BesTiaRiO Didattico.

Schcbb_dt O sono stata particolarmente sfortunata, o sono fantasiosa assa’, oppure devo arrendermi all’idea che davvero-davvero il livello di chi dovrebbe educare, spesso non sia nemmeno al pari di chi sta dietro al banco.

Questi alcuni esempi, divisi per materia, con piccoli antefatti:

ITALIANO (liceo, pure classico, se è per questo):  Il roscio, presuntuoso, bigotto Prof. T. aveva da poco trasferito di imperio tutta la famiglia (moglie insuorìtasi a poco a poco dopo il matrimonio, e due figli adolescenti) a Morlupo, a km e km da Roma, vietando l’uso della televisione alla prole che, evidentemente, si doveva improvvisamente  trovare spersa nella campagna laziale forse a meditare dentro una celletta non sull’ultimo gruppuscolo pop (com’è normale che sia tra i 14 ed i 18) o sulla programmazione "teen" di Italia uno, bensì magari sulla vita dei santi o classificando erbe officinali.

Il Prof. avrebbe dovuto insegnarci l’Italiano. Il Prof. usualmente non comprendeva nel suo lessico l’uso del congiuntivo e del condizionale. Es.: "Si penZava che il Tasso era….." e, di norma, non sapeva minimamente motivare le correzioni che faceva nei compiti in classe. Da vero padre-padrone, anche con noi forse riteneva sufficiente un "perchè lo dico io".

CHIMICA & FISICA (liceo) : AAAH BEH. Su di lei si potrebbe scrivere un tomo di 600 pagine. Ho diari pieni di frasi assurde ed aneddoti che farebbero impallidire anni di letteratura class-made. La tipa fu ribattezzata Cammelina Cerimele. Era di Reggio Calabria e della sua regione aveva conservato, intatto, il dialetto. Quindi la prima cosa che risultava difficile era capirla. E già da qui… Zitella con riserva, lei. Da frasi scappate dalla sua boccuccia tartarughesca non si poteva non ipotizzare un passato ben più giocondo: "eeeh ragazze, avete la pancEtta? EEEhh per la pancetta dovete fare hattivitàh sessuale. Ora io la pancetta ce l’ho, ma prima ….ero piatta". Noto anche il suo allure da fiori di camposanto ed il fatto di aver totalizzato 3 petizioni tra diverse classi di studenti presentate alla Preside con l’intento di destituirla dal trono cattedratico.

La sua uscita number 1: "Nel vuoto non c’è gravità" …. beh, si certo, no?? Avete presente i pianeti nello spazio?? Non avete notato che sono retti da fili rossi?? siiii, come le palle di Natale, esatto!!!!

EDUCAZIONE TECNICA (scuole medie): ero stata costretta a rimanere nella scuola di suore. Lo sapete che se vi fate suora cambiate il nome, no? E questa genia del male come si era ribattezzata?? … Suor… Suoooorrr… ADOLFINA. Lo giuro. Potrei chiudere già qui, ma ci tengo, no no, ci tengo a narrare brevemente come si svolse la primissima lezione di educazione tecnica.

Suor Adolfina entrò in classe, armata solo di un astuccio e passò un’ora intera a tirare fuori oggettino per oggettino, con un gesto così, zàp! esclamando poi, in un climax ascendente: "QUESTA…. è una penna" ; "QUESTO …. è un goniometro…"; "QUESTO…. è un compasso". Beh, vi grazio perchè potrei anche io scriverne per altre 56 righe. Ogni presentazione era seguita da movimento da lato sin a lato destro della annichilita audience. Noi.

Ed il bello è che potrei ancora tirare fuori dal cilindro la prof di filosofia che si vestiva solo anni ’70 la cui frase preferita era: "hai presente la differenza tra un limone ed un treno?…ecco, quello che stai dicendo, nemmeno, lo sai". Oppure un’altra di latino e greco, durata pochissimo, che per una lezione cercò di instillare "la diffErEnza tra E – E -E"…ma essendo tutte irrimediabilmente aperte, mi spieghi, appunto, che differenza potessimo trovarci noi…

e via e via…tutti giù per la china del sapere…..

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13 commenti

Archiviato in "ma ci dica qualcosa di lei"

13 risposte a “BesTiaRiO Didattico.

