MichelACavalierA senza macchia e paura/1

Martini EPISODIO 1

L’altro ieri sono stata ad un piacevole aperitivo con tal P.

Il citato avvenimento viene sistematicamente rimandato da tempo. Non una settimana, non un mese, siori et siore ma -udite udite- ben 3 anni e passa. Dicasi pure che la tentazione mal celata del suddetto sia quella di poliparmi a più riprese e che per tal motivo io sia sgusciata via come un’anguilla con i più sottili femminei stratagemmi. Dicasi anche che nel lungo scorrere dei giorni componenti i citati anni, il Signor P. sia stato tale di titolo e di fatto, dimostrandomi che l’attitudine tentacolare fosse forse comprimibile nei soli sogni ad occhi aperti e non trasmutabile in antipatica e imbarazzante realtà. Aggiungasi infine la probabile dipartita da questa società della scrivente e forse anche di P…. o beh, insomma. Alla fine ci siamo decisi a berci ‘sto bicchiere della staffa e buonanotte al secchio. Di qui accade che:

"ma no fai tu…" "Nooo, figurati! Dove ti è più comodo" …"ma io conosco quel posto anche se non so" "aah ed io quell’altro ma forse è chiUUso". Insomma, una tarantella di salamelecchi concitati. Alla fine si conclude dove? … "C’è un posto davanti cui passo tutte le sere e vorrei proprio provare ad andare là" mi fa lui… io attendo di visualizzare il luogo e… eee?? Arriviamo di fronte ad un noto Hotel (!!!) in una nota piazza di Roma. "Ecco." dice il mio pensiero sferzando una attonita me stessa. "Sei una grossa-grossa idiota" + altri fantasiosi epiteti coniati al momento dove, fondamentalmente, si metteva in luce la mia dabbenaggine.

Mi trovo quindi con un saettante P. il quale, con passo deciso, infila una serie di passaggi, ascensori e porte come se sul campanello di fosse scritto "Hotel vattelappesca di proprietà del Sig. P". Tanto che io proseguo nel dar prova di grossa creatività, continuando imperterrita a sciorinare insulti mentali alla mia sola persona squisitamente rivolti.

Ci infiliamo in un ascensore, io trattengo il fiato per circa 4 piani dopodichè, proprio nel momento in cui rischiavo di diventare cianotica, si aprono le porte e ta-dàààn! Ci troviamo?…Ebbene no, non in una alcova tutta profumi, cuscini e pareti insonorizzate MMMA: sulla splendida terrazza panoramica dell’Hotel, dove il solerte cameriere ci accoglie chiedendoci cosa poter fare per noi. "Distrailo che mi butto nella buca dei panni sporchi!" Tento di trasmettergli col pensiero. Invece eccoci qui. Siamo davvero là per un aperitivo, e quello era davvero un luogo dove non era mai stato e lui aveva solo avuto un gran culo a beccare tutte le porte giuste.

(Segue…)

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11 commenti

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11 risposte a “MichelACavalierA senza macchia e paura/1

  1. non vedo l’ora di sapere poi com’è andata! Quando esce la seconda puntata?

  2. laura

    tre anni…trattasi di vero serpente tentatore…
    Eddai Michi, la sai che adesso i posti fighi e trendy degli aperitivi sono le terrazze degli hotel!….(chissà la tua faccia!…)

  3. Aspettiamo la seconda puntata

  4. mi hai tenuta con il fiato sospeso!

  5. GC

    Magari su msn se non qui, si può avere il nome del posto? Sono sempre alla ricerca di posti nuovi per aperitivi a due o quattro…

    Ciao,

    G

  6. zazziki

    Segue???…Streghina, sento puzza di bruciaticcio…

    Zaz-Nerone

  7. Se è il posto a cui sto pensando dai tuoi brevi accenni allora comunque lui si merita un applauso per il gusto. A parte questo, aspetto con il fiato sospeso di leggere la continuazione… Mentre cerco di ricostruire all’indietro alcune cose a partire dal tuo commento sul mio blog: il tipo ha copiato il mio annuncio, a te ricorda tuo cognato, il tipo è tuo cognato oppure tuo cognato ha un modo di esprimersi affine al mio? Ossantocielo la confusione.

  8. FULVIA

    “TRE ANNI
    son che Nina,che nina,che Nina…” così comincia una nota aria di Paisiello.
    Tre anni di attesa per un drink?…Siamo un pò fuori dalla realtà della vita che il tempo concessale vuol solo VIVERE e…nulla più! Tre targhette ho fatto mettere davanti casa mia e la prima dice così:CHI TEMPO HA,TEMPO ASPETTA,TEMPO PERDE!”.
    La vita come il cuore non vogliono inganni,cara Michela; le parole quando servono come primo mezzo di comunicazione vanno bene e se son belle anche che piacere fanno,ma poi, cuore,testa e gambe debbono volare per un’unica direzione e senza drink aggiuntivi che la musica è,quel corpo solo e basta! (cuore,testa,gambe).
    La vita è anche chiarezza del passo,se nò…meglio fermarsi e,vederci più chiaro al di là delle parole,al di là delle terrazze d’hotel,al di là dei drink! FULVIA

  9. Senti, è un vero signore poverino. E poi 3 anni di appostamento non ti dico che gliela devi dare per riconoscenza perchè nonono, ma armeno un bacetto, ce lo hai dato un bacetto? Ed è carino questo tuo corteggiatore costante dall’iniziale apostolica?

    E poi che è successo?

  10. No, dimmi che poi alla fine ti sei buttata veramente nella buca dei panni sporchi! Dai, inventami un finale che inizi da lì.

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