Archivi del mese: marzo 2007

au contraire

The_secrets_of_the_past_by_s_da

C’è una cosa che, in maniera istintiva e forse poco esatta o comunque limitante, un tempo battezzai "razzismo al contrario".

Perché vero è, che nella rappresentazione che comunemente ci viene ficcata in testa, il razzismo sia quello del bianco verso il nero, del ricco verso il povero, nel nord verso il sud: tutti casi in cui sullo “sfortunato”, oltre a tutto il carico di sfiga e situazioni avverse di cui ha zeppo lo zainetto della vita, gli piomba addosso pure il disprezzo del “fortunato”, la totale mancanza di empatia e l’alienazione da qualsiasi contesto che possa inglobare un riscatto di qualsivoglia genere.

Per questi motivi, mi venne di getto la suddetta denominazione per ciò che accadde a me e che ho trovato uno degli episodi più illegittimi che il mio personale metro di “Giustizia” abbia mai dovuto affrontare a spada tratta.

Circa una decina di anni fa, mi innamorai di un ragazzo, A. conosciuto in un contesto che all’epoca era completamente nuovo per me e che comprendeva una discreta razza meticcia di persone (tra cui la meticcia-me, ovviamente): di varia età, di vario grado culturale, di varia provenienza abitativa. Si parla proprio di “spicchi di Roma”: Roma sud, Roma nord, Roma centro ecc ecc.

Come accade in ogni storia, arriva il momento in cui si fa la conoscenza dei rispettivi clan, della cerchia di amici, delle proprie abitudini. E là cascò l’asino.

Io, sulla carta, ero “Roma-nord/quartiere residenziale” gli altri erano “Roma-sud/quartieri più o meno popolari” e ciò che a me non era assolutamente venuto in mente di fare nei loro confronti, accadde invece sulla mia pelle.

Avendo io frequentato (a forza per almeno tutte le medie, vorrei specificare) una scuola privata fino all’avvento del liceo, avendo abitato in una casa discretamente ampia con genitori laureati, non avendo evidentemente un uso ritenuto appropriato del turpiloquio come intercalare ritenuto “divertente” (anche se mi rendo conto qui, di fare io stessa una differenziazione netta, ma così era…) non meritavo affatto alcun tipo di considerazione o l’opportunità di essere valutata come essere umano.

Etichettata fin da principio, derisa in modi più o meno manifesti, ritenuta troppo “viziata” per qualsiasi avvenimento potesse vedermi co-protagonista, accanto al mio (stimatissimo, molto intelligente, di rara sensibilità) ragazzo. Ciò, va da sé, era lesivo anche nei confronti di A. il quale, senza ragione logica alcuna, si è in sostanza trovato a dover fare delle scelte tra “me e loro” senza che, almeno io, ne avessi la minima intenzione.

Ma l’ironia della sorte era peggio ancora della realtà. Perché all’epoca, i cosiddetti “poveri” erano ben più ricchi di me. Io per scelta, non percepivo più un soldo dai miei genitori già da qualche anno, lavoravo saltuariamente mentre studiavo per potermi permettere ciò che loro avevano comunque pagato. Inutile dire che facendo illazioni, venivo presa in giro proprio su questo: su quanto “chissà io avessi”.

Il tutto “peggiorò” ancora di più per me, quando andai a vivere da sola (a Roma, chi è di Roma, sa cosa voglia dire) a 24 anni. Con un milione e mezzo di lire circa, al mese, sostenevo l’affitto, la macchina, le spese per mangiare, per le utenze e tutto il resto. (tralascio qui altri fattori e autentiche disgrazie varie che capitarono in quel periodo, accadimenti che come minimo, dovrebbero quantomeno suscitare pietà se non un senso di solidarietà negli altri)

Eviterò di cercare di descrivere il senso di impotenza ed il dolore pungente di chi è conscio di subire una ingiustizia profonda e di essere una vittima di un metro di giudizio completamente avulso dalla realtà.

Una cosa la ricordo, e molto bene: una ragazza, fidanzata all’epoca di uno dei componenti del “gruppetto-simpaticoni” e violentemente attaccata al suo ruolo di DonnadelClan la quale, ad una festa, mi rifece il verso cantando al mio passaggio “quelli che ben pensano” di Frankie Hi-NRG (canzone fichissima, tra l’altro).

Qual è?

QUESTA: http://www.youtube.com/watch?v=ZspkArbMbCs

Non serve dire altro.

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se parlaimm’ e nun se capaimm’?

…oppure ciascuno vuol dire la sua.

è il come che frega.

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ingredienti per piccoli vizi

Pear_by_fjuksi prenda la seconda metà di un ozioso pomeriggio di un sabato qualsiasi

si prenda quel tubo di Pringles iniziato un paio di giorni fa, che occhieggia dall’armadietto

si prendano gli ingredienti per fare una torta pere&cioccolato

si sciolga a bagnomaria il cioccolato, mentre si dà fondo alle Pringles…

si osservino quindi i vari contenitori in cui è finita la cioccolata prima e l’impasto poi

ci si imbratti l’intera mano di cioccolato e la si ponga senza remora alcuna in bocca e si asporti con cura ogni molecola di cioccolato, zucchero et similia

si osservi l’ultima pringles rimasta. Si sorrida. Si mangi pure quella.

Annaffiare con cura con acqua fresca bevuta dalla bottiglia (ma solo perchè ci si è scordati della cocacola in frigo)

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Archiviato in c'è post in cucina?

Grazie d’avermi colta

Tiny_life_by_goodbye_kitty975Il tempo è presto o tardi vincitore sull’amore; l’amicizia sola doma il tempo (Madame d’Arconville)

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Archiviato in per bocca d'altri

I’ve got a woman in meeee!

