualcuno s’è giocato il jolly, perché davvero tutto ciò mica è attuabile senza un preciso gioco di divini incastri.

Ore tarde di una giornata post-ufficio. Raggiungo a piedi, sui tacchi che maledico ogni volta che metto, piazzale flaminio, dove mi siedo sul mio bravo “2”. Rispondo ad un paio di messaggi e mi incastro tra cavi e cavetti di I-pod e telefonino, cercando nello stesso tempo di rintracciare la penna dentro la borsa per obliterare a manella ciò che 2 macchinette a bordo non sono in grado di fare perché, ovviamente, guaste.

Nel mio personale marasma organizzativo, sto tenendo gli occhi bassi e non vedo sopraggiungere un figuro, il quale, sedendosi nel posto libero accanto al mio, come prima cosa mi acciacca con convinzione il piede destro senza dare a vedere la minima intenzione di spostarsi dalla punta dell’odiata scarpa taccuta.

Sfilo quindi io l’alluce dal peso di cui sopra, mentre nelle cuffiette va qualcosa di imprecisato che mezzo-copre la voce del tipo, il quale (ma penso: “avrò capito male…d’altra parte ho la musica nelle orecchie!”) riesce a proferire una frase di questo genere: “Ma io mi domando come caspita fa la gente a mettere i piedi dappertutto!! Ma come ce l’ha fatta a finire qui, questa, dico io…” .

Ricaccio indietro il canino retrattile che, all’uopo, stava uscendo dal suo alloggiamento in tutta la sua onorevole lunghezza di cm 15, giusto in tempo per rendermi conto che EGLI è pazzo. Fuori di cotenna come un salamino beretta.

La sua voce è carezzevole, il timbro gentile, ma dice cose prive di senso e soprattutto, improvvisamente, inizia a lanciare baci con lo schiocco fortissimi, sempre più rumorosi, sempre più scoppiettanti, a tutti i passeggeri…: smack Ssssmàck SMACK SMACKSSMACCKK SMAACKKKKK!!!

Cerco di recuperare il timpano perforato e mi decido ad alzarmi per andare ad attendere la mia fermata aggrappata all’ “apposito sostegno” vicino alle porte centrali.

Si arriva al capolinea, scendo e con fare circospetto mi guardo intorno. Niente. Bene. Risalgo sull’altro mezzo che mi porterà a destinazione. E là, ta-dah!! Chi te ritrovo due posti indietro??? Mr Bacione.

Metto a palla l’I-pod e mi concentro con scientifico fare sul solitario del mio cellulare (so’ pure sfigata, perdo e devo iniziare daccapo), augurando buona fortuna a me ed al posto vuoto che ho di fronte , ma anche alla malcapitata che, ignara, ha risposto, educata, alle prime domande apparentemente innocenti del tipo. Lei non sa che, a breve, verrà inondata da schioccante affetto….

Ma meraviglia. L’imponderabile accade. Altro trambusto, qualcuno si lascia pesantemente andare sul sedile di fronte al mio. Alzo lo sguardo e… E?

UN ALTRO FUORI DI CRANIO SI E’ SEDUTO LA’ ED IO MI SONO FATTA 30 MINUTI DI EFFETTO STEREO DI UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA!

Matto-1 "aaah altro che ebbrei, so’ scolaretti gli ebbrei ar posto mio. Ariana. La razza ariana…altrochè…io faccio aa shoà ar contrario faccio. Che so’ mongoloidi quelli. Mussolini e Hitler…come Stanlio e Ollio erano quii due. Mongoloide Hitler, oo sapeva Signò? Ma mongoloide vordì con deficienza mentale….e non dico li mongoloidi veri, quelli c’hanno avuto aa disgrazia, no no, io dico che so’ deficienti mentali" (e qui uno si dice: "ma tanto matto mica è, questo in fondo….")

Matto-2 in risposta: "Sicuro!!…Bravo che quando ce vo’ ce vo’ (detto, credo, con accento tunisino, quindi le "c" non strascicate alla romana)….ahahaha!! Stanlio e Ollio!!…e pure Saddam!….poverelli no no, c’hanno avuto la disgrazia…Bravo!"

Matto-1 "…e mo’ pure er papa tedesco c’avemo…boni li preti…boni li preti ah si si…che allungheno le mano con le ragazzine allungheno!!" (frase ripetuta con gesto esplicativo circa 10 volte in direzione di una suora sempre più mimetizzata con l’autobus)

….

Poi l’ho guardato e sorrideva. Era perso nei suoi pensieri, ogni tanto uno di questi lo faceva abboccare e ricominciava tutta la nenia daccapo….ed avrei forse voluto tentare di parlarci. Se fossimo stati in un altro contesto sono certa che l’avrei fatto. Questo ragazzo "normale", con jeans, felpa, adidas e capelli castani. Lo sguardo sereno, il sorriso aperto.

Poi, sono scesi entrambi. Credo che farò l’abbonamento annuale atac.Metrebus_card 

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8 commenti

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8 risposte a “And the winner is…..

  1. …Stavo appunto per suggerirtelo…
    1) Ma il discorso tra i due mica era poi così tanto diverso da quelli che sentiresti fare da me…
    2) e così quando esci dal lavoro stai a Piazzale Flaminio… e io a Cola di Rienzo…
    Ciauz!

  2. Michelina anche tu però a mettere i piedi dappertutto…eccheddiamine! Però un omino che distribuisce baci sul bus non mi è ancora capitato…

  3. 1) Dunque tu sei una trottatrice di piazzale flaminio!
    2) Mi hai fatto troooopo ridere! Comunque si, sono sicura che in altro contesto ci avresti chiacchierato amabilmente:

    (nanetto da contesto appropriato: clinica psichiatrica.
    Paziente(un tempo professoressa di filosofia ora con diagnosi di schizofrenia) : “”il mio comò era taoista.
    “Ah” dice zauberei proseguendo nell’intento di entrare nel suo linguaggio nei suoi simboli “e lei come ha reagito?”
    La paziente con fare scientifico consapevole: “ho reagito in maniera naturalista”
    zauberei, un po’ in difficoltà “Cioè?”
    Paziente ora vispa: “Ci ho dato fuoco!!!”)

  4. Accazu mi hai scoperta! Hai capito perchè faccio la tessera annuale…
    Ed io che pensavo di essere l’unica ad aver vinto il premio ATAC!

  5. Zaub&Rei: MI STO SPACCANDO DALLE RISATE!!!
    …un po’ meno il comodino taoista.

    Lolò: come al solito andiamo in coppia io e te!!

    Verdita, c’avevo le scarpe con la punta ^__^

    Silvio: ci si becca su un autobus e facciamo un replay dei due?? hehee

  6. meno male che sullo stesso autobus non c’era la giá raccontata signorina dall’alito improponibile e i sospiri eloquenti. Li´mi sarei davvero preoccupata.

  7. Cope, io al secondo matto nel giro di due fermate d’autobus, mi sono davvero detta “qui se la racconto non ci crede nessuno”

    Altro che Cristicchi!!!

  8. missminnie

    io conosco gli SQUILIBRILLI…termine affettuosisssssimo, gentile e pieno di sole per chi è una via di mezzo tra uno squilibrato e un ubriaco..declina femminile e maschile..e sono deliziosi…ahooooo…ciabbiamo er papa tedesco..io amo i romani..

    minnie-squilibrilla

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