  1. La tua prof di chimica e fisica sta facendo rivoltare il povero Albert nella tomba!!!
    Comunque anche io ho presente una persona che fa le correzioni senza saperle motivare…

  2. la mia prof di mate e fisica diceva a noi fanciulle (31 femmine in una classe…l’unico maschio scappò il secondo giorno …ehm…)che per studiare bene era necessario sdraiarsi e aprire le gambe, per far meglio entrare il sapere. Si metteva sulla cattedra, prendeva posizione e con le mani teneva il libro davanti alla faccia. “Ecco così..” diceva. E’ nato un esercito di sessuofobiche.

  3. Davvero micidiale il tuo bestiario didattico. Quando uno pensa di aver toccato il fondo…
    Ho fatto le scuole medie in una scuola di un quartiere molto popolare e se la professoressa di Verdespirito avesse aperto le gambe davanti alla mia vecchia classe, non oso pensare a cosa sarebbe successo.
    Stammi bene

  4. innamoratacruda

    MAMMMMMMMMAMMMMMIAAAA!
    che tristezza!
    e purtroppo così reale: la mia prof di tedesco (al lieceo linguistico, ndr!) veniva in classe ubriaca, ci faceva aprire il libro e poi dormiva sulla cattedra: russando! E’ l’unico suono di questa lingua, che ho appreso al liceo: ma almeno ho imparato a pronunciare il CH!

  5. Silvietto… di chi parli?

    Ossantapace Verdespiritoooo!!
    Ecco spiegate mooolte cose!! 😉

    El E. : per quel tipo di simpatica gioventù scapigliata avrei potuto proporre la nostra Prof di inglese del ginnasio, ribattezzata La Zamponi (dal cognome che non rivelo): metteva minigonne-cinta che nulla potevano contro lo sciabordio delle di lei cicce.

    Innamorata: ma questo è il top! …della goduria, quando sei un alunno! ..ti fai il tuo porco comodo che tanto pure lei in quanto a zozzerie….

  6. parlo di una persona che per anni ha fatto il correttore di bozze e, a volte, non sapeva spiegare le sue correzioni (d’altronde giuste) ricorrendo alle regole grammaticali, ma semplicemente dicendo, a seconda dell’umore: “perché è così, fidati” oppure “Ma così suona meglio!”…

  7. La cosa più triste è che oggi continuano a non accorgersi del disagio dei ragazzi.Oggi si è suicidato un ragazzo e si continua a non sapere come potesse essere successo: i compagni lo insultavano e nessuno si accorge di nulla. Perchè non interrompere ogni tanto le lezioni per parlare con loro, farli ragionare, parlare di valori… Scusate lo sfogo ma mi ha proprio rattristato tanto… Ciao Giulia

  8. Si, Giulia, ho letto la notizia ed ha rattristato moltissimo anche me. Soprattutto l’inconsapevolezza che i bambini e gli adolescenti hanno nei confronti del dolore. Possono arrivare a degli eccessi di cattiveria terribili. Si, bisognerebbe trovare un modo (per loro sufficientemente interessante) per renderli più partecipi.

  9. zazziki

    Michè, ma che andavi a scuola dai Flanders? Quel professore di italiano somiglia tutto a Ned…
    Al liceo avevo una povera disgraziata che insegnava disegno geometrico, la quale vestiva perennemente un cappotto marrone sbrindellato, se si innervosiva ci tirava il flacone dell’alcool che si portava dietro (per fortuna la bottiglia era di plastica) e ci potevi scommettere coi “bucmecher” londinesi che il compito di quel giorno, come sempre, sarebbe stato un DETTATO sulla piramide!

  10. Ehi perché sei così cattiva con me?
    Mi stai descrivendo così bene come se tu mi conoscessi da una vita; a parte l’accento che cerco di nascondere. Sono anch’io originario della provincia di RC (ehi sono un uomo).
    Ho preso una parte “dai” caratteri che hai illustrato con la differenza che non sono un prof. anzi sono un povero ignorante. anche se alla fin fine mi reputo meno ignorante di “alcuni” che prendono lo stipendio per aiutare altri a non esserlo.
    Un caro saluto

  11. Zàzzi! Tiè! Acchiappa sto lancio etilicooo!

    ScipionZ: ma…mi vuoi dire quindi che… anche tu…
    NON HAI LA PANCETTA!!?? hehehee. (basta che tu non risponda “No, volevo anche io dire che nel vuoto non c’è gravità!” ^__^ )

  12. Per quanto riguarda il vuoto non è difficile scoprirlo.
    Il problema è che al pronto soccorso avranno problemi perché non sapranno se mandarmi in psichiatria o ortopedia.
    🙂
    Ma se poi pensi al teletrasporto….
    beh aspetta, forse…

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