è assolutamente necessario:

  • che io vada da un parrucchiere
  • che mi decida a capire che lo smalto, anche se trasparente, va rimesso di quando in quando. Magari prima passando sopra a quello vecchio un batuffolo d’ovatta con l’acetone
  • che non ripigli i due chili persi co’ tutto quello che mi sto mangiando del tipo: formaggio dopo la carne, salumi vari, verdure saltate in padella, cocacole_fantasprite_chinottoneri ecc. ecc.
  • che comprenda anche che la crema anticellulite-levigante-esfoliante-energizzante-lisciante non funziona al solo guardare il barattolo: devo anche spalmarla sui "punti critici"
  • che si indossino quelle scarpe, comprate perchè col tacco alto e praticamente mai messe per lo stesso motivo
  • che questo trend del "proviamo questi PANZEROTTI surgelati da fare al microonde oggi!" come pranzo lavorativo venga sostituito da "portiamoci da casa il minestrone di verdure!"

Ninja_hairdresser‘NGIORRRRRRNO DONNE!!! (Gli uomini dopo, eh?? Siate Cavalieri e lasciate passare prima noi!)

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Gli Opali

Floating_opal_pendants_by_rcmtby1_2Ho una insana passione per gli opali. Peggio di una gazza ladra: quando ne scorgo uno in qualche vetrina, mi congelo nella nota posizione kung-fu del voyeur beota e si deve chiamare un Giucas Casella che starnazzi un "Svegliati!! Svegliati!!" per farmi riprendere contatto con la realtà. (per tacere di quello che è accaduto durante una gita a Firenze attraversando Ponte Vecchio: mi hanno dovuto scrostare via dalla vetrina su cui mi ero smaltata come la vernicetta delle scarpe)

Il mio primo anello con l’opale è stato tratto in salvo da sicura autopolverizzazione cosmica circa 10 anni fa (e beh??? Perchè non può succedere???? Esiste anche l’autocombustione, nooo??). Una cosa cotta e mangiata. Ho anche scoperto, con piacere, che la sensazione di essere stata fregata non corrispondesse affatto con la realtà.

Ero con un’amica e stavamo tornando da un "turno". Chiamasi turno quell’oretta che si passa in sala d’incisione per, che so, fare dei cori ad un brano di qualcuno, per cantare un jingle per una pubblicità imbarazzante, per armonizzare una terza sopra io e una terza sotto lei, tagliare e cucire, doppiare voci troppo flebili ecc ecc ecc. Insomma: mi pagano il mio conquibus e ci avviamo verso Ponte Milvio, dove andiamo a finire nel mezzo di un mercatino dell’antiquariato. Mi casca l’occhio su una bancarella di gioielli d’epoca. (e là rimane, con buona pace della pazienza dell’amica co-corista)
Ora.
In Italia, con l’idiozia che ci è consona, si è deciso di affibbiare all’opale la nomea di pietra sfortunata. E chiaramente io di che cosa mi vado ad innamorare?? Della pietra portasfiga…ma vabbè.
L’anellino in questione veniva presentato dal venditore (ragazzotto dal sorriso sghembo e capello biondastro raccolto, rughetta d’espressione marpiona e fare navigato) come un pezzo dei primi del ‘900 inglese, con gabbietta in argento e resto in oro, opale e piccoli brillanti a corona. Vedere tutto ciò sotto la coltre di ZOZZERIA che non accennava ad andarsene nemmeno a seguito del forsennato strofinamento di un panno malconcio da parte del ragazzotto, ha richiesto in toto le mie doti di veggente, ma vabbè n° 2.
Alla fine contratto un po’ sul prezzo e mi areno esattamente sul tot che avevo appena incassato facendo "lailàllà" per qualcuno, indossando mega cuffione in testa.
E’ stato il guadagno + velocemente ri-speso di tutta la mia vita.2006r_3

Info accessorie: la cognata di mia sorella ha una gioielleria, quindi ho chiesto la cortesia di farlo stimare e di farmi dire se veramente fossero autentiche le pietre e la datazione. Incredibile, tutto confermato. (ah! E "NO" quello della foto non è il mio anello… per questo qui….AVOJA A CANTA’!!)

Siparietto materno: quando mia madre ha visto la prima volta l’anello ha fatto quella scettica che "mah non mi fa impazzire", non appena ha saputo l’esito della stima mi ha chiesto di venderglielo….
UAHAHAHAHAHAH!! Come no!… ce l’ho all’anulare destro in questo momento.

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ruote quadrate

Ci sono giorni da traghettare. Si annunciano pesanti e carichi come una chiatta.

Non sei triste né davvero stanco, in verità.

Ti accompagni all’ineluttabilità di un dovere e guardi l’altra riva impedendoti addirittura di aggrottare le sopracciglia.

Ma queste ore che si srotolano davanti sono fatte di iuta marrone, nessun tappeto rosso, nemmeno in caso di vincite o premiazioni. E allora aiuterebbe una 24 ore di decisioni e movimenti fatti da altri per te: essere portata. Questo manca.

Al mattino io chiuderò gli occhi e li riaprirò a destinazione, al ristorante ordinerai tu per entrambi, al bar deciderai tu quanti cucchiaini di zucchero nel caffè, a casa quanta pasta nell’acqua bollente, quanto parmigiano sugli spaghetti, se accendere il riscaldamento. Risponderai tu al telefono, raddrizzerai il quadro, posticiperai impuntature inutili.

…decisioni e movimenti fatti da altri per te: essere portata, una volta ed una volta sola. Ma questo, manca.

Wheelbarrows_by_songofsurrender2

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